Gli orrori europei del miglior attacco d’Italia

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Roma's forward Edin Dzeko reacts during the Champions League round 16 match held at Santiago Bernabeu stadium in Madrid, Spain, 8 March 2016. EFE/Kiko Huesca

AS ROMA NEWS – Un film dell’orrore già visto. Il set del Santiago Bernabeu di Madrid come quello del Camp Nou di Barcellona. Attore protagonista sempre lui, Edin Dzeko. Occhio alle coincidenze. Minuto numero 13 più una manciata di secondi: Edin solo soletto davanti a Navas e occasione enorme, sullo 0-0, sprecata con il pallone buttato in curva. Esattamente quanto era accaduto, sempre dopo 13 minuti più una manciata di secondi – e sullo 0-0 -, la sera del 24 novembre scorso in Catalogna con Dzeko che, da due passi, aveva graziato di testa il già rassegnato Ter Stegen. Brividi. Un segnale? No, un incubo. Corsi e ricorsi da far accapponare la pelle. Detto che se il bosniaco avesse segnato a Luis Enrique nulla sarebbe cambiato ai fini del risultato finale (e della qualificazione agli ottavi), va aggiunto che invece un’eventuale rete ai blancos avrebbe sicuramente modificato il senso della sfida di Madrid. Come aveva pronosticato/ sperato alla vigilia Luciano Spalletti, «l’importante è fare un gol subito e poi…».

CINISMO ZERO Ha avuto la possibilità, il numero 9 in maglia rossa, di segnare la prima rete casalinga al Real, invece niente: troppo moscio su quel pallone capitato sul suo sinistro; ma un’opportunità simile è capitata due volte anche sul piede (sbagliato…) di Salah: la Roma, insomma, non è stata a guardare, dandole e prendendole alla pari dei padroni di casa almeno fino alla rete di Ronaldo. Testa alta e petto in fuori per tentare l’impossibile, prima di arrendersi troppo in fretta. Solo che il miglior attacco del campionato italiano si è inceppato nel momento più sbagliato della stagione e, inutile negarlo, il rimpianto di quello che poteva essere e non è stato accompagnerà per sempre il tifoso giallorosso. Che, se non altro, ha visto la propria squadra battersi, con il gioco e con l’orgoglio, contro il Real. Non il più forte Real di tutti i tempi, ma sempre una signora squadra che, dopo la rete di Cristiano, si è trovata di fronte una Roma demoralizzata, ormai finita. Una Roma non baciata dalla fortuna nei momenti decisivi della partita, oltre che imprecisa, troppo imprecisa al momento della finalizzazione. Peccato. L’impossibile è rimasto tale, la Roma perde (male) la partita, esce dalla Champions per merito del Real ma anche per colpe proprie. Spalletti, però, può ripartire da Madrid con rinnovate convinzioni: la sua Roma deve acquisire una maggiore forza mentale, oltre che tecnica, ma le basi per poter recitare in futuro ruoli importanti, e non soltanto in film dell’orrore, ci sono.

(Il Messaggero, M. Ferretti)

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14 Commenti

  1. Questo articolo é una stupidaggine colossale. Io ho avuto la fortuna di giocare a calcio a livello dilettantistico ed essere allenato da un grande allenatore. Era uno sempre arrabiato che ci urlava sempre. Mi ricordo che una volta (ero in panca) il nostro centravanti sbaglia un gol fatto davanti la porta. Ero pronto a sentire un urlo del mister e invece…SILENZIO! Motivo: L’ERRORE NON É SBAGLIARE UN GOL, L’ERRORE É SCENDERE IN CAMPO MOLLI, NON AGGREDENDO L’AVVERSARIO, LASCIANDOLI IL POSSESSO PALLA, L’ERRORE É SBAGLIARE DISIMPEGNI, SBAGLIARE MOVIMENTI DIFENSIVI, NON AVERE INTENSITÀ DIFENSIVA. PERCHÉ DICIAMOCELO FRANCAMENTE, SE DZEKO FACEVA QUEL GOL IL REAL CE NE FACEVA 3 SUBITO SUBITO. Il problema non sono gli errori davanti la porta. Abbiamo sbagliato i gol perché avevamo paura dell’avversario. In campionato invece quando giochiamo senza paura segniamo e anche tanto! Grazie mister di avermelo fatto capire.

