Laziali picchiati, 13 romanisti in libertà

29
1730

NOTIZIE AS ROMA – «Erano una decina, tutti con le magliette della Lazio a cantà cori. Niente, te lascio immagina il seguito…Semo partiti fratè, sfonnati, non puoi capire. Biciclette che volavano. Io ho tirato un secchio della monnezza su un tavolo…Ne ho sbragati 3…Bellissimo». L’indagine appena conclusa dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte non aveva portato solo al fermo di 13 tifosi della Roma che sarebbero coinvolti nell’aggressione il 31 marzo scorso ai danni di alcuni turisti svedesi, colpevoli di aver indossato una maglietta azzurra quando mancavano pochi giorni al derby Roma-Lazio. Dalle intercettazioni era emerso lo spaccato di un mondo dove la violenza calpesta lo sport, e i cori da stadio lasciano il posto a manifesti programmatici e chat in cui gli indagati si sarebbero organizzati per mettere a punto la loro strategia, spesso criminale.

La decisione del Tribunale delle Libertà, che ha annullato le misure cautelari, non va pero nella stessa direzione delle accuse. «Il Riesame ha annullato l’ordinanza in quanto – spiega l’avvocato Lorenzo Contucci – ha ritenuto non sussistere l’aggravante della minorata difesa». Ma la procura sostiene che gli indagati, da Roma a Madrid passando per Vienna, «hanno mostrato un forte spirito corporativo, una coesione che sarebbe degna di ben altre attività, oltre che una capacità, pure economica, di seguire la propria squadra in trasferte anche all’ estero, ovviamente con finalità tutt’ altro che sportive, ma in ogni caso violente e consapevolmente criminali».

«Molti ragazzi hanno vissuto per la prima volta dei momenti di tensione e si sono comportati bene – racconta in una chat uno dei tifosi coinvolti -. Quindi avanti cosi fianco a fianco, partita dopo partita per crescere ancora. Oggi eravamo 300, domani saremo 500. Orgogliosi di noi e di quello che abbiamo costruito. Non si molla un centimetro». «La coesione del gruppo, la forte determinazione e la progettualità di reiterazione delle azioni delittuose», si evince anche da quello che gli inquirenti definiscono «un manifesto programmatico». Ecco il contenuto: «Questa chat è stata fatta perché ognuno che ne fa parte crede in questo gruppo e in quello che si sta facendo. Far parte di un gruppo significa sacrificio… Significa credere in quello che si fa. Se in questo gruppo qualcuno non ha voglia o gli e passata o vuole farsi le trasferte tranquillamente per conto suo non c’è nessun problema…Può uscire senza nessuna costrizione da parte di nessuno. Ma se si sta qui sopra ci si sta in una certa maniera. In una certa maniera significa dare la propria disponibilità, rinunciare se serve a una serata in discoteca o qualsiasi altra cosa. Se qualsiasi persona che sta qui sopra ci ha ripensato e non se la sente, nessun problema, ripeto . Per chi rimane mercoledì tutti presenti (…). Tutti!!!! Così da cominciare a conoscervi per cominciare a viaggiare spalla a spalla in tutto!!!».

Il gruppo richiede una disponibilità totale, specialmente prima della partita contro la Lazio: «Prima del derby tutti devono essere presenti e non si accettano giustificazioni ameno che non ci siamo casi specifici», scrive uno dei leader. E poi ci sono gli ordini: «Non voglio vedere postato su Fb il giorno della trasferta foto dentro o fuori lo stadio (…) non se va a da na scampagnata de pasquetta (…) senza volerlo diamo una mano ai caschi blu». Nel descrivere quell’aggressione ai danni dei tifosi svedesi, il pm sottolinea il «modus agendi da branco, studiato, coeso, programmato, per realizzare azioni connotate da assoluta gravita ed efferatezza». Del resto «quello oggetto del presente provvedimento – si Legge negli atti – non è stato certamente l’ultimo degli episodi nei quali il gruppo si è contraddistinto per la gratuita violenza, dato che certamente non sorprende perché si tratta della mera attuazione del programma riportato».

