“ON AIR!” – CORSI: “Roma in mani nemiche, se Fienga si dimette fa un grande gesto”, CATALANI: “Difficile credere a Pallotta, dice tutto e il suo contrario”, D’UBALDO: “Petrachi è all’angolo”, ROSSI: “Solo qui succedono queste baruffe”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore. Buon divertimento!

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Io penso che le parole di Pallotta non finiranno qua… Pallotta non è un ricco petroliere, ma non lo è nemmeno Friedkin. L’importante è fare le cose per bene, e qui non tutte le cose sono state fatte per bene… L’altro giorno un procuratore mi ha chiamato chiedendomi che succede nella Roma, se davvero sta succedendo questo…Quello che passa fuori è questo, caos, liti, dismissioni…Chi non sta a Roma e legge i giornali, questo è quello che passa…di una Roma messa peggio del 2011 e probabilmente non è così…”

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “I volantini sulla svendita? Sono stati i tifosi della Lazio voglio sperare…una volta queste battute le facevano i laziali…è già successo in passato che i laziali mettessero striscioni a Trigoria…è capitato…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Sono apparsi questi volantini con la svendita totale, i tifosi della Roma sono sempre svegli ed è la cosa che mi piace di più. Protestano contro questa dirigenza. Con la disfatta della Roma sia in termini economici che sportivi, se Fienga si dimettesse darebbe un segno di lealtà, sarebbe una grande persona. Se se ne va noi capiremmo che è stato un grande professionista, come è stato Gandini che se n’è andato quando ha capito che era tutta fuffa. A noi non c’era simpatico perchè veniva dal Milan, ma quando se n’è andato non abbiamo capito l’importanza. E’ stato un gentiluomo, non ha mai parlato della Roma, ma ora abbiamo capito perchè se n’è andato… Purtroppo questa società al momento è in mani nemiche…”

David Rossi (Roma Radio): “Tutti si domandano perchè Pallotta non ha parlato di Petrachi. Queste sono baruffe che succedono solo dalle parti nostre, al netto di quelli che dicono che l’ambiente romano non esiste. Ieri era un anno di Fonseca alla Roma e mi sembrava normale che Pallotta parlasse di lui… Io sono molto contento che Fonseca sia l’allenatore della Roma per il gioco che ha fatto vedere quando ha potuto esprimerlo al netto degli infortuni capitati, e mi ritengono molto soddisfatto e molto fiducioso sul futuro…”

Iacopo Savelli (Roma Radio): “Io sono molto fiducioso sul futuro, la Roma è una squadra forte, giovane, riassemblata questa estate, ma era necessario farlo. Ci sono vari approcci al modo di fare calcio: c’è chi pensa che basti tenere l’ossatura della squadra e puntellarla con un elemento, e chi invece pensa che le squadre vadano cambiate profondamente. Io penso al Napoli, che è sempre più o meno quello e infatti sono sei anni che non vince niente. E’ molto difficile che dopo 5 anni una squadra possa passare da ottima squadra a squadra vincente. Rispetto chi pensa che la Roma della semifinale di Champions se rinforzata avrebbe potuto fare chissà che cosa. Potrei fare la storia della Roma di Ranieri che arrivò seconda, che buttò via quello scudetto, poi con Borriello in più sembrava la gran favorita e invece finì come finì. Nel calcio non sempre uno più uno fa due…”

Massimiliano Magni (Rete Sport): “Si notano delle crepe nella comunicazione della Roma. Io sono contento che la stampa a Roma abbia una posizione critica, da qualche altra parte non fanno così, preferisco una critica sbagliata in più…”

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Può succedere di tutto da stasera, anche che la Roma disastrata da tutte queste voci possa finire davanti all’Atalanta, che magari scoppia. Può succedere di tutto, la speranza massima è che crolli l’Atalanta e che la Juventus vinca lo scudetto… Le parole di Pallotta? Prenderei con le pinze quello che dice, tanto ha sempre detto tutto e il suo contrario. Credere a Pallotta è difficile, noi siamo stati spettatori di tutto e del suo contrario. Pallotta con le sue esternazioni non si è reso credibile, per cui dalle sue parole non traggo nessuno spunto di verità. Fonseca? Mi sembra un bravissimo professionista e una brava persona. Che gli puoi chiedere più di quello che sta facendo…”