  2. Non credo “se Dzeko faceva quel gol il Real ne faceva tre subito” … la storia avrebbe preso un’altra direzione.Quale, nessuno lo sa, ma l’ipotesi “3 subito” è proprio un bell’esempio di mentalità perdente.

  3. Orazio Pennacchioni il real ha fatto accademia. É andata 30 volte al tiro e dava l’impressione di poter fare male ogni volta che attaccava. Solo io ho avuto questa impressione?

    • Ripeto: mentalità perdente. Ingigantisce l’avversario e sminuisci te stesso.

      Il real non ha fatto accademia. Ha giocato come sa. Se tirava da fuori è perché la Roma compatta gli chiudeva gli spazi. Chi se ne frega chi tira da fuori se il portiere non è nemmeno impegnato.
      Non sto lì a dire “se dzeko segnava” “se salah la buttava dentro”. Non so cosa sarebbe successo.
      So solo che noi finché la partita è stata sullo 0-0 abbiamo avuto le più nitide occasioni da gol.

      Poi ci ha castigato Cristiano Ronaldo e la squadra si è disunita. Abbiamo rischiato l’imbarcata.
      Per fortuna CR si è mangiato un gol più grosso di quello di Dzeko contro il Palermo.
      La Roma si è ripresa e abbiamo chiuso cercando di segnare. Ancora sfortunati.

      Questa partita è stata un coitus interruptus ripetuto.

    • Teofilo, il Real tira solo dalla distanza, la Roma ha avuto le occasione piu clamorose, non ti fidare delle statistiche,

  4. Teofilo, hanno fatto 20 tiri da fuori area senza prendere lo specchio della porta, hanno avuto pochissime occasioni, forse una, prima del gol dove l errore di digne, sempre lui come all andata, ci ha di fatto tagliato le gambe. Per il resto, la mia sensazione, era di una squadra che ogni volta che rubavamo palla era in difficolta, potevamo fargli male e invece…

  5. Vi state fissando su particolari ininfluenti. Ripeto il concetto, forse mi sono espresso male. La roma nel complesso ha dimostrato di essere inferiore al real Madrid. Appigliarsi agli errori sotto porta é una stupidaggine. Pecchiamo di mentalità vincente, la juve lo scorso anno col real avrà forse avuto più fortuna di noi, non avrà giocato benissimo, ma é passata e ha tenuto testa mentalmente in modo eccezionale concedendo pochissimo (non voglio dire che noi siamo andati malissimo in difesa ma la juve si é chiusa molto meglio). Questa é la grande differenza.

  6. Se avesse potuto mettere dentro quei 30 fantasiosi tiri .l’avrebbero fatto molto volentieri in special modo cr7 per le sue statistiche. Non gli é riuscito perché oltre i nomi il real non ha un gioco.al 13 minuto uno a zero per la Roma non so il bernabeu come avrebbe reagito.

  7. Adesso la macchina del fango spara i suoi colpi perché spera che la Roma non arrivi 2 in campionato! Da qui alla fine sarà sempre peggio. Che schifo! Forza Roma e basta!

  8. Secondo Dzeko dovrebbe cercare di farsi levare il malocchione che sicuramente qualche laziale gli ha fatto.
    I gol che sbaglia non sono normali e questo anno,ne ha sbagliati tanti e in maniera veramente,grezza e grossolana.
    C’è qualcosa che non va ed ormai e’ evidente,a tutti,che questo poraccio l’hanno zecchinato e c’ha la sfiga addosso.

  9. Non capisco perchè nessuno parla del fatto che digne ci ha fatto prendere tre gol tra l’andata, la fiorentina e il ritorno facendo sempre lo stesso errore.
    boh….

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