L’INTERVISTA | Dovbyk: “A Roma non mi divertivo più. Non avete ancora visto la mia versione migliore”

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Artem Dovbyk, attaccante della Roma in prestito al Bologna, ha rilasciato un’intervista alle pagine de La Repubblica oggi in edicola. Ecco le parole dell’attaccante ucraino sulla sua esperienza in giallorosso:

In Emilia si rivedrà la miglior versione di Dovbyk?
«In Italia non l’avete ancora vista, ma spero e credo presto la riuscirò a mostrare anche qui, ora sento di poter tornare a divertirmi col calcio. Quando la gente crede in te, è tutto diverso. Qui sto ritrovando quell’emozione, per il Bologna mi sento importante. Voglio godermela e ripagare di questo il club e i miei nuovi compagni».

A Roma non sentiva più fiducia?
«La scorsa stagione è stata difficile, per l’infortunio, certo, ma quello è arrivato dopo. Finito il ritiro la Roma mi ha detto di andare altrove a cercare minuti, ma non c’è stato tempo. Sono stato molto vicino al Milan, ma mancavano tre giorni alla fine del mercato e non ci fu tempo. Sono rimasto, provando a convincere l’allenatore di meritare più spazio, ma ho iniziato la stagione giocando poco e mi hanno fatto capire che sarei stato l’attaccante di riserva. Mi stavo preparando per un’annata lunga, da protagonista, ed è stato difficile realizzare che così non sarebbe stato. Giocavo sempre meno e non mi divertivo più. Poi mi sono infortunato. Insomma, è capitato ditutto e ora voglio solo giocare e godermi il campo».

Il gioco della Roma invece la penalizzava?
«Anche a Roma c’erano giocatori fantastici nel ruolo, come Dybala, Soule, El Sharaawy. Ma giocare là è diverso, c’è tanta pressione, l’errore non è un’opzione. Magari in una partita mi capitava una sola occasione, e se non la segnavo era finita. Sono passati tanti allenatori, e pure nel club è cambiato molto e dal campo per me era difficile capire tutto questo. Diversi di noi non hanno potuto dare il meglio. Persino uno come Dybala ha avuto difficoltà».
FONTE: La Repubblica

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51 Commenti

    • “La scorsa stagione è stata difficile, per l’infortunio, certo, ma quello è arrivato dopo. Finito il ritiro la Roma mi ha detto di andare altrove a cercare minuti…” Con queste premesse i giocatori non rendono mai. Vedrete che uno che è stato più volte capocannoniere dove ha giocato il pallone lo sa buttare dentro…

    • mica siamo un parco divertimenti! correre, impegnarsi, restare concentrati e lottare. ti diverti se vinci! buon divertimento a bologna

    • Praticamente lo dissi dall’inizio: 40 milioni buttati. Pochi ci credevano, quasi nessuno. Lo avrei venduto subito per incassare, invece ora lo mandiamo in prestito senza certezze di una cessione. La Roma fa fatica a vendere perché i nostri sono poco appetibili (tranne 3-4 giocatori che non venderei)

    • facile capirlo quando arriva un certo Malen che l’unico posto dove stare è la panca. la differenza è stata abissale

    • Lui non si divertiva pagato fior di quattrini per dare calci ad un pallone, fare l’eterno ragazzino e stare nel mondo dei VIP. Pensa invece il tifoso che magari fa pure un lavoro umile e si svena per la Roma, che si vede l’unico giorno libero della settimana un sacripante fare jogging in campo senza cattiveria. Alla fine è arrivato Malen e lui, a differenza, si è divertito.

    • Gli auguro tanta fortuna essendo ancora un nostro giocatore.
      Per il resto ha un piede solo. E nella Roma non ha mai saputo trovare la posizione per utilizzare quel piede con efficacia. Posizionato quasi sempre nel punto sbagliato dell’area

    • anzi …..noi con te non ci siamo mai divertiti ….ma solamente incazzati per tutti i goal sbagliati!!

    • esatto.

      chi ancora difende l’operato del buon Artem l’ha visto giocare Malen?

      quanto l’abbiamo dovuto aspettare l’Ucraino?

      quanto l’abbiamo dovuto aspettare Malen?

      1 minuto.

      ❤️🧡💛

  1. Va bene cosi, accetto i tuoi commenti, ti auguro di fare una bella stagione per il 6 posto ovviamente, vediamo quanti goal farai. La tua versione migliore ci sarà solo se tiri fuori le pball no a parole né altro.
    Se fai l’attaccante e arriva una palla goal la devi segnare non solo a Roma ma ovunque. Guarda Malen cosi capisci perché stavi in panchina.

