MONCHI: “Champions? Qui ci si monta la testa dopo un successo, aspetto la gara col Chievo. La cessione di Paredes? Lui mi ha detto che voleva andare via…”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Il direttore sportivo Monchi ha preso parte alla presentazione del libro “Monchi – I segreti del Re Mida del calcio mondiale” scritto da Daniel Pinilla, che svela i metodi di lavoro del ds giallorosso, considerato uno dei migliori nel suo campo. Queste le parole del dirigente spagnolo intervisto da Paolo Condò:

Si potrebbe iniziare a parlare di rinnovo per Di Francesco? Questa, eccetto Kolarov, è la squadra di Sabatini…
Noi siamo molto contenti. Abbiamo fatto una scelta importante. Credo che parlare del contratto è inutile. La cosa più importante è il rapporto che abbiamo con Eusebio. Sono fortunato di essere arrivato in una squadra che ha avuto uno dei migliori ds prima di me.

Se l’urna dovesse mettere contro Roma e Siviglia come la prenderebbe? 
E’ una possibilità, risponderò se accadrà, altrimenti divento matto.

Lei come ha conquistato Pallotta? 
Non so se l’ho conquistato, lo dovrebbe dire lui. Ho un buon rapporto con tutti. Non so come si dice in italiano ma i nemici non possono essere quelli che vestono giallorosso, i nemici sono quelli che vestono blu, nero. Io quando ho parlato con Jim è stato trasparente. Questo rapporto per me è importante ma forse è più importante quello con Baldisoni o Gandini perché ogni giorno stiamo insieme.

A livello di giovanili c’è differenza tra Italia e Spagna?
Quando sono arrivato a Trigoria sono stato molto contento di quello che ho trovato. Il livello del lavoro della società riguardo al settore giovanile è ottimo. Io devo continuare la strada che gli altri hanno percorso prima di me. Ma credo che anche gli altri club italiani stanno capendo questo lavoro importante per il futuro, perché i giocatori sono sempre più costosi, e quelli che costano meno sono quelli che crescono in società.

Il Metodo Monchi riguarda anche le giovanili. Come si fa a mischiare il mercato riguardante la prima squadra e il promuovere i giovani?
E’ difficile quando la prima squadra ha un crescita importante, la distanza con i giovani si fa più grande. Il mio lavoro è fare la differenza. Storicamente, la Roma è una squadra che ha preso tanti giocatori dal settore giovanile, e anche questo fa parte del mio lavoro: avvicinare il settore giovanile alla prima squadra. Credo che la Roma che io ho trovato ha già fatto un lavoro importante. La seconda squadra? Per me è fondamentale. Se abbiamo la possibilità di proseguire il percorso di un giocatore oltre i 18, 19 anni è più semplice fare un tragitto più completo. Non è lo stesso se un giocatore va in un posto invece di rimanere a lavorare a Trigoria, con il nostro staff. Senza seconde squadre manca la parte finale del percorso di crescita di un calciatore, che è la più importante.

Che idea si è fatto del calcio italiano? In questo momento è piuttosto caotico e disordinato…
Io ho una buona impressione del calcio italiano, ma parlo solo del lavoro sportivo. Visto da fuori ci si può fare un’idea sbagliata. Quando sono arrivato invece ho cambiato idea, è molto bello. Tutti gli allenatori in Italia sono italiani, non è una cosa comune. Ho pensiero del calcio italiano molto positivo. Non conosco il lato politico, perché non è il mio lavoro. Ma voi che siete italiani non dovete parlare male del vostro calcio, è un sistema che sta crescendo: da quest’anno ci saranno 4 club in Champions, è una cosa molto importante.

Appena arrivato a Roma ha puntato molto sui rinnovi contrattuali. Quale è stato il più difficile e quanto manca per quello di Florenzi?
Difficile non lo è stato nessuno, perché tutti volevano rimanere qui. Daniele (De Rossi, ndr) il primo, poi Kevin (Strootman, ndr), Radja (Nainggolan, ndr), Federico (Fazio, ndr), Manolas e Perotti: tutti volevano rimanere qui. Se un calciatore vuole andare via è impossibile rinnovare. Tutti avevano possibilità dia ndare via in squadre importanti, ma sono voluti restare, e questo è un merito della società. Per Florenzi non so quanto tempo ci vorrà, speriamo di continuare insieme per tanti anni.

