L’ex preparatore Rongoni: “A Trigoria i campi sono più duri del normale. Petrachi si è confrontato col mio staff”

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AS ROMA NEWS – “L’infortunio è una cosa particolare, il perché a Roma si facciano tutti male è un mistero”. Paolo Rongoni, preparatore atletico della Roma nel periodo Rudi Garcia, in esclusiva a Retesport prova a chiarire i motivi dei tanti infortuni muscolari alla Roma.

LA VITA PRIVATA E I CAMPI DI TRIGORIA“La vita privata è il cruccio di Roma. Roma è una bella città e si mangia bene, i giocatori sono ragazzi di vent’anni. Tutto sta nella gestione, è vero che Roma è bella e sicuramente ci sono molte più distrazioni nella Capitale che a Bergamo per esempio. La vita privata deve essere gestita in maniera ottimale, Radja ad esempio è una macchina da stress, se un giocatore è felice non si fa male. Se un campo è più o meno duro dipende dall’altezza dell’erba e dagli strati. La rigidità di alcuni campi può essere paragonata all’asfalto e i muscoli di conseguenza si irrigidiscono. La mia speranza è che non si facciamo mai male i ragazzi, avere un giocatore infortunato non fa mai piacere a nessuno. Loro la vivono come un lutto, anche se chi fa sport a certi livelli è sempre a rischio infortunio. Le ragioni possono essere tante, dai carichi di lavoro alle superfici. I campi possono esere una probabile causa, ma io credo che la maggior parte delle volte dipenda dallo stile di vita degli atleti e dai sistemi di allenamento. Se i campi di Trigoria sono duri? Un po’ più del normale. Se Petrachi ha deciso di intervenire evidentemente ha ritenuto che possano generare un problema. Se ho parlato con il direttore sportivo della Roma? No, non ci ho parlato di recente, anche se si è confrontato con qualcuno del mio staff”.

RITIRO A TRIGORIA – “Sicuramente per i giocatori stare a Trigoria è stata la cosa migliore che si potesse fare. Gli spostamenti sono difficili da conciliare con il lavoro atletico. Evitare lunghssimi spostamenti aerei ai calciatori è stata una scelta giusta, però quando si sta in una grande società ci si deve adattare alle tournee. Il fatto che il mister abbia tenuto la squadra a Trigoria è stata una cosa positiva, ha evitato stress ai suoi giocatori. Il problema è questo, negli anni si sono fatti passi indietro perché si lavora molto meno rispetto al passato. Non bisogna infondere nella testa dei giocatori che allenandosi ci si fa male, è vero l’esatto contrario”.

SUI PREPARATORI PERSONALI DEI CALCIATORI – “Purtroppo questo è più un male che un bene. Nel momento che il calciatore va fuori a cercare la soluzione c’è un problema, anche perché chi sta fuori non è in grado di valutare il lavoro del preparatore atletico e soprattutto quello dell’allenatore. Si va ad aggiungere una terza incognita che può far sballare tutte le pianificazioni che si fanno in sede. Io ho sempre cercato di lottare contro queste mode, è più un male che un bene purtroppo affidarsi a un preparatore personale, anche se ormai quasi tutti ne fanno ricorso. Può anche funzionare, ma deve esserci dialogo tra le due parti, ma io la vedo più come una questione di ego, difficile da gestire”.

LA PRESSIONE CAUSA INFORTUNI – “La componente pscicologica viene sempre tirata in ballo quando ci sono diversi infortuni. Se un giocatore si fa male vuole dire che anche dentro la testa non sta al 100%, quindi qualcosina porta con sé. Avere un buon morale può aiutare. Se un giocatore è stressato, muscolarmente si indurisce. Il probelma non è l’allenamento, ma i problemi che deve rispolvere fuori da campo. Non credo che i giocatori della Roma soffrano il peso della maglia che portano, l’unica cosa che penso è che cambiando la gestione tecnica e i metodi di allenamento, possono generarsi problemi muscolari. Non si mette in discussione la metodica, ma è il carico di lavoro diverso che può comportare guai muscolari”.

