Lazio, Petkovic rischia: decisive le prossime due gare

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ALTRE NOTIZIE (Repubblica.it) – Quella con l’Atalanta, per la Lazio, non è una sconfitta come le altre. È quella che di fatto ha aperto la crisi. Una squadra priva di gioco, incapace di tirare in porta e terribilmente vulnerabile lontano dall’Olimpico. Tanti i campi d’imputazione, quasi tutti indirizzati verso un’unica persona: Vladimir Petkovic. Per il tecnico biancoceleste questo è probabilmente il momento più difficile dall’estate del 2012, giorno del suo arrivo in Italia.

LE PRESUNTE DIMISSIONI E LA SMENTITA UFFICIALE – Ieri sera sul web sono addirittura iniziate a circolare alcune voci riguardo le sue dimissioni. Indiscrezioni che con il trascorrere delle ore sono diventate sempre più rumorose, tanto da essere annunciate anche su alcuni importanti programmi televisivi. Niente di vero, però. A distanza di pochi minuti è arrivata la secca smentita della Lazio attraverso un comunicato ufficiale sul proprio sito. Tutto a posto quindi? Non proprio. Le dimissioni non sono mai arrivate, è vero, ma il rapporto tra tecnico e società non è mai stato così freddo. Ieri sera, dopo la partita con l’Atalanta, Petkovic non è tornato indietro con la squadra. Ma non c’è da gridare all’allarme: gli allenamenti riprenderanno solo martedì, e lui si è fermato in Svizzera (come suo solito) per disintossicarsi un po’ da un ambiente pressante e pesante come quello romano.

IL FUTURO DI PETKOVIC IN UNA SETTIMANA – Tuttavia, se per quanto riguarda le presunte dimissioni si è trattato solo di un falso allarme, non si può parlare negli stessi termini per quel che riguarda il rapporto con il club. La società non ha gradito l’atteggiamento della squadra e del tecnico in particolare, reo a suo avviso di non aver ancora trovato una precisa identità tattica e di non riuscire a dare le giuste motivazioni ai suoi giocatori. “È una situazione delicata – commenta il ds Tare – in cui si dicono e scrivono tante cose. Ma soltanto noi sappiamo la verità e per il momento non ho niente da dire, non spetta a me”. La verità è che, nella notte, la società ha riflettuto molto sul da farsi. Ne è emerso che l’esonero non è un’ipotesi da prendere in considerazione, almeno non nell’immediato. La fiducia verso il tecnico resta, ma è a tempo determinato. Decisiva sarà questa settimana in cui Petkovic tra Apollon Nicosia (giovedì) e Cagliari (domenica) si giocherà il suo futuro.

MARTEDÌ INCONTRO DECISIVO TECNICO-SOCIETÀ – Nella giornata di martedì si terrà un importante colloquio tra l’allenatore e il presidente Lotito. Il patron cercherà di capire se il tecnico ha ancora le motivazioni giuste per andare avanti e se il gruppo è pronto a seguirlo. Sarà un confronto importante, anche per capire quale possa essere la reazione di Petkovic, che intanto dalla Svizzera fa sapere di non aver alcuna intenzione di rassegnare le proprio dimissioni. Anche la Lazio non vorrebbe concludere il rapporto a stagione in corso, ma se non arrivassero le giuste risposte in questa settimana (oppure se il tecnico non accettasse di essere messo in discussione), allora le carte in tavola potrebbero cambiare. Per non farsi trovare impreparata, la società ha già stilato una lista di possibili nomi per la sostituzione del mister di Sarajevo. Si parla di un clamoroso ritorno di Reja, delle soluzioni interne Bollini (attuale tecnico della Primavera) o Simone Inzaghi (Allievi Nazionali), ma anche di altri outsider importanti come Di Matteo e De Biasi (ct dell’Albania).

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