In che momento hai scelto Di Francesco?
Baldissoni è testimone, era con me e sa quale è la mia idea. La prima volta che ho parlato con Eusebio ero convinto che era l’allenatore perfetto. Dopo esser uscito dalla riunione con lui, ero convinto fosse l’allenatore perfetto per il nostro progetto.

Avrebbe preferito avere Totti da giocatore o da dirigente? 
Lo vorrebbero tutti i direttori sportivi del mondo da giocatore. E’ bello che una volta che si è fermato stiamo lavorando insieme.

Un tuo commento sulla Champions della Roma…
Mi manca una piccola cosa per fare tutto, che è domenica a Verona. Tutti sappiamo che nel passato dopo un successo a Roma ci si è montati la testa, sarò più contento dopo la vittoria col Chievo Verona perché credo sarebbe uno step importante per la società. E’ bellissimo quello che abbiamo fatto ma non possiamo fermarci, dobbiamo arrivare a quello che i tifosi ci chiedono. Credo che siano contenti per la fase a gironi ma vogliono qualcosa in più, forse domenica è il momento più importante del campionato.

Tornando sul mercato… Hai detto che Schick non era esattamente il profilo di giocatore che ti era stato chiesto ma è stata un’opportunità… 
Ho dato la stessa spiegazione a loro. Il direttore deve essere vicino alla società e all’allenatore. Devo guardare il presente e il futuro. Questo è il lavoro che deve fare il direttore sportivo. Nessun allenatore dice no ad un buon giocatore.

Com’è il rapporto con Totti? 
Il rapporto è buono. Lui mi ha reso facile l’arrivo a Roma. La mia prima conferenza stampa è stata con la notizia del ritiro di Francesco. Prima ho parlato con lui. Oggi stiamo lavorando insieme, siamo contenti e credo che lui mi possa trasmettere tante cose di Roma che io non so. Lui comincia a capire qualcosa che per lui è nuovo. Credo che possiamo continuare a lavorare insieme.

Quando si trasferisce la famiglia? 
Ancora no perché ho mia figlia che sta studiando ma troveremo una soluzione. Tutti conosciamo Roma e credo che sia un posto bello.

I tuoi primi mesi ti confermano che la tua scelta è stata giusta… 
Dal punto di vista professionale sono contentissimo, ma come persona mi manca qualcosa perché metà della mia famiglia è a Siviglia. Io sono tanto legato alla famiglia, oggi mi manca qualcosa ma credo che piano piano andrà meglio.

Lei aveva anche altre offerte… Come mai la Roma?
Non lo so. Qui potevo trovare un ambiente simile a quello di Siviglia. Dopo questi mesi posso dire che non ho sbagliato. Lavoro con la stessa autonomia e serenità. E’ bello che comunque mi abbiamo fatto offerte ma ho dato la mia parola alla società ed ero convinto che Roma fosse il posto più interessante e più adatto alla mia idea di lavoro.

La Roma rispetto ad altre squadre è una società che ha un grande settore giovanile… Un direttore sportivo come si relaziona con questa caratteristica?
Quando sono arrivato a Roma, avevo un primo obiettivo, capire la Roma. Se tu conosci l’ambiente è meglio. Ho avuto la fortuna di avere vicino a me persone che dal primo giorno mi parlavano di Roma. Quella è stata la cosa più importante e oggi sono contento di lavorare nella Roma. E’ la prima volta che lavoro in una squadra diversa e non era facile.

La cessione di Salah è stata dolorosa ma l’ho capita, non ho capito quella di Paredes… 
Ci sono due parti, il giocatore mi disse che non giocava, aveva molta concorrenza e di voler andare via. Questo è difficile da gestire. Dopo aver parlato con l’allenatore abbiamo deciso così.

