Ok Uefa alla Roma, ma Radja parte

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ULTIME NOTIZIE CALCIOMERCATO ROMA – Semaforo verde. La Roma passa l’esame Uefa e si libera dalla tenaglia del Fair Play Finanziario. O meglio, dovrà continuare a rispettarlo, ma ora è fuori dal regime restrittivo. Consolazione migliore non poteva esserci nel giorno in cui si è alzato il polverone intorno al nuovo stadio, l’investimento di Pallotta per poter completare il processo di sviluppo del club che quest’anno ha fatto ricavi da record, circa 240 milioni di euro, ma è ancora distante dall’esempio Juventus che col suo Stadium ha fatto davvero la differenza.

I giallorossi sono ufficialmente fuori dal settlement agreement, il patto firmato 3 anni fa con la promessa di risanare il bilancio, rispettato grazie ad una gestione intelligente della società, che non ha risparmiato «dolori» ai tifosi con cessioni illustri mantenendo però costi alti e la squadra sempre sul podio della Serie A. L’inaspettata volata in Champions ha dato una grossa mano al club e la strategia delle plusvalenze di «re» Monchi (e del suo predecessore Sabatini) ha premiato. Via la morsa dell’Uefa, scongiurate le dure sanzioni destinate a chi sgarra, ma niente follie di mercato: è finito il regime restrittivo, ma le regole del Fair Play Finanziario restano valide, anzi sono sempre i più rigide per tutti. L’Inter ne sa qualcosa, visto che è stata «rimandata» e per un’altra stagione manterrà le limitazioni sportive imposte nelle competizioni europee e le restrizioni per i trasferimenti.

Può sembrare paradossale in questo quadro che sia la Roma a vendere ai nerazzurri Nainggolan, in realtà se le cessioni e quindi le plusvalenze vengono registrate nel momento in cui vengono effettuate, gli acquisti lo saranno dal 1° luglio e riguarderanno il prossimo bilancio. Su quello che la Roma ha chiuso a giugno 2017 l’Uefa ha chiuso un occhio nonostante il rosso di 42 milioni di euro (ma minore in ottica FFP), un leggero sforamento che non ha compromesso il percorso sano del club, che aveva comunque mostrato una proiezione del prossimo bilancio nell’incontro di Nyon a febbraio e avrà, tra due settimane così come in futuro, l’obiettivo di chiuderlo in pareggio.

Ecco perché, dopo 4 acquisti, è scattata l’ora delle cessioni: la rottura con Nainggolan sembra insanabile, l’Inter continua a trattare con il procuratore, ma un’offerta scritta a Trigoria non è arrivata. Non è escluso che accada nelle prossime ore. La Roma chiede 30-35 milioni per il belga, per Alisson ne servono almeno 80. Il Real Madrid dopo aver «scippato» l’allenatore alla Spagna punta a chiudere per il portiere giallorosso prima che il prezzo lieviti durante i Mondiali, ma Monchi non ha ricevuto proposte. Il procuratore sta lavorando con i Blancos per un contratto da star che convinca il brasiliano. La Premier League non suscita lo stesso interesse in lui, il pericolo numero uno per la Roma è proprio il Real. Ieri a Milano Baldissoni ha avuto modo di parlarne con Busardò, mediatore dell’affare Alisson, oltre che di quello tra Peres e il Torino. All’incontro ha partecipato anche il ds Petrachi per provare a sbloccare la trattativa per il terzino. Il semaforo verde in questo caso non è ancora arrivato.

(Il Tempo, E. Menghi)

12 Commenti

  1. C’è solo un problema:
    la Roma deve vendere prima del 30/6
    l’inter può comprare solo dal 1/7
    quindi, per l’affare Nainggolan all’inter, o la Roma vende qualcun altro prima, o lo fa l’Inter.
    Solo che alla Roma basta avere una plusvalenza intorno ai 30 milioni (mi pare di aver capito)
    all’inter ne servono circa 50 di più.

