INTER – ROMA: le interviste di fine gara – ANDREAZZOLI: “Ora il gruppo ha entusiamo”, DESTRO: “Fatto il massimo per vincere”

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GIALLOROSSI.NET – Queste le parole dei protagonisti di Inter-Roma al termine della gara:

AURELIO ANDREAZZOLI

Cosa ha detto a fine primo tempo?
Che così non avevamo speranze di ottenere l’obiettivo che ci eravamo prefissati. Perché quando non siamo aggressivi e non mettiamo in campo le nostre peculiarità e siamo passivi, il risultato non è altro che subire l’avversario. Ho detto di non essere approssimativi, e sono uscite fuori le nostre qualità

Cosa ha cambiato il suo arrivo?
Nel gioco questa squadra lo aveva già, e spettacolare. Poi c’erano altre situazioni delle quali abbiamo dovuto tenere conto e sulle quali abbiamo lavorato. Eravamo sfiduciasti, abbiamo dovuto costruire l’entusiasmo e l’appartenenza ai colori, e abbiamo ricominciato a gioire anche per le vittorie. Ora il gruppo è compatto, abbiamo difficoltà fisiche ma siamo contenti. Non è il nostro momento massimo, soprattutto sotto l’aspetto fisico, ma la situazione si sistemerà

Avete sbagliato ancora una volta l’approccio alla gara
Abbiamo dato l’impressione di esser privi di energie, idee, tutto. Poi l’abbiamo cancellato nel secondo tempo. Non era un problema fisico, ma solo di approccio alla gara. È difficile anche da definire, però esiste, e non è la prima volta che accade. Anche a Torino abbiamo avuto bisogno di uno schiaffone per riprenderci. È strano, perché a volte come nel derby vai sotto e ti spegni per dieci minuti. O a Torino vai avanti ma poi ti spegni e ti rovini la vita, ma i ragazzi riescono a ricomporre il gruppo e a raschiare il fondo del barile per recuperare energie e andare a vincere, come a Torino e stasera.

Il 4-3-3 ti dà più garanzie?
Sì, per questo lo sto usando. E affrontando squadre con una punta sola, come Lazio e Inter, è il migliore. Non presentiamo uno schema per tanti motivi, anche se a me piacerebbe averne uno definito, ritoccabile ma definito.

Come si affronta tra un mese una Lazio superiore all’Inter?
Da domani mi preoccupo del Pescara, non della Lazio. Dobbiamo arrivarci nella condizione morale e fisica ideale

È un sogno per lei questa finale?
Quando sono stato chiamato tra i miei obiettivi c’era questa finale, dal sapore particolare. Ce ne siamo posti anche altri, che vogliamo raggiungere e ci stiamo provando. Non dobbiamo puntare solo alla Coppa Italia, per non buttare all’aria tutto quello che di buono abbiamo fatto fino a oggi. Non è molto ma non possiamo permetterci di farlo deperire, perché abbiamo degli obblighi anche di fronte al nostro pubblico

MATTIA DESTRO

Il mister è stato un profeta: ha detto che saresti stato il protagonista
Si vede che il mister prevede il futuro (ride, ndr)… E’ stata una partita difficile abbiamo fatto di tutto per vincere

Il primo tempo?
Loro sono stati bravi a iniziare la partita in maniera grintosa, ci hanno sorpreso. Nel secondo siamo stai bravi a reagire segnando subito due gol, il gol del 2-0 è stato quello del ko per loro

Come stai fisicamente in realtà?
Dopo due mesi fermo, al rientro non sei al 100%, ma certe partite ti spingono oltre il dolore. Oggi era troppo importante e bisognava dare il 100% per la squadra

Hai scelto la tua esultanza
La mia esultanza è la bandierina, resta quella. Ma quando si segna non si capisce più niente

Finale con la Lazio senza distogliere l’attenzione al campionato. Ora Pescara e Siena
Il primo obiettivo lo abbiamo raggiunto, il secondo è quello di finire il campionato nel miglior modo possibile. Ce la metteremo tutta per migliorare la classifica

Argomento derby, non rischia di distrarvi in questi 40 giorni
Non è una finale come le altre , è un derby. E’ logico parlarne. Ma sappiamo che dobbiamo fare un gran finale di campionato, poi penseremo alla finale di Coppa.

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