Dario Bersani (Rete Sport): “Oggi voglio ricordare Franco Lauro, scomparso settimane fa ma che io non ho avuto modo di ricordare. Oggi torno la sua coppa Italia, che era un po’ la sua coppa. Quando l’ho incontrato ho sempre avuto l’impressione di avere di fronte un grande signore oltre che un grande professionista. Ci mancherà quella figura di grande eleganza, mai una parola sopra le righe, faceva il suo con grande preparazione. Era un volto familiare, e questo è il miglior complimento per chi fa comunicazione e televisione…”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “In questa ripresa della stagione io punto molto sulle sorprese, e tra queste metto la Roma e una buona chance di agguantare il quarto posto…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Quando si parla della Roma si fa riferimento solo al mercato in uscita. Ci vuole un direttore sportivo abile a farlo e mi sembra un po’ strano che Petrachi sia messo da una parte. Arrivare al quarto posto per la Roma non sarà facile, bisogna capire come sta l’Atalanta di Gasperini…”

Guido D’Ubaldo (Radio Radio):  “Fonseca più volte ha evidenziato il suo amore per la Roma, Pallotta ha rivolto a lui parole affettuose, ma i tifosi si aspettano qualcosa di più dal futuro del club. La comunicazione usata in questi giorni pone Petrachi all’angolo. Le parole del ds ha sorpreso i dirigenti della Roma. Fonseca ha preso le distanze da lui, perché al contrario di Petrachi, ha elogiato i giocatori e Pallotta non ha nemmeno menzionato il ds nel suo discorso. Quarto posto? La Roma sul campo ha dimostrato di essere inferiore all’Atalanta, ma Fonseca può puntare sul fatto di avere un organico più adatto al turn over…”

Redazione Giallorossi.net

22 Commenti

  1. Si sono romanisti quello che hanno messo i volantini, ma romanisti che se la Lazio adesso vincesse lo scudetto, quanto sarebbero contenti.
    Visto che oramai questa gente, parla come un laziale, ragiona come un laziale, fanno battute come i laziali, facessero il salto della quaglia e si abbonassero alla Lazio così il prossimo anno, invece di 9001 abbonamenti arriveranno 9254 fresca.Cgw numeri.
    Noi lo stadio non lo vogliamo, tra ta ta tanta ta ta, sono sempre gli stessi i soliti 40 guappi

    • Corsi ti faccio notare che ci sono anche tifosi svegli che non fanno volantinaggio e questa cosa mi fa piacere

    • Luca, non sono laziali ma romanisti, romanisti veri, però il rischio che paventi non è poi così peregrino.
      Sull’argomento ne discutevo con alcuni utenti qualche tempo fa.
      Sono utenti che avversano in maniera così viscerale Pallotta che godrebbero nel vederlo cadere in rovina.
      Io facevo notare loro, che la rovina di Pallotta è pure la nostra.
      Se alla fine James fallirà in questa sorta di “rilancio” vorrà dire che ha perso la Roma e quindi tutti noi.
      Se invece, dopo aver quasi concluso la cessione della società, ritornato in sella, riuscisse con un colpo di coda a non svendere i migliori, centrare il 4 posto, fare passi avanti sul fronte stadio e magari concludere la cessione in maniera a lui favorevole, ne godrebbe lui ma anche noi.
      Insomma io non vedo come si possano disgiungere i destini di tutti i protagonisti.
      Il rischio è quello che accecati dall’avversione verso James si arrivi al paradosso di godere per le sconfitte della Roma e per i successi della lazio.
      Mentre invece ogni tifoso dovrebbe cullare il sogno di una Roma sempre vincente, con o senza Totti, con o senza DDR, con o senza Pallotta.
      Quanto sarebbe bello che la tifoseria di ricompattasse dopo una vittoriosa cavalcata il EL!!!!!!

  2. “Pallotta è ricco, con i suoi soldi può fare ciò che vuole e può permettersi di tenere la Roma. Vediamo che cosa deciderà, ma in questa città quando si parla della squadra sembra sempre l’apocalisse. Non ci sono drammi, ma comunque i giocatori verranno venduti perché è necessario. La Roma non ha cacciato né Totti e né De Rossi, è falso e vergognoso”.
    indovinate chi l’ha detto oggi!!
    mica che uno può dire quello che vuole e pretendere di non essere commentato!

    • Non può che averlo detto Alessandro Austini… e ha pienamente ragione, come al solito. Nell’etere romano, ci sono poco giornalisti che hanno il coraggio di non schierarsi dalla parte dei personaggi mediaticamente più forti, e di esprimere opinioni che non trovano d’accordo la massa.

    • L’ha detto Austini e concordo al 100 %, in questa città diventano vere menzogne vergognose ripetute dai più.