Ti ho chiesto prima di Dani Alves, c’è una storia divertente su Van Persie… 
Si, è l’acquisto che non è mai arrivato. Tanti anni fa quando lui giocava nel Feyenoord, nel 2004, abbiamo fatto scouting cercando un esterno alto, Van Persie, abbiamo parlato con le persone che hanno lavorato con lui e con il Feyenoord e abbiamo mandato una persona che lavorava con me un po’ prima per definire gli ultimi rapporti, poi sono arrivato io ed era tutto ok. L’appuntamento era alle 20:30 e alle 20:25 ha chiamato il suo avvocato chiedendo quale fosse la stanza, ci siamo messi ad aspettare ma non è arrivato nessuno. Il giorno seguente avevamo l’appuntamento con il Feyenoord che ci ha chiesto se avessimo raggiunto l’accordo con il giocatore e noi abbiamo risposto che non c’era stato nessun accordo. Abbiamo scoperto che un minuto prima dell’appuntamento Wenger aveva chiamato il suo procuratore gli aveva detto di non firmare con il Siviglia perché c’era l’Arsenal che lo voleva.

Questa è la differenza tra un club che ha i suoi osservatori e un club che lavora con i mediatori… 
Io ho sempre lavorato con il mio staff. Questo è fondamentale. Dobbiamo avere tanti osservatori. A Siviglia ne avevamo 16. Per ora a Roma siamo 10 ma li vogliamo aumentare. è la prima cosa che ho voluto sviluppare la rete degli osservatori. La Roma ha sempre lavorato bene sul mercato e stiamo lavorando per seguire una direzione sportiva più vicina alla mia idea.

Mi ha colpito molto la tua risposta su Schick nell’intervista alla Gazzetta…
Il ds deve essere vicino all’allenatore ma anche alla società, deve guardare il presente ma anche il futuro. Se domani arriva l’opportunità di prendere Dani Alves, come fu a Siviglia, che fai non lo prendi perché ne abbiamo 3 in quel ruolo? Questo deve fare il direttore sportivo, capire cosa vuole l’allenatore ma anche la società. Sono convinto che nessun allenatore dice “no” a un buon giocatore, ad uno con talento

E’ dalle critiche che si impara… 
Si bisogna continuare a lavorare per trovare il successo. Il successo del Sevilla contro il Middlesbrough è stato il più importante dopo 58 anni e il giorno dopo stavano tutti festeggiando. Il presidente mi ha detto che dovevamo lavorare di più.

Come sei riuscito a mantenere questa freddezza? 
Non è stato facile. Perché io sono una persona che sempre cerco di trovare una nuova strada per crescere.

Sei stato prima giocatore che direttore sportivo…
Non so se questa cosa è bella o brutta. Per me è importante capire i problemi per trovare la soluzione.

Non c’erano neanche i cassetti dove porre i rapporti degli osservatori…
Era una situazione difficile c’erano problemi economici grandi. Io ho detto si e ho cominciato a lavorare. Il mio metodo non è cosi difficile da capire. Ci sono due cose importanti. Primo il lavoro e poi il rapporto con diretto con il mio staff. Questa è la mia forza. Sono sicuro che ci sono tantissimi direttori sportivi che lavorano meglio di me. Io sono il più forte in questo rapporto diretto con il mio staff. La comunicazione deve essere con tutti allo stesso livello.

A che punto era nel 2010 il “Metodo Monchi”? 
Il mio percorso ha un inizio ed una fine. Io ho giocato come portiere al Siviglia per tanti anni, ho studiato come avvocato ma un giorno è arrivato il mio presidente e mi parla di fare il direttore sportivo. Era un momento difficile per la squadra che era in Serie B, molto vicina al fallimento.

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56 Commenti

  1. Paredes voleva andare via? A qualcuno gli si può anche dire : no,tu resti qui.E’ già successo con Candela e Del Vecchio e poi fu scudetto…

    • Scusa Anto , se mi permetto, ma secondo me i 2 giocatori da te citati hanno ruoli differenti. Paredes è un centrale che puoi mettere davanti alla difesa per impostare e iniziare l’azione ( tipo quello che fa DDR) mentre Strootman è una mezzala , che il Mister schiera nella zona sinistra del centrocampo.

    • Il passivo positivo è sopratutto grazie alla cessione di Paredes, e comunque non mi pare la squadra ne abbia risentito più di tanto nonostante fosse un giocatore nienete male ( a me piaceva)

    • Poi, a parte, mi spieghi che vuol dire “il passivo positivo”.Allora c’è anche ” l’attivo negativo”…

    • Paredes è un trequartista che è stato adattato regista da Spalletti. Il suo ruolo naturale è dietro le punte o in alternativa come mezzala offensiva. Infatti da regista spariva dal gioco e ora con lo Zenit sta dimostrando tanto da mezzala offensiva. Sapeva sarebbe arrivato anche Pellegrini (pupillo di Difra) e quindi ha giustamente chiesto la cessione.

