NOTIZIE AS ROMA – Conferenza stampa pomeridiana per Luciano Spalletti, che oggi alle 17:30 incontrerà i giornalisti italiani e spagnoli per rispondere alle loro domande in vista del match di domani sera al Bernabeu tra la Roma e il Real Madrid. Insieme a lui anche il calciatore argentino Diego Perotti.
Queste le parole dei due protagonisti dell’evento riportate dalla redazione di Giallorossi.net:
DOMANDE PER DIEGO PEROTTI
Il tuo segreto italiano? In Spagna hai avuto tanti problemi…
Non ci sono segreti. Al Genoa mi sono trovato bene, non ho avuto infortuni. Posso giocare senza infortuni…
Hai già fatto due gol e diversi assist: dipende dalla posizione che ti ha trovato l’allenatore?
Fare gol è una cosa che devo migliorare, perchè sono un giocatore d’attacco. Ora mi sento bene. Io sono più assistman, ma mi piacerebbe segnare di più.
Conosci la Liga: hai visto i 4 di Ronaldo?
E’ un calciatore che ha sempre fatto tantissimi gol e non ha mai avuto infortuni. Lo ammiro molto.
Hai ancora margini di miglioramento? Cos’è cambiato?
Si può sempre migliorare, sono qui per imparare col mister e con i grandissimi giocatori che ho accanto. Devo fare più gol. Spero di dare molto alla Roma ancora per tanti anni.
Lo Schalke l’anno scorso ha avuto una situazione simile alla vostra: avete possibilità?
Mi ricordo quella partita… Noi vogliamo segnare almeno due gol, sappiamo di avere delle possibilità e noi ce la giocheremo. In una partita può succedere di tutto, abbiamo vinto sette gare e faremo di tutto per vincere.
DOMANDE PER LUCIANO SPALLETTI
Qualche pensiero a otto anni fa?
Sono due situazioni diverse. Quello è un bel ricordo che fa dei bei massaggi alla mente. Quello che è importante è che i giocatori sappiano che ogni partita dipenderà dalla forza che metteranno in campo. Qui è più difficile per il risultato dell’andata, che penalizza… Se pensiamo in funzione di fare i tre gol, diventa difficile…Ma nel calcio ci sono risvolti psicologici che diventano fondamentali durante la partita. Questa è una partita dove noi dobbiamo pensare a fare un gol. Se ci riusciamo si ribalta nella testa, e si vede in tutt’altra maniera. Il pensiero è tutto lì: dobbiamo fare un gol, perchè dopo cambierebbe tutto.
Si vocifera da queste parti che ci sarà un cambio di panchina con una conduzione tecnica italiana: se bussassero alla tua porta te lo aspetteresti?
E’ carino sentirlo dire, ti ringrazio, è bello sentirselo dire e o a leggerlo. Ma per è fondamentale cambiare la storia e fare questa impresa qua. Il resto viene dopo.
Quanto ti è mancata l’adrenalina nel periodo in cui non hai allenato?
Essendo padrone della mia vita è sempre una scelta quello che vai a fare, in questo caso qui mi è piaciuto. Quando Sabatini mi ha contattato ho dato la mia disponibilità. E’ chiaro che poi ci sono dei risvolti che ti creano dei problemi, che ti determinano delle arrabbiature e delle pressioni, però è un gioco bello, è una scelta di vita. Spero di starci dentro e conviverci fino a che posso.
I tifosi si augurano almeno di uscire in maniera dignitosa, capisce questa posizione?
In questo momento qui la trovo sbagliata, bisogna mandare messaggi ben chiari alla nostra squadra. Tutti quelli che fanno il mio lavoro chiedono molto alle proprie squadre, io chiedo l’impossibile. Vedendo la mia squadra mi è sembrato possibile chiedergli qualcosa di più, se è così si può fare, poi ci sono gli eventi della partita che determineranno il discorso finale. Attualmente noi non dobbiamo avere la debolezza che si giocherà per perdere, chi ha questa tendenza non si allena, non che non gioca, neanche l’allenamento fa.
Dzeko è in debito di fiducia? Ha problemi tattici?
Dzeko sta facendo il suo lavoro in maniera corretta, è chiaro che poi io ho fatto delle scelte e sono dipese da me, non dal suo rendimento. La squadra ha giocato un buon calcio, non tutto quello che ho scelto è stato sbagliato. Pensando alla partita e pensando al vantaggio del Real, che giocherà in maniera più chiusa, Dzeko ha delle possibilità in più di darci una mano in base al nostro comportamento. Lui ha solo una strada: farmi vedere che può fare molto di più di quello che sta facendo.
Potrebbe cambiare tatticamente viste le assenze?
Il discorso riguarda Dzeko, è possibile che parta dall’inizio, c’è da fare qualcosa di più sotto l’aspetto del tentativo di penetrare nella loro organizzazione difensiva, ha le caratteristiche di uno che forza le situazioni.
Non teme il momento di forma di Ronaldo e la sua striscia di gol?
In funzione di Ronaldo non è che sia la striscia positiva dei gol, è il calciatore in sé stesso che ha grandissime qualità. Se loro hanno la possibilità di giocare di rimessa noi dobbiamo forzare qualcosa, il risultato dell’andata ci penalizza troppo per quello che si è visto in campo, dà un vantaggio. Nei dettagli noi siamo stati sfortunati, potevamo ricevere di più, le intenzioni di quella partita andavano premiate di più. Giocheremo come all’andata.
Cosa prenderebbe dalla Roma del 2008 per migliorare questa squadra?
