Lo stadio della Roma alla volata finale

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NOTIZIE AS ROMA – E, alla fine, ce l’hanno fatta: la Roma ha consegnato ufficialmente nella tarda mattinata di ieri, come anticipato da Il Tempo, il progetto definitivo del nuovo Stadio di Tor di Valle. Il dossier è stato depositato e protocollato in Campidoglio, direttamente agli uffici dell’Assessorato all’Urbanistica, e anche in Regione, dove è stata consegnata una copia conforme a quella lasciata in Comune.Settantadue scatoloni formato A3 che occupano interamente una stanza di 25 metri quadri. Rigorosamente sotto chiave.

«I documenti – si legge nel comunicato ufficiale – consegnati in formato cartaceo ed elettronico, contengono oltre 3500 disegni progettuali e più di 50mila pagine di relazioni specialistiche. Il dossier definitivo è il risultato del lavoro congiunto e delle competenze di oltre 500 specialisti del settore tra ingegneri, architetti e consulenti appartenenti a più di 50 studi professionali».

I numeri spiegano da soli le differenze rispetto al progetto incompleto di un anno fa, scritto in «appena» 7041 pagine corredate da 567 allegati tra tavole, grafici e disegni. Stavolta è stata inserita anche una «guida» per individuare facilmente le integrazioni richieste e una certificazione ottenuta dalla società esterna specializzata Inarcheck, che ha verificato per conto dei proponenti l’effettiva completezza e rispondenza del progetto aggiornato ai requisiti di legge.

Dopo il deposito degli scatoloni, nel pomeriggio il dg giallorosso Mauro Baldissoni, accompagnato dal costruttore Luca Parnasi e dal suo braccio destro, è passato prima in Regione all’assessorato di Michele Civita e poi in Campidoglio da Francesco Paolo Tronca per due visite istituzionali, Il commissario straordinario della Capitale ha chiesto di avere una relazione sul progetto e ha promesso tempi brevi per il passaggio delle carte alla Regione.

«Questo è un giorno importante per il progetto – ha dichiarato il presidente della Roma James Pallotta – che apporterà un significativo impatto economico e sociale per la squadra, tifosi, la città e il Paese. Adesso aspettiamo di poter muovere il prossimo passo e costruire uno stadio di cui Roma può andare fiera». L’attesa, però, sarà ancora lunga: irrealistico l’obiettivo di posare la prima pietra entro fine anno, si può semmai puntare ad aprire i cantieri nella primavera del 2017.

«Il progetto creerà nuovi posti di lavoro sul territorio, promuovendo e attraendo investimenti stranieri nei prossimi anni», sottolinea il managing director di Stadio della Roma, David Ginsberg. «È un giorno importante e di grande soddisfazione – ha aggiunto il costruttore Luca Parnasi – è la dimostrazione di come, anche nella nostra città, si possano immaginare e sviluppare idee di qualità». Filtrano le primissime indiscrezioni sul dossier. Si parla di una Curva Sud da 14mila posti, mentre le cubature complessive (974mila metri cubi) dovrebbero essere rimaste invariate, così come la spesa per le opere pubbliche: 320 milioni di euro sul totale stimato di 1 miliardo e mezzo di euro.

Alle dichiarazioni ufficiali della Roma e di Parnasi, si aggiunge anche una nota della Regione Lazio: «Restiamo ora in attesa della conferma del “pubblico interesse” da parte di Roma Capitale per avviare, come prevedono le disposizioni normative, la Conferenza dei servizi, dando piena e trasparente pubblicità a tutte le fasi dell’iter amministrativo. Inoltre è già insediato, l’Ufficio di scopo predisposto presso la Direzione regionale Urbanistica a cui e’ stata attribuita la responsabilità del procedimento».

In realtà, ora il Campidoglio dovrà solo verificare che negli scatoloni ci siano tutte le carte necessarie, a termini di legge, per qualificare come «definitivo» il progetto e che nei documenti siano state recepite tutte le prescrizioni contenute nella delibera di pubblico interesse. Dopo di che, la palla passerà alla Regione per la Conferenza di Servizi finale, con una durata massima di 180 giorni.

(Il Tempo, F. Magliaro / A. Serafini)

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14 Commenti

    • e purtroppo ci saranno ancora tanti politicanti che vorranno ostacolare il progetto solo per il loro tornaconto.

  1. D’accordo ma la regione si deve dare una mossa altro che 160giorni dimostrate almeno una volta che fate le cose per bene ……mi viene da ridere scrivendo questa frase. ……

  2. Il punto di partenza adesso è evitare di dare il voto a chi già si è dettò apertamente contrario (Raggi, Fassina) ed a chi è titubante (Meloni). Molto semplice, vediamo di che pasta sono fatti 2 milioni di romanisti che dicono di volere lo stadio. Ripeto la Raggi è contraria assolutamente, ha dichiarato che lo stadio si può fare solo su “edificazioni preesistenti” (tipo rifare il Flaminio) o aree già edificate” (dovrebbe essere il contrario per come avviene quasi dappertutto). Tradotto, lo stadio si ma non col progetto americano bensì con quello di vattelapesca che tra 20 anni riporta altre 70 mila pagine di progetto secondo i dettami di Beppe Grillo e del professorino di Di Battista che pensa di saperla più lunga di Dio. Se vanno loro lo stadio lo vediamo io giorno di mai.

