Il dovere di Pallotta di rispondere a tutte le domande (qui a Roma)

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GIALLOROSSI.NET (A. Fiorini) – Le dichiarazioni di James Pallotta non mettono d’accordo tutti e anzi, come  spesso accade, dividono la tifoseria.  Alcune sue frasi riportate ieri dall’Ansa (“Il nostro progetto e’ a lungo termine: 20 anni per riportare la squadra e la societa’ ai livelli che gli competono”) avevano scatenato un putiferio tra gli “scettici” della proprietà statunitente. Sui giornali di oggi però non c’è alcuna traccia di quell’affermazione. In tanti si domandano il perchè di questa sparizione: c’è stato un problema di traduzione? Oppure si è trattato di un’errata interpretazione del corrispondente dell’Ansa, presente all’incontro in quel di New York?

Sono gli inconvenienti che accadono quando si parla di Roma a migliaia di chilometri di distanza. Ma non è solo quella frase ad aver creato turbamenti. Lo stesso progetto ventennale sbandierato con orgoglio ieri dal tycoon americano sembra non convincere tutti: può una squadra di calcio pianificare il suo futuro con un programma così a lunga scadenza? Altro tema caldo, per non dire bollente, è quello del possibile partner di cui Pallotta sarebbe a caccia. Stando alle parole del presidente giallorosso, l’appetibilità del club non è in discussione: tante sarebbero le proposte di partnership pervenute da ogni parte del mondo. Nonostante lo slancio di Pallotta, viene però da domandarsi come mai  l’unico soggetto con cui è stato firmato un preliminare sia stato proprio Al Qaddumi.

E proprio sulla vicenda Qaddumi ci sarebbero tante domande da fare, domande che non hanno ancora trovato risposta. Altre sul progetto stadio, altre ancora su quei 75 milioni di cui Pallotta sta andando a caccia. Tutti temi che è opportuno affrontare a viso aperto, senza paura, davanti a giornalisti, tv e radio. E non nella lontana America, ma qui a Roma, dove si trovano società e tifosi.

Solo parlando davanti ai cronisti, affrontando anche domande scomode, si possono mettere a tacere voci maliziose e scetticismi di vario genere. Forse non sarà un piacere, ma di sicuro è un dovere per il presidente della Roma. E visto che James Pallotta sarà nella Capitale per il derby, l’occasione si presenta su un piatto d’argento. Se non si ha nulla da nascondere, un confronto aperto con giornali e radio può solo giovare, sia alla proprietà americana che alla piazza romanista.

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