    • Austini è uno dei pochi che ancora conserva una certa lucidità.
      L’intervento di oggi era ineccepibile, sotto tutti i punti di vista.
      Personalmente è l’unico che mi intriga ascoltare, tutti gli altri mi danno l’orticaria.
      Quando arriva Mimmo Ferretti, vecchio giullare da avanspettacolo pulcioso, mi viene voglia di farmi i tagli sulle braccia come i bimbiminkia emo.

  3. corsi: ti faccio notare che esistono anche tifosi che non fanno volantinaggio e che sono molto più svegli di quelli che lo fanno.
    di Giovambattista: io comincio a grattarmi perché tu porti sfiga e sei laziale.
    D’Ubaldo. quanto rosichi che non puoi andare a prendere il caffè con petrachi. Forza Roma

  4. C’ho un sogno cordata ferrero, rosella, malagò, megapresidente totti, allenatore de rossi, ds accoppiata catalani trani (che fine ha fatto?) new entry bersani. ufficio stampa corsi.
    Comprateve la lodigiani cosi ve portate appresso tutti i vostri tifosi, avete pure lo stadio il flaminio.
    LIBERATE L’ASR

    • Qua se ce uno deve liberare a roma…e’ solo uno:
      Ballotta er perdente de focene
      Tituli: 0
      Coppefocene: 10
      Plusvalenze: 4567765565
      Sempre forza roma

  5. Io comincerei a fare un analisi seria di quello che è il mondo delle radio romane soprattutto sui conduttori che veicolano il prodotto Roma. Tutti si sono riciclati professionisti dell’etere senza averne le capacità e solo per sbancare il lunario. Quello che sorprende è la partecipazione di veri professionisti della comunicazione a questa o quella trasmissione impegnandosi per intere mattinate ad esprimere concetti che si potrebbero racchiudere in 5 minuti.

    • Perché esistono ancora i giornalisti professionisti? Ma per favore ognuno cura i propri interessi! della Roma je po’ frega de meno …..GIORNALISTI E RADIO ROMANE tutte Puttaxe!!!!!!!!!

  6. Tra le radio romane c’è veramente qualcuno che ha intelligenza ed obiettività, ma la maggior parte di loro è solo prestato a questo lavoro proprio perché devono sbarcare il lunario. Ma è da apprezzare il fatto che perlomeno hanno avuto l’abilità di crearsi un lavoro e per questo vanno apprezzati. Però quando denigrano in maniera costante la Roma solo per avere visibilità e remano contro allora sono in malafede ed il lavoro creato in malafede diventa vile

  7. Radio ballotta scarica le colpe del suo badrone er perdente de focene..sull’ ambiente…..ce vo coraggio….proprio vassalli dentro…eh radio ballotta? Esiste anche la dignita’…un minimo di amor proprio? No eh?….che spettacolooooooo a balloooooo , tanto arrivi un’ altra volta ultimo a ballo’ come sempre poi….forza romaaa

  8. Questi continuano nelle spalate di m…a sulla Roma ed è normale che il mercato della juve gira intorno a Zaniolo caro magni non si fa il bene della Roma buttando fango la critica deve essere costruttiva e non come fate voi se voleste il bene della Roma ci si chiudeva a riccio in difesa della squadra invece godete quando ci sono difficoltà ma mi sembrate come il marito che per fare il dispetto alla moglie si taglia il p…..o non ho parole e poi ci aspettiamo che arrivi lo sceicco

  9. Fra poco ti tornera’a giocare ,c’e’solo la ROMA .L’aria ha solo due uscite una davanti l’altra in basso dal de dietro scegliete voi per i radiolari e per i “giornalisti”

  10. Sono tifoso della Roma dai tempi di Ghiggia e di altri forti come schiaffino e da Costa. Ma mi sono dovuto anche sorbettare : Giudo, D’Amato, francesconi, Polselli, Sensibile e olivieri (ricordo ancora con orrore la sua marcatura su Pascutti a cui non riuscì mai ad avvicinarsi a meno di 2 (due) mt. Per fortuna che segnò solo due gol!) Epperò per quanto la cosa mi inorridisca vorrei che vincesse la Lazio, così finalmente non dovrei più sentire la canzone che abbiamo vinto con…?” è una canzone orrenda ma facilmente adattabile a tutti i giocatori forti che volta a volta vengono dati via. Se vincesse la lazio apparirebbe evidente che, senza stare a sentire questa srupida canzone ma tenendo i forti e contornandoli di buoni giocatori si costruisce infine una forte più che con questo schizoide scambio annuale di figurine. Anche se mi dispiacerebbe per loro che credo già stiano provando l’ adattamento della canzoncina a Zaniolo e Pellegrini.

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