Il corporativismo della casta e la foglia di fico della libertà di stampa

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EDITORIALE – L’attrito tra Luciano Spalletti e la stampa romana ha raggiunto livelli di tensione altissimi, e la sensazione è che lo scontro possa addirittura deflagrare da un momento all’altro. Fortunatamente ci si mette la pausa del campionato a concedere una tregua che può servire a riportare un po’ di serenità in un ambiente fin troppo invelenito. La cosa che maggiormente mi colpisce questa mattina durante la consueta lettura della nostra rubrica “On Air” è la feroce presa di posizione da parte dei giornalisti, compatti nello spalleggiarsi l’uno con l’altro anche davanti all’evidenza dell’errore. Perchè Luciano Spalletti avrà anche un caratteraccio, sarà permaloso quanto vi pare, non sarà un grande comunicatore, ma a lui in questi anni gliene hanno dette e scritte di tutti i colori. A lui come a tanti altri allenatori, dirigenti, presidenti che si sono avvicendati a Roma in questi anni. E questo non può essere tollerato. Perchè la libertà di stampa non significa libertà di poter dire o raccontare qualsiasi cosa, di aprire bocca e darle fiato, di creare artatamente polemiche inesistenti.

Il compito del giornalista dovrebbe essere quello di raccontare al lettore la verità dei fatti, o almeno di avvicinarsi il più possibile. Quante volte possiamo dire che questo compito sia stato svolto con obiettività da parte della stampa? Radio e giornali, ma anche siti web, spesso e volentieri raccontano verità distorte per meri interessi personali o per seguire linee editoriali imposte dall’alto. E chi si trincera dietro al “ma io non l’ho fatto” finisce per giustificare quel meccanismo distorto che è diventato un problema annoso. Quotidianamente abbiamo assistito in passato, ed assistiamo tutt’oggi, ad attacchi violenti, a insulti, a prese in giro, fino a vere e proprie reinvenzioni dei fatti per attaccare allenatori, dirigenti e presidenza. A seconda della convenienza. Tutto questo è inaccettabile. Ed è davvero odioso leggere e ascoltare giornalisti che si spalleggiano a vicenda, trincerandosi dietro a questa fantomatica “libertà” di cui non probabilmente non conoscono davvero il significato. Questo corporativismo della casta che non presenta mai un’incertezza sul proprio operato autoalimenta un processo che sta spingendo sempre di più la gente, spesso a torto, a detestare i giornalisti. Forse è arrivato il momento di fare autocritica.

Giallorossi.net – A. Fiorini

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42 Commenti

    • fiorini se continui così non scriverai mai sul menzoniero 😉

      Boicottiamo tutti quelli che gettano m…a gratuita sulla Roma ::::la loro rovina sarà l’inizio della nostra gloria

    • fiorini stai in campane che se ti acchiappano i giornalai e i radiolari so kaiser tua. comunque hai scritto bene .

  1. Concordo in toto.

    La preoccupazione maggiore al di là dei giornalisti che fanno questo da decenni è data dalla stregua dei tifosi che hanno dietro, forse intortati dalle teorie più o meno fantasiose che ogni mattina popolano i quotidiani e le radio.
    Se non capiamo che difendere Spalletti in questa battaglia è difendere anche la Roma ci meritiamo una mentalità da provinciale.

  2. Concordo pienamente.
    Quando si dice “la cosa non riguarda me” ma si afferma la solidarietà ai colleghi, poi non si può chiedere di non generalizzare.

    Se si vuole che non si generalizzi, allora non basta differenziarsi nei comportamenti, ma anche prendere le distanze in maniera netta da chi usa il potere della parola scritta per attacchi pretestuosi o infamanti, inventa polemiche, distorce le parole in interpretazioni forzate e fantasiose.

    Invece l’eventuale critica si fa a fari spenti, i “nomi li conoscono tutti ma non si fanno”, “ognuno risponde per sé” ma la difesa d’ufficio è per tutti…
    perché fa anche comodo, poi, che il “collega” scazzi… perché c’è ancora più da scrivere, e poi mors tua vita mea… ma sempre salvando le forme…

    ipocriti

  3. Libertà di stampa e una cosa
    Notizie ingiuriose è un’altra cosa purtroppo in tutte le radio e giornali romani mica sono giornalisti.hanno il tesserino con i punti di latte sano….ma mi sapete dire ma gente come Corsi Melli etc. Chi sono cosa hanno fatto della propria vita… solo cazzaroni…..RESTA MISTER CHE TANTO QUESTI PRIMA O POI RESTERANNO SOLO AD ATTACCARE LE SPINE DELLA RADIO