(Il Tempo, A. Ossino – E. Lupino)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteZenit: Manolas. Ma sul greco anche il Chelsea
Articolo successivoStadio, l’iter non si ferma. I tecnici Mibact: “Un’offesa”

29 Commenti

  1. Ma questi animali che vita fanno? Hanno una famiglia, un lavoro? Come fanno a muoversi nella società? Che razza di incivili patetici sono, che trovano la propria identità solo nel “branco”, ma presi uno ad uno si cacherebbero nelle mutande?

    • Come vedi non poche persone qui li ritengono dei galantuomini. Magari anche degli idoli, perché vanno ad attaccare come degli INFAMI una famiglia di svedesi inermi solo perché ha la maglia sbiadita. Ovviamente solo quando stanno nel branco, da soli sono dei poracci che si fanno cucinare i rigatoni da mamma

    • Perché paragonarli agli animali?
      Gli animali agiscono per istinto.

      Chiamali gentaglia, feccia umana, parassiti della Società (continuo?).
      Ma nn paragoniamoli agli animali, si offenderebbero sapendo l’accostamento con loro.

      Gli aggettivi, per classificarli, ci sono…usiamoli.
      E’ il bello della lingua italiana, sfruttiamola a dovere.

    • E questi in base a cosa agiscono? Alla filosofia voltariana? Uso appropriatamente e consapevolmente il temine “animali”, perché proprio come le bestie provano a marcare il territorio col loro “branco” e a prendere il sopravvento su chi nella loro visione distorta lo “invade”. Se avessi voluto usare un altro vocabolo l’avrei fatto. Ho il massimo rispetto per il mondo animale, ma cerchiamo di non mitizzarlo alla Disney…

    • Mah!

      In 45 anni, della mia vita, nn ho mai visto animali organizzarsi su una chat per andare ad usare violenza.
      Tu sì Matteo?

      La tua risposta, perdonami, nn è una risposta ma è un giustificare la loro azione definendoli animali.

      Gli animali nn pensano, nn organizzano, nn uccidono per il loro piacere, ma per necessità per continuare a vivere.

      Una massima di Einstein dice: L’uomo ha inventato la bomba atomica, ma nessun topo al mondo costruirebbe una trappola per topi.

      A me piace il confronto, nn risposte precofenzionate.

      Chiudiamoli qui perché nn c’è spunto per discutere.

      P.s.: io parlavo con Dom, nn con te.

    • Scusa nome, ma ero stato prima io a usare la parola “animali” quindi mi sentivo in diritto di rispondere. Se poi ti sembra che la mia definizione giustifichi qualcuno non so… boh. Ovviamente gli animali non usano le chat, sono un essere senziente e una accondiscenza simile con me portesti anche evitarla. Non sto giustificando alcunché e la mia risposta non è preconfezionata: spiegavo solo le similitudini fra le azioni di questa gente e quella delle fiere. Se vuoi aggiungo che almeno le fiere hanno un motivo.
      La massima di Einstein è sbagliata, ci sono orsi che uccidono i loro piccoli da cui si sentono minacciati, quindi eccome se si fanno fuori a vicenda.
      Ma comunque non è luogo per parlare di etologia.

    • Ti avevo risposto ma per qualche motivo non è passato e non ho voglia di riscriverlo comunque sappi solo che ho il massimo rispetto per la natura e gli animali
      (Ho un cane e un gatto e non mi permetterei mai di far del male ad un altro essere vivente)

    • Matteo, chiudiamola qui che forse è meglio.

      Una massima, in quanto tale, andrebbe solo capita.
      Tutto qui.

