La Roma va a N’Zonzi

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AS ROMA NEWS – Steven Mike Christopher Nkemboanza N’Zonzi c’è (contratto di quattro anni, al Siviglia 26,65 più 4 di bonus), Di Francesco esulta. Quella famosa velocizzazione della palla, con il francese (e con Pastore) dovrebbe essere un qualcosa di acquisito. Di garantito. A Torino il neo arrivato non potrà giocare, primo per una questione fisica (è tornato tardi dalla vacanze) e poi per una questione di rispetto verso chi sta faticando dai primi di luglio (tournée Usa compresa). Ma N’Zonzi, maglia numero 42, sarà un punto di forza della Roma. Nel Siviglia ha giocato in vari moduli, sempre come riferimento centrale: nel 4-3-3/ 4-1-4-1, o nel 4-2-3-1. Sfumature,specie tra i primi due moduli. Nella Roma, ad esempio, potrebbe giocare al fianco di De Rossi solo nel 4-2-3-1, negli altri moduli (quindi con tre centrocampisti) sarebbe molto più difficile, se non impossibile.

RIPARTENZA Ma si sa, a Trigoria c’è la volontà di ripartire dal vecchio sistema di gioco, che ormai un po’ tutti hanno metabolizzato. Quindi De Rossi e N’Zonzi sono i due centrali, Strootman, Cristante, Pellegrini e Pastore sono le mezz’ali, per un centrocampo praticamente rivoluzionato. Con certi principi modificabili: Pastore trequartista nel 4-3-1-2 è una possibilità, al momento non troppo presa in considerazione, fatte salve certe situazioni di gioco che durante le partite possono presentarsi. Ed ecco che davanti all’argentino vedremo due punte più strette, tipo Dzeko e Schick. Ma la base, come detto è il 4-3-3. N’Zonzi è il regista, il difensore davanti alla difesa. Ha forza, è alto 1,96 m per circa 75 kg, e qualità. Un ragionatore, un verticalizzatore. Un elemento di personalità, che si va ad aggiungere ad altri dello stessa pasta come De Rossi stesso e Strootman. Non è Vieira, ma è un giocatore con caratteristiche simili. La Roma aveva bisogno di fisicità e di qualità. Di un regista con il fisico, che potesse alternarsi con De Rossi, che è un classe ‘83 e non può giocare ad altissimi livelli tutte le partite di campionato e Champions. N’Zonzi è bravo nell’abbassarsi tra i due centrali di difesa a giocare il primo pallone ed è abile anche nella metà campo avversaria, alzando la linea e guidando la squadra all’aggressione continua nel territorio avversario (che è un po’ il diktat di Di Francesco, come lo era di Sampaoli – con cui ha fatto anche il vertice alto del rombo – ai tempi del suo Siviglia).

L’EQUILIBRATORE, EL PULPO Sa (dovrà) essere regista ed equilibratore, proprio per la sua capacità di andare al recupero del pallone. Sampaoli lo ha soprannominato “el pulpo”. Per via delle lunghe leve, capaci di intercettare e sradicare la palla dai piedi avversari e far ripartire l’azione in velocità. Da uno studio statistico realizzato sul campionato spagnolo è emerso che Nzonzi avesse una media altissima di passaggi riusciti a partita, quasi il 76 per cento, più di fenomeni come Iniesta, Modric e Busquets. N’Zonzi è un giocatore completo, anche se ha i suoi difetti. Non è velocissimo e non ha un grande predisposizione difensiva, non è eccezionale nell’uno contro uno. E soprattutto non segna molto, nonostante le sue doti tecniche e, appunto, fisiche. E’ uno che fa la squadra e ha bisogno della squadra. Al di là dei moduli che andrà a interpretare. Di Francesco aveva bisogno di un calciatore così. Ora sta a lui mantenere certe premesse e promesse.

(Il Messaggero, A. Angeloni)

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12 Commenti

  1. Di sicuro Zozzo è. Tosto e gagliardo,
    Uno che farà il lavoro sporco.
    Un muro umano incredibile.
    Da paura x gli avversari.
    Daje Zozzo Daje Roma..

