Garcia: «Tre scudetti pochi per questo club. Totti? Non so se ci sarà un altro come lui»

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AS ROMA NEWS (GAZZETTA.IT) – Rudi Garcia, tecnico della Roma, ha vinto il premio come miglior allenatore francese del 2013, davanti al ct Didier Deschamps ed al coach del Saint-Etienne, Christophe Galtier. “Non me lo aspettavo e, sinceramente, lo apprezzo ancora di più -spiega Garcia-. Sono onorato, è un premio speciale. La Roma? Con come siamo andati sinora, saremmo primi in ogni campionato ma non in Italia. Però possiamo battere chiunque. Scudetti? Tre sono pochi per una squadra come la Roma. Tocca a noi cambiare le cose, grazie anche al progetto ambizioso del presidente Pallotta che vuole fare della Roma una delle squadre più importanti al mondo”.

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AS ROMA NEWS (THE WORLD GAME) – Il tecnico della Roma, Rudi Garcia, ha rilasciato un’intervista al portale web The world game. Queste le parole dell’allenatore francese:

“Ero un calciatore medio, anche le scelte sono importanti di più degli allenatori perchè può cambiare la carriera di uno giocare in un club che gioca in un maniera differente o no. Ma va bene sono contento della mia carriera di giocatore. Il lavoro psicologico sulla squadra è un parametro, non di più. Ma il lavoro psicologico può aiutare anche quando c’è la stanchezza fisica quando si gioca ogni tre giorni, perchè quando si ha fiducia si crede nel compagno. Quando sono arrivato ho trovato sicuramente un ambiente negativo: capisco che i tifosi possano essere delusi quando non vanno bene le cose. Ma una nuova stagione, con un nuovo allenatore, un nuovo progetto anche di gioco, si deve dare un pò di credito alle persone che arrivano. Quello che è importante è proteggere i giocatori e lavorare molto, perchè la nostra verità esce sul campo. Adesso abbiamo cambiato le cose e il popolo romano è più felice sicuramente. Penso che sia meglio essere attori protagonisti del gioco, e non sempre dire attenzione a questo della squadra avversaria, o pensare solo a difendere: per me è un limite questo, ma si può anche vincere così. Non abbiamo subito molti gol e siamo il migliore attacco: questo è importante perchè per vincere le partite servono i gol. Con 38 0-0 si va in Serie B. I tifosi qui sono appassionati molto più che altrove: è come la vita, la passione è bella ma può essere pericolosa perchè o vedi tutto nero o vedi rosso.  Può essere un problema per questo, dobbiamo rimanere coi piedi per terra, per il momento va tutto bene ma una stagione non è un lungo fiume tranquillo: ci saranno momenti difficili ma non sarà un problema. Quando arriverà un momento negativo la forza del gruppo sta nell’uscirne il più presto possibile. Totti? E’ facile gestire Francesco, come tutti i grandi giocatori è un uomo normale, un uomo umile. Non è possibile rifare una carriera come lui senza avere buon senso e essere logico come alla sua maniera. La leggenda continua a scriverla, E’ veramente facile con lui. Il suo grande amore è la Roma, spero arriverà ancora nel futuro uno come lui ma non sono sicuro”.

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