    • Ho usato il termine animale perché quando un animale è aggressivo o viene sopresso o rieducato ma non prendermi per una brutta persona, ho il massimo rispetto per la natura e gli animali in generale e soprattutto non farti troppe seghe mentali sulla terminologia usata alla fine il messaggio era chiaro

      Ma comunque lo ribadisco, vanno rieducati alla non violenza e rienseriti nella società in modo che non possano fare male ad altre persone, anche se in generale non è un percorso facile

    • Comunque ho un cane e un gatto e gli voglio un bene dell’anima non mi azzarderei mai ad alzargli le mani addosso chiariamo

    • Ho capito Dom, ora è tutto più chiaro, grazie.

      Condivido il tuo pensiero su come dovrebbero trattare i nostri amici…nn oso pernsare cosa combineranno questa estate.
      Nn ci voglio pensare.

      Buon we.

    • Scusa nome, io la massima l’ho capita (ribadisco: sono persona senziente) ma ho la libertà anche di non condividerla. Pure Einstein avrà detto delle inesattezze e lo studio dell’etologia ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni. In ogni caso non c’entra nulla con quel che dicevo io, sui motivi o la questione della violenza (quella sì, di appannaggio esclusivamente umano). Io intendevo semplicemente che agiscono in branco e guidati da un istinto senza ragione. Tutto qua. Se poi la cosa ti fa inalberare mi spiace, ma non capisco nemmeno il perché. Un saluto

    • Matteo… che si muovono come un branco, ok….il branco, in generale, è disprezzante e lo sappiamo.

      L’istinto e la ragione, si prendono a pugni.
      E’ questo che vorrei farti capire, nn hanno agito d’istinto (come un branco che va a caccia del cibo), ma hanno ragionato.
      Prendevano accordi fra di loro, era tutto programmato.
      Nn possono essere istintivamente ragionevoli, perché l’istinto è un impulso dove la ragione nn ha potere.

      Capisci che sto dicendo? L’animale, in generale, lo addomestichi ma sempre istintivo rimane.
      L’uomo, in quanto dotato di ragione, farà prevalere sempre e comunque la ragione nel contesto della sua vita.

      No, macchè inalberare, ci mancherebbe 😉

  2. Non vedrete MAI MAI MAI MAI MAI nella mia vita esultare picchiare dei TIFOSI di CALCIO anche se sono stati cosi DETTI “TIFOSI” della mia SQUADRA !!!

    LA VIOLENZA FA SCHIFO sopratutto NEL CALCIO o in qualsiasi SPORT ,lo SFOTTO ci sta stra mega bene ma solo quello !!!

    POI SI è VERO CHE CI SONO PIENI DI FASCISTI LAZZIALI E ROMANISTI E A QUELLI BISOGNA DARE SOLO TANTE TANTE TANTE BOTTE MA TANTE TANTE !!!!

    • Ti riempi la bocca con frasi tipo la violenza fa schifo, non vedrete mai nella mia vita picchiare… e alla fine predichi solo tante botte, ma tante! Che differenza ci sta tra quegli incivili, animali, o come li volete definire che si fanno forte solo in gruppo e te che parli in questo modo e ti fai forte sulla tastiera? O tutta la violenza (calcistica, politica, di razzismo…), fa schifo, come giusto che sia, oppure una parte della violenza (quella che ti fa comodo), può essere giustificata?

  3. Chi ha sbagliato è giusto che paghi ma io non c’entro nulla. Io non c’ero, non voglio e non devo pagare per loro. Ricordate sempre che Alberto Sordi è stato “daspato” (Multras) i manichini impiccati sono goliardia. Non ci cascate! Non può essere sempre colpa di tutta la tifoseria! Oggi siamo di nuovo tutti Pablo Escobar!

    • E chi è che incolpa tutta la tifoseria? Ci mancherebbe pure… ci saranno questo centinaio di animali (come li hanno tutte le tifoserie, purtroppo) da prendere e isolare, cercando di dargli un’istruzione e insegnando loro a vivere nella società civile.