    • Della mezzala offensiva non c’ha nè il passo nè l’agilità o la capacità di saltare l’uomo…poi in Russia potrebbe pure fare il contropiedista alla Salah…

    • Zenone, stavo leggendo questi post e tu hai giustamente ribattuto Anto sul fatto che Paredes non gioca interno di centrocampo ma basso davanti alla difesa , il ruolo che ricopre DDR. La cosa scandalosa sono i 64 like ricevuti da anto su questa affermazione che fa capire chiaramente lo spessore tecnico dei tifosi. Un appello : perchè la domenica non ve ne andate al cinema ? Vi divertireste di più anche se non capireste la trama così come non capite niente di calcio… aah. L ho detto..

  2. Intervista interessante a Monchi che ne svela anche qualche lato della personalita’ . Le capacita’ di questo dirigente sono sotto gli occhi di tutti tranne quelli di coloro non le vogliono vedere . Per quanto riguarda Leandro Paredes il d.s. iberico ha fornito la propria spiegazione sui motivi della cessione enon ci sono elementi per dubitarne. Riguardo a Schick ha seraficamente ammesso che quando c’e’ la possibilita’ di agganciare un calciatore con le stimmate del fuoriclasse con un’operazione economica molto intelligente bisogna farlo perche’ il treno passa una volta sola . Stara’ poi al mister esaltarne tatticamente le sue qualita’….

  3. Neanche a farlo apposta.. è andato via perché DDR non potevi tenerlo e non farlo giocare e poiché uno ha valore e l altro no ecco che parte chi porta denaro e non chi è meno forte.. logiche di MKT, purtroppo. Continuo a pensare che grandi giocatori Romanisti non fanno bene alla squadra. Alla fine non fa bene bene a nessuno.. Le “bandiere” può averle solo una società che non ha problemi economici, vedi juve, Barcellona, Real e via dicendo.. cioè società con 20 fenomeni, dove se provi ad alzare la cresta vieni venduto 24 ore dopo..

    • Caro Alex non vedo perche’ una Societa’ come as roma ormai di grande livello internazionale non possa affidarsi a delle cosiddette “bandiere” che indicano la rotta e che portano il senso di appartenenza all’interno dello spogliatoio . Se al Real Madrid viene considerato come leader assoluto ed indiscusso Sergio Ramos giunto ormai alla ventesima espulsione in carriera perche’ a Trigoria non possiamo farlo con Daniele De Rossi ?….

    • Io non ho detto che domani la Roma diventando una società di grande profilo internazionale e di grandi risorse economiche non possa gestire “bandiere ” . La mia constatazione è stata fatta ad oggi e ieri dove certe situazioni hanno spaccato la nostra società e distrutto un numero imprecisato di allenatori/giocatori . Al Barcellona Sergio Ramos se si fosse messo di traverso era fuori dall’ oggi al domani. Bonucci è stato fatto fuori in 24 ore, stessa cosa Vidal, ubriaco perso, da noi Cicinho ha fatto la bella vita.. Non fate finta di non capire..

    • La questione Bonucci è durata anni.. solo che la stampa italiana non si azzardava a mettere in dubbio l’armonia di quella squadra (non te lo venivano a dire a te insomma).Poi si è visto come hanno iniziato a gettargli fango addosso dopo pochi giorni dalla cessione, mentre la settimana precedente era da pallone d’oro.

    • Continuo la mia battaglia sui “registi inutili alla Pirlo… che però era regista in mezzo a Vidal-Marchisio o a De Rossi-Marchisio”. Paredes è un trequartista che Spalletti ha provato a trasformare in un nuovo Pizarro, solo che non c’è riuscito, sopratuto perchè i tempi cambiano e quel ruolo non funziona più… De Rossi è 100 volte meglio di Paredes come centrocampista centrale in una linea a 3, e secondo me pure Strootman è meglio di Paredes in quel ruolo, a Paredes piace la palla tra i piedi, non verticalizza, non gioca di prima, non copre… ripeto è un “vecchio” trequartista che in Italia può giocare solo alto tipo in un 3-1. De Rossi non è l’ideale MA copre di più, è più disciplinato tatticamente coprendo le linee di passaggio e ha la personalità per “forzare la giocata”…

