Ginocchio ko: Luca Pellegrini non preoccupa

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Lacrime di paura, forse solo quella. Luca Pellegrini si è infortunato al ginocchio durante Cagliari-Parma, in un primo momento sotto la ferita sanguinante sembrava esserci dell’altro, qualcosa di più serio che aveva già vissuto in maglia giallorossa: prima il crociato, poi la rotula rotta, la sfortuna a complicargli la giovane carriera.

Ieri il crac al 23′ col tacco sinistro recupera palla a Barella lanciato in contropiede, nel rialzarsi poggia male il piede, tiene duro fino al 28′ poi fa segno di no col dito e si arrende al dolore. La prima diagnosi è rincuorante, si tratterebbe di una forte contusione.

 “Non dovrebbe essere nulla di grave” conferma Maran a fine gara e la Roma, che ha chiesto subito informazioni sul terzino prestato ai sardi, ha tirato un sospiro di sollievo. Pellegrini dovrebbe restare lì a curarsi, salvo complicazioni. Il Cagliari per salvarsi, la Roma per il futuro.

(Il Tempo, E. Menghi)

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7 Commenti

  1. vista la partita.. stava giocando veramente bene..però quell’intervento in scivolata con cui si è fatto male per me non deve farlo..
    bellissimo recupero ma troppo rischioso..se metti male la gamba li te la spacchi.
    ha già avuto diversi infortuni in carriera..secondo me dovrebbe essere più prudente in fase difensiva nei recuperi.

  2. Speriamo sia solo una botta forte! Sei un bel giocatore, quando imparerai a contenermi quando serve, temporeggiare, ed a difendere seguendo le linee dei centrali, tornerai dai noi ad areare la fascia sinistra, forza Luca!

  3. L’evoluzione del calcio porta i giocatori a fare gesti atletici estremi a gran velocità. Un tempo si marcava a uomo e l’avversario lo avevi quasi sempre a contatto, i recuperi lampo erano rari (non si giocava con la linea a metà campo), e gli infortuni più di contrasto, anche perché il gioco era ovviamente più falloso e per le punte segnare un’impresa. (Pruzzo, uno che oggi ne segnerebbe 30, vinse la classifica con 15 gol). I più esperti però non si fanno male: notare d’inverno come tendano a tirare di piatto, anticipando il movimento senza caricare la gamba, per evitare stiramenti. Geko è uno di questi. Elsha parte piano per poi accelerare progressivamente. Under, al contrario, si fa prendere dalla foga e scatta da fermo a gennaio al 2′. E si rompe.

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