  4. X MATTEO:

    Il fatto che trovi un uomo in divisa a far togliere le scarpe a un ragazzino delle elementari per vedere se ha una bomba a mano o multare chi va al bagno e poi si mette seduto nel primo posto che trova in uno stadio vuoto non ti fa insospettire? Poi, chiediti perchè solo a noi? Perché “liberalalaziomerxa” non esiste più da tempo? Perché a Napoli entra di tutto? Perché qualsiasi tifoso viene a Roma e fa quello che vuole? 😉

    • Ok Alessandro, ma non capisco dove vuoi arrivare. So benissimo che la Roma ha la tifoseria più tartassata d’Italia con accuse spesso ridicole e pretestuose. Che le barriere le hanno messe solo a noi. Che ci hanno multato pure per gli sfottò più innocenti. So tutto. Ma questo dovrebbe farmi stimare chi va a picchiare la gente in giro in branco. Non ho capito…

  5. Ibra guardati intorno che i bergamaschi che hai vicino sono molto peggio.. è un problema nazionale non solo romano

  6. Ma sta gente sotto la nord c’è mai andata? O attaca solo le famiglie estere perchè ha paura dei laziesi nostrani? O c’è un mezzo gemelaggio? Perchè di incidenti come quando ero pischello non se ne sente più nulla. Chissà perchè un po so curioso. C’è solo l’AS ROMA.

  7. X Matteo:

    Te lo sei mai chiesto perchè la peggio fogna di Roma s’è “casualmente” trovata con la peggio fogna di Napoli in un posto dimenticato da nostro Signore in viale tor di Quinto? Facile! (Ma abilmente “passato in cavalleria”) Daniele De Santis e Genny, “si conoscevano” dal 2008 (se non sbaglio) quando ci fu “l’agguato” in autostrada. Morale della favola: Mio nipote 7 anni perquisito come un kamikaze a Roma Siviglia di 14 agosto! Roma Sassuolo, stadio vuoto “gravi disagi circolazione” Juve Lazio “organizzazione perfetta!” So di non essere simpatico ma tra il simpatico e il delinquente c’è differenza! 😉

  8. X Matteo:

    Per quanto riguarda il combattere la violenza sono d’accordo con te al 100%, io vado allo stadio con i ragazzini, però non ha senso che a Roma Crotone non mi fai entrare la sciarpa “Chi ve se… ” e poi trovi i fumogeni dei calabresi. Sono fatti che noi siamo sempre i più tartassati. Sei tartassato anche quando la Roma è in trasferta e guardi la partita in tv e vedi gli striscioni e senti i cori contro Roma ma nessuno fa mai nulla per tutelarti e non mi riferisco a Pallotta ma a FIGC e istituzioni perchè di fatto, sono loro che devono farlo!

    • Ma io sono d’accordissimo Alessandro, figurati. Però in questo caso di commentano le “azioni” specifiche di “gente” in particolare, di certo non è un’accusa all’intera tifoseria, che tra l’altro – secondo me – è quella in grado di fare le cose più belle d’Italia.

  9. Io dico che non è facile giudicare nessuno. Ho visto ragazzi sfogare la propria aggressività negli stadi, nelle piazze per motivi politici ma anche dottori e avvocati azzuffarsi nei campi di terza categoria.
    Credo sia giusto condannare questi episodi sia dalla società che da noi tifosi giallorossi di ogni parte del mondo.
    Sulla storia dei manichini del derby la cosa che mi ha dato più fastidio è stato il goffo tentativo di lotito di minimizzare l’accaduto.

  10. Abbiamo dei delinquenti nella nostra tifoseria. E dei Traumatizzati che ne ripetono e/o ne difendono le gesta per esorcizzare la loro propria paura… ormai è chiaro e lo sappiamo tutti: non facciamo le verginelle.

  11. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome