ON AIR (Audio) – Corsi: “Pallotta ha fatto identificare dei tifosi che contestavano”, Focolari: “Il logo fa schifo”, Renga: “Fatto negli Usa, non conoscono la nostra storia”, Pardo: “Allegri? Occhio al Napoli”

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue la nostra rubrica dedicata al variopinto mondo delle radio romane. Un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Allegri non vuole rinunciare ai soldi, e il Milan non ha intenzione di darglieli. Il problema non è tra Galliani e Allegri, e neanche tra Allegri e il Milan,  ma solo di Berlusconi che non è una variante banale, è il presidente, è quello che decide. L’unica cosa che può creare un problema è se Allegri decidesse di fare il muso duro e decide di restare fermo per un anno stipendiato dal Milan, ma non credo che voglia farlo. Io penso che l’unica eventualità, quella che sperano i portasfiga,  è che Allegri poi possa andare da un’altra parte una volta che si libera e definisce questa situazione, ma possibilità che possa restare al Milan è zero.”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Io li capisco che la Roma vogliano andare a conquistare New York, Boston, il mondo… ma prima conquista i tuoi. Se tu non hai l’esercito qua, che facciamo? Dove andiamo a conquistare gli altri se stiamo perdendo i nostri.  L’esercito grande deve partire da qua.”

Pierluigi Pardo (Tele Radio Stereo): “Allegri? Secondo me non resta al Milan, ma mi preoccupa di più l’inserimento magari del Napoli che la permanenza in rossonero.”

Roberto Renga (Radio Radio): “Uno dei ragazzi che ieri ha protestato per il logo, è un ragazzo che fa la collezione delle maglie, ha sofferto come un matto ma non voleva fare niente di male. Soltanto che è stato identificato dalla polizia e ha paura di prendere il daspo. Questo è un ragazzo buonissimo che stra-ama la Roma. Il logo? So che è stato fatto negli Stati Uniti, ecco perchè magari non sanno la nostra storia”.

Furio Focolari (Radio Radio): “Il logo fa schifo, è una cosa che se l’hanno fatta in America…anzi che hanno lasciato Roma e non hanno messo “Rome”. Il logo fa veramente schifo, è una cosa proprio…va detto. Sembra quello delle bancarelle a Porta Portese. Se vi divertite ad andare in quei negozietti vicino al Vaticano, sti scudetti con “Roma” ci stanno già”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Mi scrivono quattro, cinque  ragazzi che ieri stavano fuori dal Roma Store e mi dicono: ‘Eravamo lì fuori manifestando tranquillamente il nostro dissenso e Pallotta e Winterling ci hanno fatto identificare dalla polizia, indicandoci. Questo i giornali non ve lo diranno mai. Non ho parole, uno dei giorni più brutti e più bui della mia vita’. Io non lo so, comincio anche a fare un appello  ai calciatori. Questi sono dei personaggi assolutamente strani: quando c’è una contestazione, che non è violenta, la Roma chiama sempre la polizia, carabinieri, digos…sempre. Ormai è una costante, da quando sono arrivati. Lo hanno fatto anche con noi, ci hanno riempito di denunce. Questi sono matti…questi sono impazziti”.

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Questa fase di stallo sull’allenatore sta per finire. Io credo poco alla possibilità che Berlusconi torni sui propri passi, nonostante la curva del Milan si sia espressa con un comunicato che qualcuno dice sia stato ispirato da Galliani”.

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