    • Votare solo per lo stadio della Roma, quando di problemi questa nostra povera città ne ha un milione, mi sembrerebbe un pò riduttivo… se un candidato sindaco di qualsiasi colore politico fosse, mettesse nel suo programma elettorale di approvare al 100% il progetto così come proposto senza toccarne neppure una virgola, ma al tempo stesso si disinteressase del problema di occupazione, scuole, strade, trasporti, buche, zingari, sicurezza in TUTTA la città, specialmente nelle periferie, io personalmente non lo voterei, perchè il solo stadio non mi fa lavorare/studiare, non mi fa andare al lavoro in tempi brevi ed in modo decente, non mi rende la vita sicura…

    • Lo stadio, e ciò che ruota intorno, sarebbe il volano eccezionale per risolvere tutte le criticità da te elencate (pensa alla viabilità e al problema degli sbandati nell’area interessata). Stadio della Roma e Roma Città sono compatibili, anzi, sono una cosa sola. Per quanto riguarda il lavoro, il tuo pensiero è parziale e disinformato: l’arrivo di un miliardo di dollari rappresenta la giusta iniezione per tutte le attività economiche della città, compreso il comparto in cui operi tu, ameno che tu non viva su un’isola deserta, ma non credo (e la cosa si amplierebbe a dismisura con le Olimpiadi).

    • Io mi riferisco con pieno titolo a chi associa il proprio voto elettorale al solo concetto stadio, è chiaro che la realizzazione dello stadio possa portare lavoro e benefici in una certa area della città, ma siccome Roma e grande è come se ci si fossilizzasse su quanto fatto fino ad oggi, sviluppo (almeno parziale) delle zone privileggiate del centro e completo abbandono di tutte le periferie, e siccome Roma non deve essere solo ed esclusivamente a beneficio di certe classi sociali, già avvantaggiate di loro da privileggi e amicizie, vedere come unico punto pro o contro un candidato (ripeto di qualunque colore politico, non ne faccio una questione politica) la sola discriminante stadio, io personalmente lo trovo assai riduttivo. Io voterò anche per altre motivazioni… tutto qui.

  3. – 320 milioni di opere pubbliche a babbo morto.
    – la riqualifica di una zona che attualmente fa schifo (come molta parte del resto della città) con insediamenti abusivi, strutture fatiscienti, per non parlare delle pantegane…
    – uno stadio che per andarci non sarà più un incubo

    e c’è chi sputa fango continuamente su questo progetto, per i suoi interessi privati…

  4. da quello che ho capito, la Regione per dare il via alla conferenza dei servizi, deve aspettare la trasmissione delle carte dal Comune, che dovrà pronunciarsi nuovamente sull’attualità del pubblico interesse alla edificazione delle opere (delibera che aveva già emesso nei mesi scorsi).
    Ora il mio dubbio è il seguente: l’attuale Commissario Straordinario Tronca provvederà all’inoltro delle carte ed alla conferma della pubblica utilità o aspetterà le elezioni e gli eventuali ballottaggi?
    Se provvedesse personalmente, i tempi sarebbero veloci, se dovesse aspettare l’elezione del nuovo sindaco…chissà che succederà!!!
    Speriamo bene e forza ROMA!!!

    • La delibera sulla pubblica utilità è già stata fatta, hanno richiesto alcune specifiche che mancavano nella precedente presentazione del progetto. Se le specifiche sono ok il progetto va in Regione, non c’è bisogno di votare un’altra delibera, anzi se la nuova giunta dovesse essere contraria dovrà votare una delibera per l’annullamento della pubblica utilità portando giustificati motivi e aprendo il fianco a eventuali richieste di risarcimento danni da parte dei proponenti.
      FORZA ROMA

  5. Premesso che io manderei tutti a zappare la terra o a battere per la raggi no (x carita) Fassina idem (quasi peggio) la meloni non se ne parla …..è rimasto Marchini …..caro Dark dog non ci starai x caso dicendo di votare a lui?

  6. Beh certo stavo giusto pensando di votare Marchini uno che ha affermato che farsi le canne riduce la possibilità di uscire dal coma!! Ma per piacere.

  7. L’unico che si è espresso con chiarezza per lo stadio è Giachetti.
    Ma è l’uomo di Renzi e di una parte politica che se Roma è lo schifo che è, ha tutte le responsabilità, a braccetto con l’altra parte, quella degli amici di alemanno. Pari pari.

    Io questi non li voto. Stadio o non stadio. Così come non voto la Raggi: il m5s mi ha deluso non poco.
    Marchini? meno che meno…

    è desolante.

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