  4. Sono d’accordo, ma c’è un problema di fondo: se i giornalisti si comportano così è perché c’è comunque qualcuno che li foraggia e quel qualcuno sono i lettori dei giornali in cui scrivono e gli ascoltatori delle radio che frequentano. Qui non si tratta di antipatia per Spalletti, dato che, come giustamente scritto, questo circolo, tutto sommato piuttosto ristretto, quindi ancor più corporativista, di giornalisti romani (ma non certo romanisti) prima o poi attaccano tutto e tutti più.
    La soluzione è una ed una soltanto: che i romanisti smettano di ascoltare certe radio e comprare certi giornali. Quando certe entità saranno fallite, l’ambiente migliorerà di tanto. Se, al contrario, si continuerà a foraggiare certi personaggi, allora non cambierà niente (ma non dite di essere romanisti).

    • L’unico foraggio a cui attingono i giornali è il finanziamento pubblico, in edicola sono ridotti a numeri ridicoli da fame, da chiusura immediata.

    • Finanziamenti pubblici ai quotidiani..hahahhah…..hanno la liberta’ di coprire tutta la meXXda dei politici e di ricattare tutti gli altri essendo proprietari, senza curarsi delle vendite!! E’ perfetto per rendere il “giornalismo” italiano, superfluo e deleterio, peggio che la “propaganda di regime”.

  5. Ecco… pane al pane, vino al vino. Hai proprio ragione Fiorini. Sono stufo dei sentito dire trasformati artatamente in notizie. Certa stampa romana è in malafede

  6. Grande articolo. siamo secondi dietro la Juve e questi insultano e parlano della Roma come se fosse la loro, basta fateci godere tutto ora si vuole distrugere tutto per scollarci ma ci riusciremo a unirci per una. Una Volta tutti a tifare la Roma è volere bene alle nostre cose si può è troppo che pizza, ogni settimana ci angosciate con qualche rottura di scatole mettete da parte il veleno e tirate fuori L obiettività all’ ora sarete professionisti non sputa veleno

  7. Considerazioni pienamente condivisibili a cui non saprei cosa aggiungere se non un forte richiamo da parte mia all’unita’ di tutti i tifosi giallorossi specialmente in un frangente come quello attuale in cui la stampa e i media in generale ci sparano addosso….

  8. Giuseppe Colalucci, Gualtiero Zanetti, Ezio De Cesari, Gianni Melidoni, Gianfranco Giubilo, Luca Argentieri, Fulvio Stinchelli, Gabriele Tramontano, Francesco Campanella, Domenico Morace, Adalberto Bortolotti e qualcun altro che non rammento.

    • Bravissimo Amedeo. Questi sono giornalisti nel vero senso della parola. Potevi anche non essere d’accordo con il loro pensiero ma mai sarebbero scesi così in basso come i loro colleghi di oggi.

  9. finalmente qualcuno con il quale condividere per intero il malanimo contro quella feccia di giornalismo fanatico e di parte che si nasconde dietro alla LIBERTA DI STAMPA, per ingiuriare e gettare fango contro professionisti seri. Tifosi della ROMA dobbiamo far senti a Lcio tutto il nostro affetto e apprezzamento per il lavoro che svolge. FORZA LUCIO, FORZA ROMA

  10. …. e noi stando ad ascoltarli li rendiamo più forti… loro con la pubblicità facendo dibattere giornalisti corrotti e fuori uso ex calciatori in cerca di 5 minuti di notorietà aumentano i budget perché si è visto chiaramente dati alla mano che alcune radio fanno share solo nei dibattiti sulla Roma dopo con non se li [email protected]@a più nessuno !!! Boicottiamoli

  11. Caro Fiorini hai ragione da vendere.
    A questi maledetti avvoltoi è bastato titolare un “sono uno sfigato” (invece che riportare fedelmente un comprensibile”forse porto sfiga io” di frustrazione, venuto dopo una partita giocata all’attacco per 95 minuti, con 25 tiri in porta, due soli gol, 2 rigori negati, 1 gol regolare annullato e la qualificazione compromessa per errori commessi in quei maledetti 45 minuti di lione) per far traboccare quel vaso che, goccia a goccia, stanno riempiendo sin da un anno e mezzo fa, con quel “non lo prenda, è Pericoloso”.
    E oggi, faccia come il cu..o, si sostengono tutti, scandalizzandosi per una risposta fin troppo cortese ricevuta: quel “semmai siete voi ad essere in difficoltà, siete voi gli sfigati” è, a mio parere, zucchero rispetto a ciò …

    • .. che realmente meriterebbero.
      Il teatrino che hanno montato su è talmente aberrante da far dubitare persino della correttezza di un principio sacrosanto quale la libertà di espressione.
      A noi spettatori di tale scempio non resta che augurare a ciascuno di loro lo stesso trattamento (nel loro ambiente lavorativo) che stanno riservando ad una persona che, da quando è tornata, ce la sta mettendo tutta per fare al meglio il proprio lavoro.