Il paragone va sul fatto che quella era una squadra che giocava da un po’ di tempo insieme, aveva consolidato un’idea di gioco, aveva condiviso un gruppo. Facendo questo ruolo qui bisogna fargli riconoscere dove bisogna andare, quella Roma lì era una Roma che veniva da qualche anno di sostanza. Questa qui da 9 partite, ma è stato un migliorare continuo, ci sono margini importanti, si fa interessante il modo di pensare di questa squadra.
Che cosa ha trovato El Shaarawy a Roma per trovare il gol? Che magia prepara per domani?
A Roma ha trovato sicuramente l’entusiasmo di una piazza, di una città, che trasferisce subito ai calciatori amore e affetto che ti fanno stare comodi. I calciatori a Roma stanno sul divano, se fanno le cose seriamente gli viene dato molto. In me non ha trovato niente, nessun capello sicuramente. E’ un ragazzo che ha voglia e volontà, ha fatto tutto da solo, si è messo in discussione qui, nell’ultimo periodo non è stato all’altezza della sua qualità e lui lo sa. Parlando col suo procuratore prima che venisse aveva le idee ben chiare, su quello che doveva essere il suo comportamento e la sua disponibilità, ha fatto tutto da solo, gli faccio i complimenti, è un calciatore forte italiano, che può essere a disposizione anche di Conte.
Domani dobbiamo aspettarci una Roma sfrontata?
Passa tutto da lì, si gioca più a pallone, si gioca a terra, stiamo assomigliando al calcio spagnolo. Se il Real tiene il pallino non sarà facile, tenteremo di proporre le nostre idee e intenzioni. Attraverso quello trovi qualche spazio in più quando giochi e puoi riuscire ad importi. Durante l’allenamento c’è l’esaltazione del possesso palla, ci sono qualità che disturbano l’avversario, abbiamo calciatori che possono tenere la palla, abbiamo qualità individuali.
Che ne pensa del lavoro di Zidane come allenatore?
Del lavoro svolto non è che posso dire molto, non l’ho visto lavorare sul campo. Per quello che ha fatto la squadra ultimamente delle idee le ha trasferite al suo team. Quando giocava ha fatto vedere di essere un top in tutto, basta che si ricordi quello che è stato e lo faccia capire ai calciatori, poi sarà facile per lui. Per questi grandi calciatori è più facile, hanno frequentato grandi calciatori e grandi spogliatoi.
Sostanzialmente la Roma cercherà di attaccare e inaridire le fonti di gioco dell’avversario? Il ritorno di Bale?
Non bisogna fare confusione, dobbiamo andare e fare la partita. Saper scegliere i momenti giusti in cui gli si va addosso e gli altri in cui bisogna aspettare, mi aspetto questo. Dobbiamo essere convinti di fare la partita. Se vado a ripensare agli episodi dell’andata, secondo me il risultato poteva essere ribaltato. L’interpretazione della partita è stata corretta. Non siamo stati bravi negli episodi, ma il ricordo di quegli episodi può darci maggiore fiducia. Ora non dobbiamo commettere questo errore e avere timore che non si può andare più in là. Bale è un giocatore che sa far tutto. Diventa facile fargli i complimenti, se proprio bisogna dispensare elogi penso ai miei giocatori, non agli avversari.
Fine


Daje ragazzi dobbiamo uscire dal campo senza rimpianti, ce la possiamo fare CREDIAMOCIIIII
Bravissimo Ivan!! Dobbiamo crederci e sostenere la squadra al massimo fino in fondo! Spalletti mi sta stupendo…mi auguro tantissimo di stupirmi anche domani. Io non voglio sentir parlare di traguardi. Io voglio solo continuare a vedere un roma bella così come la stiamo vedendo in queste settimane. Bisogna creare un ciclo, creare un gruppo, superare i personalismi…quel gruppo deve essere collaudato e devono temere tutti in Italia e in Europa. Mi auguro il meglio per la mia roma. Ti sosterró con tutto cuore!
Non dobbiamo andare li spavaldi e sfrontati,come successe, con il Manchester, ma neanche troppo timorosi e impauriti,ce la giochiamo e poi vediamo cosa succede.
Concentrati, squadra corta. Poi ci vuole fortuna, perché quelli hanno gente in grado di inventare gol dal nulla. Se invece segnamo prima noi e si innervosiscono… chissà.
Ma ci deve andare tutto bene come all’andata ci è andato tutto male.
“Se uno non entra in capo pensando di vincere manco lo convoco….”
SPALLETTI SEI UN MITO!!!!!!
Caxxo… Non cambiare mai!!!
Ubrr nn dibbiamo andare li sfrontati ci mancherebbe altro dall’altra parte c’e il real ma sicuramente con due palle cosi e il sangue agli occhi e’d’obbligo ,poi il pallone e’rotondo e chissa’!!!!!
Sono d’accordo con te bisogna andare li a giocarsela con il massimo impegno,anche se e’ una impresa impossibile.
Proprio come col Barcellona.
11 bolliti con un condottiero che solo a parole proclamava lo spirito vincente. Nella realtà a Barcellona aveva il pannolone. Se sentiva la puzza in tribuna.
E io lo posso dire perché ero la’ …. Tacci sua …..
Lo scorso anno lo shalke dopo il 2 a 0 subito in casa vinse mi pare 3-2 al bernabeu. Al di la’ del passaggio del turno, chhe vedo improbabile vorrei vedere una prestazione del genere, loro purtroppo difficilmente restano a secco di gol.
dobbiamo andare sapendo che già all’andata avremmo meritato di non perdere e proveremo a giocarci la partita, fondamentale fare il primo gol o comunque due se loro ne fanno uno, siamo in grado di farlo, all’andata già potevamo e loro hanno segnato solo per la deviazione di Florenzi, e le occasioni le hanno avute quando la Roma provava a recuperare. Non siamo stati per nulla inferiori ed adesso siamo anche più rodati.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.