Gioiellino Pjaca. Vale 20 milioni. Mezza Europa gli sta addosso

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of England in action with of Croatia during the UEFA U21 Championship Playoff First Leg match between England and Croatia at Molineux on October 10, 2014 in Wolverhampton, England.

of England in action with of Croatia during the UEFA U21 Championship Playoff First Leg match between England and Croatia at Molineux on October 10, 2014 in Wolverhampton, England.

AS ROMA NOTIZIE – Il fatto è che poteva già essere in Italia dal gennaio 2015. E l’Italia, adesso, chissà se riuscirà a prenderlo. Marko Pjaca è un’ala imbevuta di Red Bull: viso sveglio, gambe rapide e mezza Europa che gli sta addosso. Per chissà quale prezzo.

DAL BOLOGNA A…? In quel gennaio l’allora direttore sportivo del Bologna Pantaleo Corvino era stato a Zagabria, dalla Dinamo, il Mulino Bianco del calcio croato dal quale sono usciti decine di campioni col talento addosso. Offerta di 5,5 milioni di euro: qualcuno dice che fu il ragazzo a non scegliere la Serie B italiana (in quel momento il Bologna era fra i cadetti), altri raccontano che il club croato aveva ritenuto bassa l’offerta. Pare invece che quasi 6 milioni di euro da investire in Serie B abbiano impressionato la società bolognese. E blocco fu. Adesso, forse, Corvino ci riprova per la Fiorentina, ma anche Roma e Inter (che ci provò nell’ottobre 2015) sono sul… pezzo. Ilproblema, però, è proprio il prezzo: esondato. Parole di Marko Pjaca a marzo: «So che ogni anno su di me ci sono interessamenti da Italia, Germania e Inghilterra, ma non saprei dire qual è la mia grande squadra preferita».

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QUINDICI, TRE, EPIC Marko Pjaca è un classe 1995, ha il 20 come numero di maglia preferito e in Croazia raccontano che proprio la settimana scorsa la Dinamo abbia rifiutato un’offerta di 15 milioni di euro da un club inglese (il Liverpool?). Morale: la Dinamo Zagabria vuole di più. E figurati dopo che Marko ha punzecchiato la Spagna. In patria ricordano gol a raffica partendo da sinistra e una tripletta al Celtic inEuropa League. Successe l’11 dicembre 2014, in squadra con lui c’era Marcelo Brozovic: finale, Dinamo-Celtic 4-3, tripletta del ragazzino e l’altro gol di Epic. Oggi Marko Pjaca vale dai 15 ai 20 milioni di euro. Più venti che quindici. Marko è un Perisic che deve crescere: il suo ruolo ideale è largo a sinistra e accentrarsi per colpire con il piede preferito, il destro. Però in nazionale c’è Ivan il Terribile di là, e allora eccolo a destra. Pjaca avrebbe dovuto esordire da subito in questo Europeo, contro laTurchia: era dato in pole, poi il c.t. Ante Cacic si è inventato (per modo di dire, visto che lo ha fatto Roberto Mancini all’Inter) Brozo esterno alto del 4-2-3-1. E lui ha trovato spazio nella giornata più pesante e nella serata più bella.

NON HA PREZZO – I croati sono fatti così: vanno in campo semplicemente per giocare a calcio. E senza ansia, senza nessun timore. «Mai avuto paura del palcoscenico», ha detto il numero 20 nel ritiro della Croazia di Deauville, in Normandia. «Ha il dna da campione, da fenomeno – aggiunge Mario Stanic –, ma ricordatevi che se dovesse arrivare in Italia avrà bisogno di tempo, come tutti i croati sbarcati da voi. Oltre alle qualità che tutti hanno visto, Marko è un ragazzo che sta in piedi, nel senso che ha mentalità forte; è un giocatore che vede e sente il gioco. Costa tanto? Credetemi, non ha prezzo: nel senso che qualunque costo sarà sempre ben speso».

(Gazzetta dello Sport, M. Della Vite)

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