    Per cui probabilmente: Nainggolan andrà via, perché se ne parla troppo perché non ci sia un fondo di verità e perché a rileggere comportamenti e dichiarazioni da capodanno, e considerando altre situazioni extracalcistiche, è intenzione della società cederlo.
    Ma non andrà all’Inter.

    • Basta vendere Icardi a 80 e comprare Nainggolan a 30.

      Tutti felici, loro con la sola ninja e senza l’unico giocatore di calcio che gli ha salvato la stagione.

      I romanistoidi tristi perchè senza nainggolan l’ASRoma non esiste più.

      Io felice perche con 30 milioni ce ne compri 2 meglio di nainggolan.

  2. che devono fa sti poracci de giornalai da quattro soldi, dire “ci siamo sbagliati”? lo dovrebbero fare tutti i santi giorni, meglio dire “si, la roma è fuori dal FPF, l’inter invece c’è pure per il 2018-19, però Nainggolan se vende”.

    tanto quei pochi che sono rimasti a leggerli ce capiscono poco e niente.

    Anche il più sempliciotto sa farsi due conti, la Roma ha fatturato un botto quest’anno, l’inter niente visto che ha giocato solo il campionato. In più l’inter è ancora sotto schiaffo pure per l’anno prossimo, e ancora non si sa se quest’anno ottempera, se non lo fa scattano pure le sanzioni.

    Quindi al 1 luglio chi deve vendere e chi può comprare?

    io direi che a naso, la roma può comprare e l’inda deve vendere.

    Ma puoi scrivere questo?

    certo che no.

    e…

  3. Ormai e’ chiaro ,Monchi vuole dei professionisti sia in campo che fuori e Nainggolan con sua stessa ammissione ed evidenza non lo e’. Indiscutibile attaccamento alla maglia e grinta in campo ma non e’ necessario per essere un atleta affidabile.Ha 30anni compiuti e percepisce uno stipendio altissimo il che e’ fuori dal nuovo programma della Roma, la quale vuole giocatori piu’ giovani con stipendi piu’ bassi!
    Morale della favola…….ciao Radja!!!

  4. Mamma mia quanta ipocrisia ed esasperazione benpensante,sempre quando collettiva chiaramente,tipica italiana.

    Ma ora Nainggolan è diventato un ubriacone,una pippa invecchiata che risente di una vita di devastazione fuori dal campo?

    Questi 4 anni hanno detto questo? quest’anno per qualche gol in meno e magari la butto li,derivati da motivi tattici,siamo subito pronti a dire questo?
    Ha 30 anni,è un giocatore finito? ha appena rinnovato,che famo lo strappamo?.
    Vendere quest’uomo sarebbe l’esercizio più idiota che potremmo fare.

  5. Se si ha il consenso del giocatore più quello del procuratore manager l’Inter può far leva sulla cessione , più mettiamoci la rottura col Mister e col ds della Roma e il gioco è fatto.
    La cosa che non capisco è perchè dovremmo darlo alla svendita , cosa molto poco chiara !
    Sta faccenda puzza di bruciato, mi ricorda i magheggi fatti l’anno scorso con Skriniar quando hanno usato il sistema del DOPING FINANZIARIO .Non famose infinocchiare, quelli valutano un primavera al prezzo maggiore per le contropartite, cosa alquanto ovvia, se caschiamo con tutte le scarpe in questo tranello saremo noi le vittime sacrificali.
    A Milano sono più che sicuri che il ninja vestirà blu nero, ma siamo sicuri che sarà un trasferimento che la Roma accetterebbe? E a noi cosa ci rientra? Un pezzo de cacio ?

  6. Ripeto la paura è la partenza anche di Allisson..sarebbe troppo! Il ninja a giocare con Icardi &Co. Va be’ fino a questo non li strappo i capelli

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