    • …perfino l’ottimo Gonalons ha ancora problemi in quel ruolo perchè qualche volta si lascia trascinare e perde la posizione. Oggi la juve giocherò contro l’inter e vedrete che avrà a centrocampo Matuidi-Khedira e uno tra MArchisio e Pijanic… e non farà un centrocampo coi soli Khedira-Pjanic o Matuidi-Pijanic, perché con centrocampi di livello Pijanic non te lo puoi permettere da solo insieme a un SOLO interdittore… e non è detto che manco lo metta! Per Paredes vale lo stesso… con Paredes al centro DEVI giocare con Strootman e … ? nel senso che ci vorrebbe De Rossi intermedio (ruolo che non ha più il passo per fare), perché PERFINO il Ninja qualche volta esagera e lascia dei buchi che oggi chiudono Florenzi-De Rossi-Strootman-Defrel. Non a caso prendiamo meno gol!

  4. Magic Monchi stai attento che di DS nel forum ce ne sono a mazzetti da 10. Continua così che per me hai iniziato un buon lavoro.

    • E se anche fosse? Eh; Zanna.. che , facciamo un reato di lesa maestà oppure gli rubiamo il posto a Monchi,eh? Il calcio è un gioco,ricordati.Io ,per esempio, quando voglio,quando mi gira , faccio pure il DS da Playstation . Siccome sono stato sempre uno contro corrente, le eventuali spolliciate, come le chiamate voi, per me sono attestati di merito. Senza scortesia,un saluto.

    • Caro Zenone per me puoi fare il DS da PlayStation quando vuoi , il calcio giocato è tutt’altra cosa , lesa maestà ? Ma no è che siete buffi nel criticare chi di calcio ne sa Sicuramente più di NOI. Buonasera e FORZAROMA sempre

    • Noi saremo pure buffi, ma quelli che ne capiscono più di noi e comprano Iturbe e Doumbia,ne lasciano de Buffi…Stamme bene…

    • ahahah caro Zenone t’avevo avvertito che per prendere il patentino da vero tifoso romanista 2.0 bisogna studiare seriamente… gl’inquisitori pallottiani ti indicano la retta via ma poi stà a te saperla seguire… saluti

  5. “sarebbe uno Step importante per la Società”

    Di sicuro non importante quanto me:
    se su Gr.net la ribellione Marionica e’stata quasi definitivamente disinnescata (oramai sono rimasti solo l’esausto Evangelista da Boston ed il tripolare Non Sono Un Robot)
    lo si deve alla mia strenua attività repressiva.

    SEMPRE PRESENTE!
    AVANTI JAMES PALLOTTA!

  6. Assolutamente, la gara contro il chievo sarà fondamentale perchè i veneti vorranno riscattare la sconfitta contro l’inter e anche lo scorso anno la roma andò sotto per ben due volte quindi concentrazione massima.
    La lazio è sempre li vicina e bisogna distaccarla il più possibile in vista del match contro la juve

  7. Vi ripeto parades a roma a fatto schifo e giocare in Russia dove è la squadra più forte in Russia e in Europa League dove persino caicedo riesce a segnare o André Silva non conferma di esser un giocatore forte

    • A BrunoConti7, mi cominciavo a preoccupare. Mi mancava il tuo attacco quotidiano di ridarella.Ieri mi hai stupito, però. Hai fatto un commento (si fa per dire) con 4 righe4 di ahahah….e in mezzo ci hai messo 2 parole, che non c’entravano niente,tanto per dimostrare, a te stesso, che sei un essere pensante. Mi sono chiesto : ma questo, è uno stupido o un genio?
      Per me sei un genio,perchè ogni giorno mi stupisci con la tua stupidità…

  8. La squadra di Sabatini + kolarov, acquisti indecenti come under e defrel, altri modesti come gonalons e moreno. E lo definiscono il re del mercato!?? Sicuramente avrà apprezzato L articolo il cameriere senza na lira ?

    • di un po’
      ma perché ti ostini a parlare di Calciomercato quando il solo Mercato che hai frequentato e’quello dell’Usato a Talenti?