    Forza Roma

  2. artem fa da bravo, parli pure manco fossi schevchenko

    non è la liga qui in italia e si è visto dal tuo rendimento
    pero pure te potevi fare molto di piu, la cattiveria agonistica la lasci sempre a casa

  3. Va bene tutto… poi però è arrivato Malen, e le scuse stanno a zero. O Malen è Cristiano Ronaldo quando aveva 25 anni, o segnare nella Liga non è come segnare in Serie A…

  4. bla bla bla… speriamo che la provincia sia il suo livello, così magari fa una valanga di gol e non ce lo ritroveremo di nuovo qui, oltretutto poi con l’obiettivo di arrivare a fine contratto. Non ci posso pensare che lo abbiamo pagato 38,5 e gli abbiamo dato 6,5 lordi ogni anno…e c’è chi si lamenta di D’Amico che ancora dovrà disfare le valige…

  5. Dovbyk non sarà quello che può dirsi un fenomeno, ma averlo scambiato con Castro e l’aggiunta di 35-40 cocuzze per me è una cavolata.
    Mahhh

  6. E si certo, che volevi le giostrine in campo? Eri arrivato come l’attaccante che segnava 20 gol a stagione e t’avemo pagato un botto. La prima stagione c’avevamo pure creduto poi non se più stato in grado ne di vedere la porta ne di crearti occasioni e poco c’entra Gasperini, te sei proprio arenato. Comunque se a Bologna te trovi bene meglio per te e speriamo di recuperare in parte i soldi che abbiamo buttato.

  7. Sono vecchietto ho visto passare tanti attaccanti pagati uno sproposito (per il loro valore dimostrato) e questo per me è stato uno dei peggiori che abbiamo preso correva in punta di piedi stoppava di stinco aveva solo un piede e niente tempismo di testa e soprattutto era moscio con quel fisico dovevi spaccare il mondo
    Scusate se manca la punteggiatura SFROMA

    • Ripeto. Se i peggiori avessero fatto un gol ogni due partite come Dovbyk, pensa i migliori … ci avrebbero dovuto farci vincere 20 scudetti e 5 champions… e invece…

  8. I numeri: 24 gol e 8 assist in Spagna sono certi. Anche lo scorso anno 3 gol e 1 assist in soli 386 minuti parlano per lui, il resto è solo partito preso inconcepibile che il mondo roma ha creato. Ma che ci importa non c’avemo Malen e Castro che sicuramente ci faranno divertì. Al campo la giusta sentenza.

  9. Giocatore che si deve sentire al centro del progetto !leggo pippone me sa che i veri pipponi non li avete mai visti fabio junior ,bartlet . 17 goal il primo anno non sono numeri da giocatore scarso i goal li ha sempre fatti ma a Roma ha finito il suo ciclo e vedete che a Bologna farà bene .

  10. 17 gol il primo anno,fischiato sin dalla prima amichevole del secondo anno perché ferguson aveva fatto una tripletta all unipomezia.

    • Applausi !
      Perché qui i finissimi palati giudicano i calciatori in funzione di coattagine e maglie sudate. Gente che serba buon ricordo di Belotti e Shomurodov e che inneggiava a Zaniolo capitano

  11. Il rimpianto è che sicuramente il potenziale ce l’hai, ad averti visto giocare molte volte sembravi scarso, sbagliavi controlli e sponde facili, ma nonostante questo di gol ne hai fatti parecchi. Non ti critico per il “non mi divertivo più” perché non lo interpreto come un “non mi divertivo più… a Roma” ma solo perchè giocavi meno, e ci stà. Poi sei ucraino, e per te non è un bel periodo. Umanamente nulla da dire, quindi ti auguro buona fortuna e mi raccomando nessun gol dell’ex 😉

    • Meno male, in mezzo a sto mare de commenti vili e da leoni da tastiera, finalmente un commento umano.

    • i capocannonieri di liga negli ultimi 6 anni sono stati dal meno recente:
      Messi
      Benzema
      Lewandowski
      Dovbyk
      Mbappe
      Mbappe
      a 38 mil ci stava…

  12. Di occasioni ne hai avute a bizzeffe. Sei sempre entrato in campo con quella faccia moscia che sembrava stessi andando al patibolo. Divertiti a Bologna.

  13. il bomber Pruzzo, non era un mostro di tecnica,ma appena vedeva un pallone ronzare dalle sue parti la buttava dentro, pure una mezza palla e per giunta sporca, quindi caro Dovbyk,vai a vedere qualche gol di Pruzzo e vedi come ci divertivamo tutti!!te compreso,e non come fai tu con un pressing finto sul portiere,corsetta in punta di piedi,mai vista prima da qualsiasi giocatore,poca voglia,poca fame e soprattutto, quando segni festeggia, non ti è morto il canarino,la faccia è quella.

  14. Non lo biasimo. Gasp non lo vedeva e le poche volte che ha giocato, è entrato in campo con la testa piena di nubi. Non tutti hanno la forza caratteriale di restare brillanti nonostante tutto, e non mi sento di incolparlo troppo per questo.
    Certo, rimane la delusione per quello che non è riuscito a fare nonostante le enormi aspettative che avevo nei suoi confronti. Se non dovesse andare nemmeno a Bologna, penso sarebbe lecito considerarlo una “meteora” con un’unica straordinaria stagione.

  15. Il professionista lavora, non si diverte. Assoluto esempio fu batistuta, implacabile, determinante; ha sempre detto che per lui il calcio non era un divertimento ma un lavoro.
    Il campione nasce nella testa piu che nei piedi, l’ucraino ha fiuto del goal e fisico ma che non sfrutta per proteggere il pallone, il resto rivedibile
    Una società attenta non farebbe mai uscire queste dichiarazioni, visto che anno prossimo ci tornerà indietro a fine prestito come tutti quelli che diamo.

  16. bisognerebbe spiegare a Dobvik che non era pagato dall AS Roma per divertirsi ma per prestare la propria opera professionale e far vincere la squadra.

  17. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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