ON AIR – SAVELLI: ”Ecco i giocatori che vuole la Roma”, FERRETTI: ”Questa squadra deve essere migliorata”, TRANI: ”Totti e Destro non bastano, serve il top-player”, FOCOLARI: ”Roma rischia penalizzazione in Europa”, DAMASCELLI: ”Me lo auguro”

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onair2 SPECIALE GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo): “La partita di ieri ti ha detto che questa squadra può e deve essere migliorata assolutamente. Il processo è già cominciato con il rinnovo di Pjanic. Pallotta c’entra poco con il suo rinnovo, il grosso del lavoro era stato fatto nei giorni scorsi da Sabatini, Baldissoni e Fenucci. Maicon? Sapevamo che avrebbe fatto un gran campionato per arrivare in Nazionale. Ora che però c’è arrivato, fine dei giochi. Ieri si è chiamato fuori, e credo che farà lo stesso anche a Genova. Questo deve farci pensare per l’anno prossimo: sicuri che farà lo stesso campionato senza l’obiettivo del Mondiale? Io ho dei grandi dubbi”.

Jacopo Savelli (Rete Sport): “Il rinnovo di Pjanic era nell’aria, fondamentale è stata la volontà del giocatore che voleva restare. La Roma non venderà nessun giocatore dei big. La rosa sarà ampliata, verranno prese delle alternative perchè non potranno giocare sempre gli stessi. Kolarov Paulinho, Aubameyang, Uçan e Astori: sono questi i giocatori che la Roma sta seguendo per il prossimo anno. Non è detto che riuscirà a prenderli tutti.”

Ugo Trani (Rete Sport): “Non mi dispiace per la partita persa ma per altre cose. Per la gente è difficile capire cosa sta avvenendo nel calcio. Dopo il rinnovo di Pjanic è tutto più facile da definire. La Roma non venderà né Strootman né Benatia, il primo tassello è la punta. Io su Destro ho molte incertezze. Non puoi fare la Champions con lui e Totti. Spero prendano un titolare in attacco per il prossimo anno.”

Riccardo “Angelini” Galopeira (Tele Radio Stereo): “A me al gol di Osvaldo m’è quasi scappato un ghignetto. Dopo tante vittorie, avevo quasi voglia di normalità della Roma. Anzi, la normalità sarebbe stata che la partita di ieri valeva lo scidetto. La sconfitta di ieri non mi ha provocato il minimo dolore, e non toglie nulla a questa annata straordinaria. Quando è entrato Osvaldo, sapevamo un po’ tutti che avrebbe segnato. Sono orgoglioso di questa stagione e felice del rinnovo di Pjanic: ieri Miralem ha fatto più tunnel che assist. E’ un postino, lo dovrebbe prendere Maria De Filippi a “C’è posta per te”.Io all’inizio ero molto perplesso di questi americani, ma davanti a una stagione così cosa gli vuoi dire? Sono molto speranzoso sul fatto che arriverà una ciliegina sulla torta per il prossimo campionato”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “La Roma ieri ha fatto ridere, ma sotto il profilo dell’impegno. Solo Totti l’ha vissuta come Roma – Juve, e si è ricordato delle dichiarazioni di Chiellini sulla gita, e appena l’ha visto gli ha menato. La Juve è venuta qua mezza ubriaca per i festeggiamenti, ha vinto uno zero e se n’è andata a casa: e questa sarebbe la nostra partita della vita? Questo Roma-pride è fallito, come al solito. La ciliegina è Osvaldo. C’è chi si fa male al primo tempo, perchè deve andare ai Mondiali…. Spero che Garcia cambi questo tipo di mentalità. Questa è una partita vergognosa, ma va distinta dal campionato, che è molto buono. Molto buono, ma non eccezionale. Pallotta secondo me ha detto una follia quando parla dei tifosi che guardano gli interessi privati e non quelli della Roma”.

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Io non ci sto, non voglio dare un contributo a questa atmosfera mesta. Alla fine della partita, sembrava l’ennesima stagione da settimo posto. Non c’era l’atmosfera di una squadra che ha battuto il record della sua storia a livello di punti. Se oggi vi aspettate che mi metto a fare le analisi socio-culturali di quello che è successo allo stadio, avete sbagliato. Io non parlo di cose che non conosco. Osvaldo? Se lo litigheranno il Sunderland e il Southampton e altre squadrette da due soldi. L’accordo di Pjanic è arrivato a metà strada. E’ un contratto che prevede una clausola rescissoria molto alta, che andrà a scalare: il primo anno supererà addirittura i 40 milioni di euro.”

Roberto Renga (Radio Radio): “Ieri la grande novità è lo striscione a favore dello sparatore, del killer, Daniele. Il punto esclamativo di quello striscione è un fascio littorio. Io spero che ora qualcuno si muova. Pallotta ha ragione mille volte: è un signore che arriva da Boston, una città meravigliosa e democratica, e sente inneggiare cori di tipo razzista e vede il fascio littorio come punto esclamativo…gli sarà venuto da svenire. Avrà chiesto perchè la Roma non ha rotto i rapporti con questi signori. Le curve vanno chiuse, non vanno fatti i ricorsi. Qualcuno dice che è inutile, perchè poi  questi signori entrano in tribuna: ma non è vero, perchè non hanno i soldi.”

Tony Damascelli (Radio Radio): “Pallotta che non fa parte di questa tribu di codardi e vigliacchi, faccia quello che fa un cittadino americano: denunci costoro e faccia pagare a questi, che sono tutti riconoscibili. Poi vediamo se non cambia il vento. Rischia qualcosa lo stadio della Roma? Io me lo auguro. E spero che il presidente del Coni, così allertato nel calcio ultimamente, soprattutto per una parte del calcio, pensi a casa sua e meno alle vicende del Calcio, che sono di competenza della Federcalcio”.

Furio Focolari (Radio Radio): “Il rischio per quello striscione esposto è grosso: ci potranno essere difficoltà future in Europa. Anzi, è sicuro. La Roma ha fatto qualcosa di straordinario. L’anno scorso è arrivata sesta, e lontana anni luce dal secondo posto. Tutti pensavano a una Roma allo sbando dopo quel 26 maggio, e invece ha costruito un giocattolo bellissimo. I lati negativi sono due: l’ambiente che sosteneva già di essere più forte della Juventus, e il secondo è quello che è successo ieri allo stadio, che inficerà il cammino della Roma in Europa. Se in Champions cominciamo già con le squalifiche prima di iniziare, poi diventa dura”.

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Il prossimo anno rischiamo di avere mezzo stadio vuoto alle prime giornate per i soliti cori contro Napoli. Non ho proprio capito perchè ieri non è potuta essere una festa. La Roma mi sembra abbastanza arrivata, sia fisicamente che psicologicamente. Dopo Sassuolo – Juve, la squadra giallorossa ha mollato. Se la Roma ieri avesse vinto, qualcuno avrebbe potuto dire che il gap con la Juve non c’era. In realtà la Juventus ha parecchio in più della Roma, questo gap l’anno prossimo verrà colmato”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “La Roma è tornata la Roma soprattutto nella sfiga.Ieri c’è stato il crollo di giocatori che hanno retto la baracca, come Benatia e De Rossi. Pjanic? Tutti felici. E’ un rinnovo che lancia tanti segnali: l’anno scorso da Roma volevano scappare tutti, ora invece ci vogliono restare. Ora serve un mercato intelligente, con delle integrazioni e chissà, magari anche un colpo straordinario”. 

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “C’è un po’ di amarezza per questo finale di campionato, anche lo stesso Garcia non è contentissimo di com’è andata. Il secondo posto sia un trampolino di lancio e non un punto di arrivo, perchè vanno bene i record ma è arrivato il momento di vincere qualcosa. Qui c’è qualcuno che s’è risparmiato per il Mondiale ed è arrivato a questo finale di stagione giocando in ‘folle’, ma questa è una città piuttosto indulgente.”

Max Leggeri (Radio Manà Manà Sport): “Bisogna avere una visione dicotomica della partita: nella sostanza è stata un’amichevole, la Roma quando ha alzato i ritmi ha fatto vedere la propria forza. Nella forma è stato ‘rovinato’ quanto fatto finora, non abbiamo più il record della miglior difesa e l’imbattibilità casalinga. Chiellini andava espulso al 12’ del secondo tempo, gesto da vigliacco.”

Fabrizio Aspri (Radio Radio): “Pjanic era uno dei primi arrivati a Roma sotto la dirigenza americana, una conferma importante. I bonus ammontano ad un milione, abbastanza facili e semplici da raggiungere, decisiva è stata la visita di Pallotta. La base fissa è di 2,9 milioni netti. La differenza tra Roma e Juve è un attaccante, Destro non è ancora pronto per essere il centravanti di una grande squadra, ha ottime caratteristiche e sa segnare, ma serve una punta per fare un salto di qualità, per questo la Roma avrebbe già bloccato un attaccante di livello internazionale. Serve un terzino sinistro, Dodò sta prendendo quota nella rosa di Garcia, ma un’alternativa serve. Il mercato avrà un budget di circa 40 milioni“. CONTINUA…

6 Commenti

  1. Galopeira: “A me al gol di Osvaldo m’è quasi scappato un ghignetto”.
    A me è quasi scappata la voglia di prendererti a calci in c*lo, caro Galopeira.

  2. Ammazza che ribrezzo a leggere certe cose oggi. Gli opinionisti di Radio Radio danno il peggio di loro. Renga addirittura parla già di “killer” riferendosi a De Santis. Eppure credo che ci siano indagini ancora in corso, che fra l’altro non hanno ancora accertato nulla. E complimenti anche a Damascelli, il peggio del marcio che esiste nel panorama giornalistico italiano: la sua difesa continua del sistema lo qualifica perfettamente.

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