Monte-ingaggi: +35 la previsione rossonera. Giallorossi adesso a +3

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AS ROMA NEWS – Prima o poi il giorno arriva. «Quel» giorno. Il giorno in cui il Cda è chiamato ad approvare i conti di un anno intero. In poche parole: il giorno del bilancio, che a volte somiglia molto al giorno del giudizio. Come sono messe Milan e Roma? Andiamo a esaminare lo stato di salute alla luce degli ultimi conti, delle prospettive per i prossimi e soprattutto in virtù del monte stipendi, che ovviamente incide parecchio.

I ROSSONERI – Il Milan ha chiuso l’esercizio 2016 (l’ultimo con chiusura al 31 dicembre: d’ora in avanti si tirerà una linea al 30 giugno) con un rosso di 74,9 milioni, comunque meglio dei -89,3 del 2015 e dei -91,3 del 2014. L’a.d. Fassone, da quando si è insediato, ha già fatto mettere il cuore in pace agli azionisti: anche il prossimo bilancio registrerà una perdita consistente, ma dovrebbe essere l’ultimo di questo tenore. Da quello successivo il club rossonero si attende miglioramenti concreti, che si basano sul ritorno in Champions (ovviamente non una scienza esatta) e sui ricavi commerciali in Cina (questo, invece, è un business plan che sta partendo proprio adesso). Il punto di pareggio (break even) è previsto per la stagione 2019-20 nell’ambito di un piano quinquennale in cui il presidente Li Yonghong ha già stanziato un aumento di capitale da 60 milioni, incrementabile in caso di necessità fino a 120. In più c’è un bond da 50 milioni a garanzia per le spese di mercato. Gli stipendi? Si erano ridotti da 163,9 a 157 milioni (incidendo però per il 70% sui ricavi). Un fattore giudicato poco congruo dalla proprietà (e d’altra parte anche il fondo Elliott, che è creditore nei confronti di Mr. Li, vede di buon occhio un Milan «spendaccione» sul mercato: più si alza il valore della rosa, più aumenta il valore del club). Ovviamente con la qualità degli acquisti di questa estate, il monte stipendi si è alzato parecchio. Escludendo i bonus, fra i nuovi c’è Bonucci con un ingaggio netto di 7,5 milioni (il lordo raddoppia), Biglia con 3,5, Rodriguez 3, Calhanoglu e Borini 2,5. Donnarumma è schizzato a 6. Da quanto filtra il club, alla fine del mercato – quindi comprendendo cessioni «pesanti» in tal senso – prevede un rialzo del monte ingaggi quantificabile in circa 35-40 milioni lordi annui.

I GIALLOROSSI – In casa Roma non c’è aria di smobilitazione, almeno a giudicare da un monte ingaggi che è virtualmente cresciuto rispetto alla chiusura della sessione estiva di mercato di un anno fa. Allora il club giallorosso si attestò a un monte ingaggi di 92 milioni. Ora le partenze di Salah, Rudiger, Paredes, Szczesny (in prestito con ingaggio interamente pagato dal club di Trigoria) e Mario Rui non compensano del tutto i sette acquisti. Nel quadro, poi, vanno considerati anche i rinnovi di Strootman e Nainggolan: a oggi, il dato sarebbe di 95 milioni, dunque superiore rispetto a un anno fa. Avendo centrato i 30 milioni di passivo per il triennio 2014-17 imposto dal fair-play Uefa, dal primo luglio la Roma ha un maggiore raggio d’azione. Impossibile sapere con certezza i numeri di bilancio al 30 giugno 2017. L’ultimo dato di riferimento è quello della semestrale al 31 dicembre scorso, con una perdita di 53,4 milioni. Nell’anno in cui la Roma aveva fatto registrato il suo record di fatturato, 214,7 milioni di euro (scavalcando proprio il Milan, secondo in Italia solo alla Juve), l’indebitamento finanziario complessivo è salito a 197,7 milioni. Nei mesi scorsi Pallotta è intervenuto con 86 milioni, di cui 70 in conto aumento capitale. E un mese fa lo stesso presidente giallorosso ha rifinanziato il debito con Goldman Sachs, aumentando da 175 a 230 milioni la linea di credito fino al 2022.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini – M. Pasotto)