Fonte: Rete Sport

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20 Commenti

  1. “La vita privata è il cruccio di Roma. Roma è una bella città e si mangia bene, i giocatori sono ragazzi di vent’anni. Tutto sta nella gestione, è vero che Roma è bella e sicuramente ci sono molte più distrazioni nella Capitale che a Bergamo per esempio. La vita privata deve essere gestita in maniera ottimale”
    Finalmente qualcuno l’ha detto!

    • Lima si andava regolarmente a sgargarozzare litri di birra ad ora tarda, ma non mi ricordo un suo infortunio.

  2. Quindi cosa aggiunge a quello che si sa già?intervista inutile, poraccio il giornalista, poraccio il professionista che parla inutilmente.

  3. A non me ne frega niente di tutte queste argomentazioni! Voglio soltanto che individuino il problema e lo risolvano ! Perché a quanto pare statistiche alla mano un problema c’è! Be’ questo e il classico esempio dove un manager con gli attributi in una azienda individua la causa degli scostamenti rispetto ai previsti e fisiologici infortuni ! Ergo si chiama pianificazione e controllo aziendale!

  4. Mah che smalling abbia già preso delle cattive abitudini?
    Mi sembra strano. Così come pure under non mi sembra un tipo molto mondano.

    • su però ha anche parlato di cambi di preparazione: smalling ha cambiato e under quante volte in questi anni con preparatori e allenatori diversi?

  5. Ho trovato il colpevole…i giocatori stressati si infortunano di più. A Roma stanno bene e non se ne vogliono andare…ma c’è Pallotta che vuole plusvalenzarli e loro si stressano…e si infortunano. Ad esempio Pastore poverino è tanto stressato. Se prendesse uno stipendio più basso lo sarebbe meno…troppa pressione, poverino. E Schick? Poveraccio…che stress quei 42 mln. Tutta colpa di Pallotta…

  6. intervista esaustiva, prevedibile nei contenuti (rigidità dei campi, tornei stressanti ed inutili, vita privata)… anche se qualche fenomeno mi aveva quasi convinto che fosse una banalissima macumba

    • Ma la tournée quest’anno è saltata. Ciò è utile in quanto ci consente di eliminare una variabile dall’equazione. Rimangono le altre…

  7. Mi chiedo solo una cosa,con il gioco
    piu’ bello e con un lavoro piu’redditizio al mondo,nello svolgerlo,ci si puo’stressare e nello stesso tenpo irrigidire muscolarmente,come un ciocco di legno? Ma dai!

  8. Per alieno sdraiato.quindi le tournée gli altri grandi club non li fanno? Lo stile di vita? Smalling ha già cambiato,peggiorandolo lo stile di vita che influisce sugli infortuni?Lo strss poi non si può sentire,gli altri giocatori non ce l’hanno? Questi gli argomenti del fisioterapista,e tu dici intervista esaustivaesaustiva.mah

  9. Calcolando che i giocatori sono tutti dei bambini viziati e pieni di soldi quindi come dice questo preparatore e’ piu’ facile farsi male in una citta’ bella come Roma che in un altra tipo bergamo specialmente se a Roma c’e una societa’ fantasma con un presidente che non c’e mai e tutti gli altri componenti non all’altezza almeno questo succedeva fino allo scorso anno e i risultati si sono visti spero che in questo qualcosa sia cambiato e che a Trigoria sappiano quello che fanno. Forza Roma

  10. Una presidenza che in 7 anni ha sperperato decine e decine di milioni di euro in acquisti a dir poco scellerati (Schick, Iturbe, Pastore, Cristante, ecc…) senza spenderne decine di migliaia per convertire i campi di patate a Trigoria in quelli di calcio… beh… la dice lunga sulla propria inettitudine. Come reciterebbe Brega “manco le basi der mestiere ci hai!!!”.

    È come se la scuderia di Maranello ingaggiasse Luis Hamilton con un contratto faraonico facendolo poi correre su una Ferrari a pedali.

    Dio mio, in che mani stiamo!

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