Giannini: “Spalletti ha centrato il problema”

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NOTIZIE AS ROMA – Giuseppe Giannini, ex giocatore della Roma, è stato intervistato da tuttomercatoweb.com e ha parlato della partita di ieri sera. Queste le sue parole: “La Roma ha disputato una buonissima partita, la squadra è mancata solo dal punto di vista realizzativo”. 

Che partita è stata?
“Se s’è visto un Real Madrid vulnerabile è stato per merito della Roma, la squadra giallorossa è mancata in termini di cattiveria. E’ mancato l’istinto del killer, la squadra doveva avere più peso offensivo”.

Cosa pensi dello sfogo di Spalletti a fine gara?
“Lo sfogo ci sta, ha centrato il problema e le mancanze della Roma ieri sera. La partita l’ha spiegato benissimo, c’è delusione perché le occasioni ci sono state. Con un po’ in più di esperienza, con più cattiveria, la gara sarebbe stata diversa”.

Il caso Totti non è stato risolto da Pallotta. Cosa ne pensi?
“No so quello che si sono detti. Da esterno posso dire che in questo caso spetterà a Totti decidere quando smettere, ha 39 anni e saprà cosa fare. Il presidente ha detto che spetterà a lui la scelta, è difficile anche dare un giudizio su questa questione”.

A cosa deve ambire la Roma in questo finale di stagione?
“Deve continuare a vederla come sta facendo in questo periodo, senza guardare troppo la classifica e concentrarsi sull’immediato impegno, cioè sulla sfida contro l’Udinese”.

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8 Commenti

  1. Vi ricordate come agnelli gestí il divorzio con del piero? Praticamente annunció la fine della carriera di del piero alla juve pubblicamente senza neanche averne parlato con del piero!! Detto in parole povere…lo hanno cacciato a calci nel sedere. E lui senza fare un minimo di polemica disse che non sapeva di doversene andare e che pur di rimanere avrebbe firmato anche in bianco. Tutto ciò solo per ricordare che pallotta invece ha detto che il futuro di totti dipende solo da lui (gli ha lasciato libertà di scelta a 40 anni!! Del Piero ne aveva 37) e totti ha pubblicamente attaccato società e allenatore parlando di “mancanze di rispetto nei suoi confronti” (che poi in cosa non sarebbe stato rispettato??). Ragazzi, c’è poco da dire. Capisco che sia dura smettere in un posto che senti casa tua. Ma c’è modo e modo. E lo stile che ha avuto del piero totti se lo sogna. Anche quella, perdonatemi, é una questione di mentalità, ossia se ti concepisci come un professionista (del piero che ha segnato la punizione contro l’Atalanta che ha fatto vincere lo scudetto a una squadra che lo stava cacciando a calci nel sedere) o come un bambino (totti che in panchina fa gli scherzi e distrae gli altri mentre la squadra soffre per vincere contro empoli e sassuolo).

  2. Mio caro omonimo “greco”, non ci siamo. TOTTI è stato UNICO, nella Juve Del Piero viene dopo Charles, Sivori e Platini, insieme a Zidane, Zoff, Bettega e via discorrendo.
    Ho vissuto la Roma prima che Totti nascesse. Dal 1970, eccetto gli ottimi Amarildo, Cappellini, Spadoni e Prati, ci siam dovuti sciroppare all’Olimpico delle pippe colossali – nell’ordine Mujesan, Selvaggi, Curcio, Penzo, Petrini, Sperotto e Musiello – prima di vedere Pruzzo, un grande attaccante, in campo). Chi è della mia generazione, sa bene di cosa stia parlando.
    Proprio per questo motivo posso tuttavia dire, con cognizione di causa, che in ben 46 anni di calcio giallorosso – NESSUNO abbia dato alla Roma più di Totti. Solo lo sfortunato Rocca gli si può forse avvicinare, per averne sacrificato la carriera, senza tuttavia esserne ricambiato. Falcao, Conti, Di Bartolomei, e aggiungo Pruzzo , Ancelotti, Cerezo, Boniek, Voeller, Aldair e Montella, pur grandissimi, non hanno mai raggiunto, per continuità di prestazioni, il livello di Totti. Solo il “Divino”, talento mostruoso, gli è stato superiore per personalità e capacità di essere leader in campo e fuori (non si è più visto a Roma uno del carisma di Falcao), ma non è uno di noi, attaccato alla maglia.
    Ovviamente la Roma sopravviverà a chiunque, Totti, compreso. Com’è altrettanto ovvio tuttavia che il Capitano rappresenti a ragione la vetta più alta fra tutti coloro che abbiano indossato la maglia giallorossa.
    (Ho lasciato fuori dalla lista Losi, un altro monumento, perché non l’ho mai visto giocare).

  3. A mio modesto avviso l’esperienza e cattiveria di cui parla Giannini c’entrano ma fino a un certo punto. Ricordo che alla fine della partita di andata Florenzi fu intervistato a bordo campo e disse testualmente:”il Real sara’ tra le quattro che si giochera’ la Champion” cioè dava gia allora per certa l’eliminazione. Spalletti si riferisce a questo, a questa filosofia del sapersi accontentare, se perdiamo con onore con chi sulla carta e’ favorita tutto sommato siamo soddisfatti, il nostro lo abbiamo fatto è nessuno ci può dire niente. Spalletti ha fatto benissimo a dire quello che ha detto perché vuole stroncare questo atteggiamento psicologico, se hai giocatori che ragionano come Florenzi non vai da nessuna parte a prescindere da chi compri o vendi, in più e’ giustamente incazzato perché il campo ha poi dimostrato che il Real non era affatto uno spauracchio e che la stessa Roma attuale poteva passare. Certo, se vuoi competere a certi livelli hai bisogno di rinforzare la squadra con giocatori di qualita’ e personalita’ ma Luciano ha centrato il punto che e’ quello di partenza e pere e’ un grande se penso che solo pochi mesi fa avevamo un signore che di fronte a un’umiliazione si giustifico’ dicendo che gli altri erano alieni e noi in fondo solo la Roma.

    • Quello era lo stile Garcia, la sua chiesa era al centro di Roma, pensare a queste squadre come insormontabili montagne da superare ancor prima di scendere in campo, a giugno scorso eravamo già a 20 punti dalla Juventus per quest’anno e se non lo cambiavamo finiva così. Le parole di Florenzi, di parlare così delle altre squadre senza avere quel briciolo di orgoglio per combatterci contro fino alla fine ormai era il suo stampo marchiato sopra. Prima o poi dovrà farsi analizzare da uno bravo, farsi ipnotizzare e credere di non aver mai giocato col Bayern

  4. Dobbiamo stare vicino alla squadra sostenere e basta domenica c’è l’Udinese no totti spalletti chissene frega delle chiacchiere bisogna vincere il 2 posto!

  5. La differenza tra la grande squadra e la buona squadra e’ che quando ci sono le partite che contano si gioca ancora meglio, all’Olimpico con la fiorentina abbiamo fatto 4 gol. A Madrid 0 eppure abbiamo avuto tantissime occasioni. Pure Ronaldo si e’ mangiato un gol ma intanto alla prima azione ha segnato. Ci vogliono i calciatori decisivi.

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