  2. Ma ancora de rossi! Certo senno come si fa a vince al picchetto senza di lui! So dieci anni che e un ex calciatore. Cmq ve lo dico subito. Se quest anno lo si vede spesso in campo vuol dire che nemmeno questa e la stagione buona per vincere. Mo voglio vede proprio se viene pubblicato .

  3. Non solo lo reputo un’ottimo acquisto, ma quando un giocatore come N’Zonzi a lungo corteggiato da altre squadre (Juve in primis ma anche estere) decide di venire alla Roma…
    Rifiutando grossi guadagni, lo reputo un “Segnale” positivo per la nostra Società
    Già siamo forti così Ma se dovessero arrivare anche Marlos o Taison…
    Ai denigratori etc etc non gli resterebbe altro che metter pollici verso. 😛 😉
    Benvenuto e Forza Magica! 😉 😉 😉 😉 😉 😉 😉 😉

    • @Sognare è gratis:
      15 agosto 2018 alle 10:18

      Concordo con quanto dici. A stì soggetti che entrano unicamente per denigrare società e tifosi, neanche rispondo più E’ ovvio che son Multinick di altre squadre. Mi dispiace dirlo ma chi sbaglia in primis secondo me è la redazione che lascia passare tali tipi di commenti.
      Penso che non bisogna esser dei professionisti del mestiere, per comprendere che taluni mex. andrebbero “cestinati immediatamente”
      Son provocazioni della peggior specie.
      Forza Magica e Buon Ferragosto! 🙂

  4. “Sfumature,specie tra i primi due moduli. Nella Roma, ad esempio, potrebbe giocare al fianco di De Rossi solo nel 4-2-3-1, negli altri moduli (quindi con tre centrocampisti) sarebbe molto più difficile, se non impossibile”… peccato era partito bene con la frase sfumature, Angeloni studia un po’ perchè nel accezione moderna che usa DiFra (ma anche Allegri alla juve), 4-3-3, 4-1-4-1, 4-2-3-1 sono praticamente la stessa cosa, diventano, stessi movimen ti base che diventano uno o l’altro a seconda della scelta dei giocatori, se fai 4-3-3 e metti DeRossi centrale con affinaco N’Zonzi e Pastore (o Cristante) avrai in fase di possesso o ripigamento il “vecchio 4-2-3-1” e in fase di difesa schierata il 4-3-3 (come posizioni)… ovvio che con Cristante o Pellegrini.. continua

  5. continua… alla Ninja, con Pastore avresti più un passatore/trequartista. I moduli oramai si “contano” così, in base al possesso, alle caratteristiche dei giocatori, i numeri sono per i giornalisti incapaci che un tempo snobbavano la tattica, poi quando hanno imparato i numeri, questi erano oramai passati, perchè Guardiola ed altri erano “andati oltre” il modulo fisso alla Sacchi o Zeman.Oggi il 90% delle squadre che propongono calcio, anche se non lo si dice, parte come movimenti base dal 4-3-3 perchè è il modulo che, dopo averne assimilato i movimenti, può essere usato come base per quasi tutti gli altri sulla base delle caratteristiche dei propri giocatori MA ANCHE (e in questo i primi sono Allegri e DiFra) del avversario.

  6. Olsen, Karsdorp, Manolas, Fazio, Kolarov, Nzonzi, Cristante, Strootman, Under, Dzeko, Kluyvert. E saranno 38 vittorie.

  7. Anch’io sono dell’avviso che ddr deve fare il dirigente e lasciare il campo. Ormai passeggia, se poi per affetto vogliamo tenerlo per giocare in dieci e continuare a non vincere, va bene tutto. A me non è mai piaciuto però tifo per la squadra e per lui ogni volta che gioca. Con Keita era un’altra cosa…

    • Certo, lui passeggia, mentre Nainggolan è guerriero indomabile.
      Poi vai a vedere i dati della Lega A e Daniele ha corso più del belga l’anno scorso…

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
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