  12. al momento di scrivere questo commento non c’è nessun pollice verso, quindi lo vado a cercare

    Fiorini ha torto ed i giornalisti non sono una casta.
    😀 😛

  13. Grazie fiorini ,ricpncli con alcuni tuoi colleghi giornalisti che sono ver professionisti, rischiando anche la vita il cui valore professionalenon nulla che fare con quei soggetti che ci hanno attaccato con violenza

  14. Tutto giusto, ma se l’editoriale di giallorossi.net appoggia un articolo di questo tenore per coerenza dovrebbe cancellare la rubrica On Air. Altrimenti siete uguali ai giornalisti che tanto criticate in questo pezzo.

    • Non vedo il nesso.
      On Air è cronaca, racconta quello che si dice nell’etere romano.
      Questo è un editoriale, ed esprime un parere personale e del blog.

      Perché una cosa escluderebbe l’altra?

  15. A tutti voi ricordo che Alfred Shaffer (i veri romanisti sanno chi è) aveva un cane, che trattava malissimo, a cui aveva dato nome “giornalista”.

  16. Che sollievo leggerti,allora si può fare giornalismo con le palle,raccontando solo verità,ti stimo..organizza briefing per i tuo colleghi please

  17. Assolutamente d’accordo con Fiorini! Il giornalismo fa veramente schifo, poiché non racconta praticamente mai la realtà dei fatti, ma la realtà che il giornalista giudica più accattivante! Ho già scritto in passato che, questo tipo di comportamento rappresenta ciò di più squallido e schifoso una persona possa fare, ovvero, gettare fango sul prossimo per meri interessi legati alla propria professione! Peggio del peggior parassita! Libertà di stampa, dovrebbe significare “libertà di poter a scrivere la verità o quella che ragionevolmente si pensa lo sia” in modo onesto e non la ” libertà di scrivere ciò che si vuole” che dovrebbe essere anche reato e grave per di più!

  18. A tutti voi ricordo che Alfred Shaffer ( i veri romanisti sanno chi è) aveva un cane, che trattava malissimo, a cui aveva dato nome ” giornalista “.

  19. ma una stampa nostra non si può avere ? O deve scomparire come ha fatto il romanista ? UNa stampa che dica la verità ,che critica , che non contesta velenosamente ma esste ?Può essere un idea un giornale chiamato giallorosso ?

  20. verità sacrosanta..l’abbiamo sgamati da n pezzo..ieri mia mamma di 85 anni mi dice..mà avemo vinto..beh..tanto spalletti è già della iuve..l’ha detto radio radio..

  21. ma qui si parla di filosofia, di politica, di religione o di calcio? perché se si parla di calcio, lì i concetti non sono interpretabili. parlano i risultati, come in qualsiasi altra azienda, in particolare quelle finalizzate allo sport e all’intrattenimento in cui i protagonisti sono anche personaggi molto in vista e quindi esposti a critiche anche dure ed ingiuste. se vinci sei acclamato, e ti godi la meritata popolarità. se perdi sei criticato, e devi starci. il resto è solo fumo negli occhi

  22. spalletti caccia le p..le e continua l’opera per cui sei tornato. I giornalai non sono nessuno , infischiatene, Sono i tifosi gli unici a cui devi tenere orecchio.

  23. Vogliamo parlare di zazzaroni ieri alla sera in quella che fu’una bellissima trasmissione di Sport! Uno che ha comprato X4€€€ri”gli audi delNINJA da dei squallidi sciacalli e pubblicato sul giornale de’m…che scrive!Dire al presidente del’ASROMA che poteva restarsene a Boston xche’ non gli a dato le risposte(su domande de’m…a Sul Mister su Totti il mercato ecc!Perché questa confidenza?con il presidente della ASROMA? Si rapporta cosi con Berlusconi-de’laurentis-Agnelli-Baccaglini-eccecc? (L’ordine dei giornalisti) che fa’tace!FASRS!

  24. una cosa e’ la liberta’ di stampa ……un’altra e’ inventarsi le notizie o distorcerle da cambiarne il senso !!!!!!!!!!!!!!!! la liberta’ di stampa e’ una chimera , la distorzione delle notizie e’ una consuetudine ……. la tendenza generale e’ questa e scredita la categoria ……. ormai i giornalisti hanno perso credibilita’ ! …. poca stampa libera si vede in giro , troppo poca purtroppo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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