Lady Dzeko entra in campo

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MOGLIE DZEKO – Rose di varia tonalità rosa, a perdita d’occhio, su sfondo chiaro. Strepitose alzate floreali con eleganti cascate di orchidee e gocce di cristallo illuminate da candide candele. La Duke Orchestra di Pietro Aiello, arrivata appositamente da Napoli, suona e fa ballare gli invitati per tutta la notte. Una suggestiva illuminazione disegna il profilo della maestosa costruzione seicentesca.

Sembra uno scenario da favola il compleanno della wedding and event planner Erika Morgera che a Villa Aurelia, con vista sul Gianicolo, accoglie, assieme al compagno Riccardo Ruchetta, cento amici. Lei è in lungo di soffice velo, ovviamente rosa, con corpetto luccicante in tinta e trucco da fata. Ricorda molto le raffinate ambientazioni di Frozen.
E all’esclusivo invito rispondono numerosi.

Tra i primi ad arrivare l’ammiratissima moglie del centravanti della Roma Edin Dzeko: la bella mora Amra, in tubino di paillettes nere con spacco orlato da piume scure. Poco dopo appaiono l’attrice Beatrice Schiaffino, in corto bianco e nero su spiritose francesine, con l’artista Manuela Iniart, in uscita con una sua mostra a dicembre.

Ci sono Alessia Fabiani, in outfit di velluto nero con preziosi bottoni, in scena in queste ore a teatro, con l’amica Maria Pia Lettini. Al cocktail che precede il goloso dinner placè si applaudono la festeggiata e la prima edizione del V.I.P.: Very Important Party. Chiacchierano il ballerino di Ballando con le Stelle Samuel Peron con la compagna, e attrice, Tania Bambaci. Scambio di saluti e poi ci si sposta nella spettacolare Sala Aurelia dove vengono serviti, sui due scenografici tavoli imperiali, i millefoglie di melanzana, il risotto al castelmagno in cialda di parmigiano e lo stracotto al barolo con tortino di polenta e verdure brasate.

(Il Messaggero, L. Quaglia)

7 Commenti

  1. Articolo memorabile: un giornale, un autore dal nome che è una divinazione, risultato garantito. I lettori possono solo ringraziare per tanta grazia.

  2. pura letteratura.
    in porta montale,
    pirandello, quasimodo e ungaretti nella difesa a tre e quaglia lo mettiamo a centrocampo, come regista alla pirla.

  3. Visto il titolo mi aspettavo come incipit perlomeno un: “La Bosnia Erzegovina è il paese che amo. Qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti. Qui ho imparato, da mio padre e dalla vita, il mio mestiere di imprenditore. Qui ho appreso la passione per la libertà.
    Sono d’accordo con chi ha scritto maledette nazionali.

  4. Coraggio, anche questa settimana passerà. Cmq, vorrei chiedere alla Quaglia, riferito al volatile, quante uova di quaglia occorrono per fare una buona frittata ? Scusate se l’argomento è fuori luogo, ma mancandomi il calcio, non mi è venuto in mente niente di meglio. Scusatemi…quasi mi vergogno… Daje Romaaaaaaaaaa

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