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11 Commenti

  1. molto professionale l’articolo……..
    calcolando che si è dimenticato dei 3,5 milioni in meno del contratto di De rossi e dei 3 milioni in meno di Vermalen della fine del contratto di Francesco Totti 1, 2 milioni.
    La Roma di Monchi alla fine del mercato avrà un monte ingaggi inferiore a quello attuale.
    Al momento si aggira sui 56 milioni (netti) esclusi i bonus con in uscita ingaggi per 7,15 milioni netti (Vainqueur 0,8 Castan 2,6 Iturbe 2,2 Gyömber 0,35 e skorupsky 1,2)
    mentre in entrata ci saranno ingaggi per una cifra equivalente o leggermente inferiore.

    • infatti, al netto degli ammortamenti era appunto di 92mln, con i ritorni dei vari pesi è salito a 108mln, sottratto chi è partito o ridotto lo stipendio è sceso di quasi 42mln a circa 66mln, con i nuovi 7 risale di crica 22mln ad 88mln lordi ovvero -4mln (senza il rinnovo di radja ed il futuro mi auguro di kostas).

  2. Eh me sa che per la Roma dovete rifà i conti giornalai della gazzetta. Manca l’ abbassamento di stipendio di De Rossi e l’ assenza di quello di Totti. Senza contare tutti gli esuberi che dobbiamo smaltire. Ma contenti loro che tranquillizzano i tifosi del bilan co ste ca**ate…

  3. Pallotta ha ragione perchè anche se nessuno lo dice ,in realtà i milioni del prestito sono 303, parte dei quali (128) sono stati «scaricati» dal veicolo societario che ha acquistato il Milan e «girati» su due bond quotati alla Borsa di Vienna, uno da 73 milioni per estinguere il finanziamento e un altro da 55 milioni per il mercato.

  4. Provo a mettere a confronto i dati che emergono da questo articolo (ammesso e non concesso che siano veritieri). Perdita al 31/12/2016: milan -74,9 M€ ROMA -53,4 M€; monte ingaggi: milan 192M€ ROMA 95 M€ aumento di capitale: milan 60M€ ROMA 70 M€ fatturato: milan (n.d. ma inferiore a quello della Roma) ROMA 214,7 M€ (secondo in Italia) indebitamento finanziario: milan (n.d. strano!) ROMA 197,7 M€.
    Da profano in materia, capisco che la AS Roma sta messa meglio del milan. Poi magari mi smentirete. Però una domanda sorge spontanea: ma non è che l’imprenditore Pallotta ha un sosia fruttarolo e ogni tanto se scambiano come il Marchese del Grillo e Gasperino er carbonaro??? Ma che ce state a cojona’?

  5. la conclusione logica di tutti questi calcoli è solo UNA:
    Il MIlan oggi è solo una SCOMMESSA o trionferà, o FALLIRA’.

    Le altre squadre della serie A con in testa la Roma e la Juventus, sono più armoniose siccome più razionali e la loro sorte non dipenderà soltanto da una pura SCOMMESSA come nel Milan.

    nb. le scommesse si vincono e/o si perdono. 😉

  6. Scusa spqr puoi aver anche ragione ma un conto è scommettere per esempio con Rui, Gerson e jesus. Ed un altro conto è scommettere con Bonucci, muschio e kessie sempre per esempio.

    • Semmai i confronto lo dovresti fare tra titolari Milan e titolari Roma. Che so, bonucci-kessie-musacchio contro manolas-stroot-ninja. Non con le riserve Roma. Tra l altro, forse non hai le veline aggiornate, rui è stato venduto

  7. Li Yonghong ha già stanziato un aumento di capitale da 60 milioni, cioe questo e uno con un patrimonio personale di 500 mln,
    700mln per comprare il milan,
    200mln per il mercato
    60mln per un aumento di capitale.
    Inoltre deve 300mln al fondo elliott.

    PALLOTTA ha ragione c’e qualcosa che non va, anzi credo che sotto ci sia qualcosa di losco!!!e

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