Gervinho out anche contro il Sassuolo. E il rientro di Totti è un rebus

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NOTIZIE AS ROMA (REPUBBLICA.IT, M. PINCI) – Volti tesi, sguardi furenti: quei tifosi, non più di una quarantina, che hanno atteso la Roma di ritorno da Torino nello scalo di Fiumicino, faticavano a credere di trovarsi davanti giocatori primi in classifica e reduci dal primo pareggio dopo 10 vittorie. Rabbia evidente, negli occhi e nella gestualità di Pjanic e Benatia, De Rossi e Florenzi. Rabbia per la fine di una striscia record e per il primo mezzo passo falso di una squadra che – lo ha dimostrato – vorrebbe vincere sempre. Anche la dirigenza, che a fine partita ha alzato la voce con gli ispettori federali per far presente che in alcuni casi (su tutti il rigore su Pjanic) e nella conduzione generale l’atteggiamento dell’arbitro è piaciuto poco. In ogni caso, il pari di Torino rappresenta uno stimolo per il futuro, a partire dalla gara con il Sassuolo. Quando Garcia dovrà ancora rinunciare a Gervinho e Totti. Proprio la condizione del capitano, tiene in ansia il tecnico: la prossima settimana ricomincerà il lavoro sul campo, per rivederlo in campo però appuntamento non prima del 16 dicembre, giorno di Milan-Roma. Ma il timore è che per un guaio così delicato serva attendere oltre.

GERVINHO ANCORA OUT, TOTTI: IL RIENTRO E’ UN REBUS L’ottimismo che aveva portato Rudi Garcia a sperare in un recupero per Udine si sono dimostrate una straordinaria concessione all’ottimismo. Nei fatti, Gervinho resterà a guardare anche domenica prossima. A sei giorni dal fischio d’inizio di Roma-Sassuolo le possibilità che l’attaccante ivoriano recuperi sono vicine allo zero. Il guaio miotendineo alla coscia sinistra sembra più grave, si parla anche di uno stiramento, riportato contro il Napoli. Quel giorno si era fermato anche, e soprattutto, Francesco Totti: “oggi a Villa Stuart una ecografia di controllo che ha dato esito rassicurante – spiega la Roma in un comunicato – il calciatore continuerà il percorso riabilitativo e sarà nuovamente visitato tra 7/10 giorni“. All’inizio della prossima settimana il programma riabilitativo prevede il ritorno in campo per iniziare a correre, a 3 settimane e mezzo dallo stop. Ma pianificare un rientro è assolutamente prematuro, addirittura impossibile fissare una data: il termine di 8 settimane resta credibile, ma l’appuntamento del 16 dicembre a Milano contro il Milan rischia di somigliare a un obiettivo troppo ottimistico. Vista la delicatezza dell’infortunio, prendere tempo è nell’interesse di Totti stesso, che intanto continua le terapie con laser, tecar, lavoro in acqua e fisioterapia. E se anche per rivederlo in campo si dovesse arrivare all’inizio del nuovo anno, nessuno resterebbe troppo sorpreso.

 

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