LA PARTITA | Gasp sfida la Dea, la Roma misura le sue ambizioni

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Ci sono partite che arrivano presto in calendario ma sembrano già dire qualcosa di più. Roma-Atalanta, questa sera alle 20:45 all’Olimpico, appartiene a quella categoria. Non è ancora tempo di verdetti, ma è già tempo di misurarsi. I giallorossi hanno cominciato il campionato con due vittorie, otto gol segnati e nessuno subito, mostrando una condizione, una personalità e una facilità offensiva che hanno acceso entusiasmo. L’Atalanta arriva con gli stessi punti e con l’ambizione di restare stabilmente dentro il gruppo delle grandi.

La sfida vive anche del duello tra Gian Piero Gasperini e Maurizio Sarri, due allenatori con idee differenti ma accomunati dalla volontà di portare il gioco in avanti. Per Gasp è inevitabilmente una partita speciale: affronta la squadra che ha segnato la parte più importante della sua carriera e lo fa da allenatore di una Roma che, dopo un anno di lavoro, sembra aver assorbito sempre più profondamente i suoi principi. Pressione, verticalità, aggressività, ricerca continua della porta: la sensazione è che i giallorossi stiano iniziando a riconoscersi davvero nel proprio allenatore.

Ed è proprio questo il significato più profondo della serata. Dopo Fiorentina e Lecce, vinte con autorità, arriva un’avversaria capace di offrire una misura più attendibile delle ambizioni romaniste. Battere l’Atalanta non consegnerebbe certo uno scudetto a settembre, ma rappresenterebbe un primo segnale pesante al campionato. La Roma vuole capire se può trasformare un ottimo avvio in qualcosa di più, se può restare in alto non soltanto attraverso il gioco ma anche negli scontri diretti, quelli che in questi ultimi anni ha sempre sofferto particolarmente.

In mezzo a tutto questo resta il dubbio legato a Paulo Dybala, che ha smaltito quasi completamente il piccolo fastidio accusato nei giorni scorsi e resta in corsa per esserci. Ma la serata va oltre un singolo uomo. C’è Malen, partito con numeri impressionanti, c’è il talento emergente di Mora, c’è una squadra che sembra avere fame e fiducia. E soprattutto c’è un Olimpico ancora una volta tutto giallorosso pronto a capire quanto può permettersi di sognare questa Roma. Non è ancora una prova definitiva. Ma è, senza dubbio, la prima partita che pesa davvero.
FONTI: la Repubblica, Corriere della Sera, Il Messaggero, Il Tempo, Gasport

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10 Commenti

  1. Gasperini sa di dover gestire e preservare i veri “insostituibili’ (nel senso che il divario qualitativo con le loro riserve è molto ampio) di questa Roma, ovvero:
    Dybala (Pinto/Mourinho)
    Svilar (Pinto/Mourinho)
    Konè (Ghisolfi/De Rossi)
    Wesley (Gasperini/Massara)
    Malen (Gasperini/Massara)

    Oggi dovrebbe essere il turno di Dybala.
    Il turno di Svilar e Wesley spero non arrivi mai.

    • ….si, concordo…ma Svilar con Mou faceva la panca perchè doveva giocare il connazionale nonchè assistituo dallo stesso procuratore (che qualche danno ce lo ha fatto!)

    • Nessun problema, sappiamo bene che per voi in itaglia i favoritismi non esistono e rocchi si è dimesso perchè vittima di un complotto

  2. La Roma è arrivata 3a ma non ha vinto una partita contro le storiche rivali, anzi é una tendenza che va avanti da un po’ di tempo.
    Per questo tra oggi e giovedì prossimo il campo darà una prima risposta alle ambizioni di Gasperini & Co.

  3. 3-4-1-2: Svilar, Mancini, N’Dicka, Hermoso, Lulli, Koné, Cristante, Wesley, Pisilli, Mora, Malen. Se Dybala non riuscisse a partire da titolare.

    • Formazione comunque validissima. Pisilli cmq è perfetto per entrare nel secondo tempo quando le squadre si affaticano e lui imbuca da tutte le parti.
      A me non dispiacerebbe che si iniziasse con Soulè e con Dybala e Pisilli pronti ad entrare.
      Certo con un Dybala cosi in forma è difficile lasciarlo fuori. Forse meglio farlp giocare dal primo minuto con l’Atalanta e preservarlo contro i turchi facendolo entrare solo in caso di necessità.Temo la loro fallosità

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