      Non fai prima a parlare di cio’che conosci per esperienza diretta?
      Per esempio,potresti parlarci dei tuoi sabato sera sulla Togliatti….

    • Caro non sono un robot lei continua a trinciare giudizi ed a tirare conclusioni dopo soli pochi mesi di attivita’ calcistica . Se ci fossimo dovuti fermare ai primi commenti di qualche tifoso esagitato avremmo bruciato una marea di calciatori divenuti con il tempo fondamentali . Per fortuna a Trigoria abbiamo i dirigenti e tecnici capaci e che hanno sotto gli occhi tutti i giorni questi ragazzi . Fidiamoci dunque di loro e delle loro iniziative….

    • tu sei libero di esprimere opinioni certo….ma pure noi….lascia perde il calcio, non fa per te….tifa….la tecnica lasciala ad altri…

    • Tu penso che c’hai diploma di laurea e abilitazione in tecnica calcistica…dimostri solo tanta arroganza…i consigli,poi, datteli dentro casa tua…ammesse che ti stanno a sentire,almeno lì.Ciao Bambolo..

  9. La squadra di sabatino era quella con soli 4 centrocampisti in rosa, motivo per cui la squadra ha perso i suoi obbiettivi, la squadra di monchi è quella con 2 titolari per ruolo che nonostante diversi infortuni permette al mister di cambiare 5 giocatori a partita e ottenere risultati

  10. Se quest’anno per la prima volta,è così evidente una unità d’intenti e una vicinanza tra tifosi, allenatore, squadra e società credo che il merito oltre che dell’allenatore sia anche di Monchi e, non dimentichiamolo,Totti!C’è una nuova gestione e non è detto che un bravissimo DS sia poi anche un grande gestore delle risorse umane e,forse,qualcosa in questo senso in passato è mancato così come anche nella comunicazione.

    • In passato ho avvertito un certo distacco dai tifosi,ora,finalmente,un coinvolgimento che mi mancava tanto.Mi sono chiesta se fosse dovuto solo ai risultati e la risposta è no almeno da parte mia..C’è una risposta di Monchi che per me è il nodo della questione Domanda:Quanto sente sua questa Roma che,per ora,ha un solo suo acquisto??Risposta:Io sono della Roma,la Roma non è mia! Ecco,questo è il punto. Nella Roma c’era troppa autoreferenzialità,nei momenti difficili ognuno difendeva se stesso,ma chi pensava realmente alla Roma?Anche nell’assunzione di responsabilità si parlava come se la Roma fosse propria.Troppo protagonismo,Trigoria è stata troppo spesso un giardino in cui coltivare il proprio ego o le proprie rivalse, la Roma una proiezione di se stessi,il vento ora è cambiato,in…

  11. Si può parlare su questo sito di punti di vista differenti o di opinioni diverse, con educazione, senza essere vilipesi o oltraggiati? Ognuno pensasse ad esprimere la propria opinione senza offendere o mandare all’altro paese chi ha idee diverse. La redazione,secondo me, dovrebbe non pubblicare offese personali.

    • Gianno guarda che il sottoscritto ha fatto un paio di commenti simili al tuo e sono stati sistematicamente cancellati senza nessun motivo e spiegazione

    • secondo me invece fanno bene a pubblicarli… perchè mettono in luce le capacità del tuo interlocutore o accusatore… tipo ci sono 2/3 nick che mi fanno delle precise accuse (calcisticamente parlando) e alla mia richiesta del perchè mi fanno st’accuse sono sparite le risposte… comè quel modo di dire… mejo tacere e sembrare stupido che parlare e darne conferma???

    • Ancora con questa parola equilibrio, qui stiamo parlando di calcio non di circo. Equilibrio ? Che vuol dire ? Tutto o niente, se parliamo di equilibrio mentale tutta la vita Paredes visto la scelleratezza di DDR che per adesso ci è costata 2 punti per non parlare di qualificazioni CL. È uscito destiny 2.0 fattelo regalare per natale..

  12. La parte migliore è quando dice che i giocatori rinnovano i contratti perché vogliono rimanere alla A.S. Roma.
    Col tempo potrà diventare una meta ambita per i più talentuosi.
    Per ora, da oggetto misterioso si sta svelando bella sorpresa ad ogni livello. Va bene così.

  13. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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