Manolas e Biglia scontenti e in partenza

1
587

ULTIMISSIME AS ROMA – La parte (enorme) della città che vive di calcio parla solo di Manolas e Biglia. Sono i due casi che infiammano Roma e Lazio. Di solito è scontento e/o inquieto il precario che gioca poco, invece loro sono punti fermi delle rispettive squadre, a Biglia l’anno scorso è stata perfino affidata la fascia di capitano e la scelta portò all’addio di Candreva. Il pubblico li ama e hanno contratti importanti, ma non basta. Si comportano come se aspettassero solo un’offerta dorata da un altro club per lasciare Roma. I tifosi cercano spiegazioni, li invitano a restare ma ora si stanno stancando della manifesta infelicità dei due pilastri. L’altra cosa in comune, oltre all’inquietudine, è l’atteggiamento delle due società nei loro confronti. Linea dura, nonostante la qualità di questi giocatori. In particolare, Inzaghi stravede per Biglia e tifa per il rinnovo. Non c’è lo stesso feeling tra Spalletti e Manolas, che si sopportano per il bene della Roma. Da quando non si è trovato l’accordo sull’adeguamento dell’ingaggio, il greco viaggia sul filo della rottura anche con la società. Che però lo lascerà andare – non a gennaio, assicura il dg Baldissoni – solo con un’offerta da 40 milioni: ci pensano in Premier (Manchester United, Arsenal, Chelsea), ci pensa l’Inter.

In quel caso, addio senza rimpianti perché il suo atteggiamento non piace neanche un po’. Quella battuta di Totti a Genova non era casuale: da tempo si parla di questo divorzio, e Raiola si muove per accontentare Manolas perché l’agente del difensore («A giugno lascerà la Roma», avrebbe detto ieri) si affida al manager di Ibra e Pogba. Dall’altra parte, la Lazio definisce «irrinunciabile» la proposta di rinnovo presentata a Biglia: 2,5 milioni netti a stagione fino al 2020 con bonus legati alle presenze, vista la fragilità del regista, con premi però che gli permetterebbero di toccare i 3 milioni. Offerta finale, prendere o lasciare. Anche perché sarebbe lo stipendio più alto della rosa. Biglia e il manager la stanno valutando, nel frattempo il procuratore è in giro a raccogliere altre proposte. «Ho un’eta (31 anni il 30 gennaio, ndr) in cui devo pensare bene cosa fare», dice. La società aspetta la scelta del centrocampista (scadenza 2018): se non firma, divorzio inevitabile a fine stagione. L’estate scorsa l’offerta più alta è stata di 15 milioni, dell’Inter. Poi più nulla. Difficile che accetti di andare negli Usa, ad Atlanta. La Lazio è ideale per lui: se e quando lo capirà, magari firmerà questo benedetto rinnovo.

(La Repubblica, G. Cardone)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteEmerson consulente esterno
Articolo successivoAg. Manolas: “E’ felice alla Roma. Rinnovo? Al momento non saprei…”

1 commento

  1. Un’altro articolo insulso dove si mette in cattiva luce il giocatore e anche la società. MANOLAS e spalletti addirittura non si sopportano e udite udite il manager di manolas si affida a RAIOLA per poterlo vendere. Ora vi rendete conto che sono veramente dei pezzi di m..carta straccia.? Ridicolo.

  2. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome