ON AIR – CORSI: «Il cinese potrebbe scalare la Roma», ROSSI: «Unicredit mette pressione a Pallotta», BERSANI: «Serve una solidità economica diversa», VALDISERRI: «Questo cinese non è un ‘sola’», RENGA: «Pallotta potrebbe non essere d’accordo»

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento! 

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Sono giorni molto intensi. Oggi sul Corriere dello Sport scrivono che è stato “svelato” il fotomontaggio di Zanzi… Non ci prendete per il culo, lo sapevate pure voi che era un fotomontaggio. Il fatto è che Pallotta ha concesso un’intervista a Repubblica, e dal Corriere dello Sport si sono incavolati. Telefonate, sms di dubbio gusto..e occhio che gli sms rimangono. Messaggi tipo: “Vi siete messi contro quelli sbagliati”. L’ingresso del nuovo socio? I patti parasociali dicono questo, prima che Unicredit venda serve l’ok del socio di maggioranza, e cioè di Pallotta. E per evitare che dicano di no, passano le veline ai giornali per mettere pressione al socio di maggioranza, perchè ora il tifoso si è fatto la bocca. Non è Pallotta che tratta con i cinesi, ma la banca che cerca partner a cui vendere. Se il colosso cinese entra con una quota di minoranza è perchè vede la possibilità di sviluppo. Intanto entrano sul mercato italiano con il 20%, poi domani chissà…se le cose vanno bene me la prendo tutta, se va male dismetto.”

Ubaldo Righetti (Tele Radio Stereo): “Il nuovo socio cinese pronto a rilevare le quote di Unicredit? Potrebbe farlo anche Pallotta, e anzi io spero che succeda proprio questo…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Il socio cinese non è quello che diceva ieri Festa, che però ha avuto il merito di tirare fuori una storia che sapevo solo io. Questo Chen Feng è comunque un uomo abbastanza ricco, pur non essendo il più ricco di Cina. Qua dicono che la banca se ne vuole andare, ed è ovvio. Qua c’è una ricapitalizzazione da fare, e la banca non mette più niente e cosa fanno? Trovano un signore cinese potentissimo che scali in fretta tutta la Roma. Perchè tutti dicono che si deve fare entro il 31? Perchè ci deve essere una ricapitalizzazione forte del tycoon cinese, che però se mette quei soldi non può avere una quota di minoranza. Cioè lui è più ricco di Pallotta, e fa comandare Pallotta? Sento dire che Pallotta è uno degli uomini più ricchi d’america, anche da giornalisti importanti. Dopo lo scandalo della Lhemna Brothers, gli stavano per togliere pure il ristorante della sorella, gli stavano per mettere le ganasce alla porchetta… Pallotta è un procacciatore d’affari, su questo non ci sono dubbi. Ora vedremo, per adesso rimarranno pure gli americani, ma poi dopo immagino che succederà una cosa tipo Sensi e Mezzaroma. Se succederà la Roma avrà una dimensione internazionale. La banca si è accorta di non aver avuto a che fare con dei personaggi all’altezza, diciamo così'” 

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Esce fuori la notizia del socio cinese e si cerca di pescare a caso il nome giusto. Di questo Chen Feng sappiamo poco. Questa è una città dove tutti dicono di sapere tutto, alcuni addirittura da mesi, ma il nome ancora non si sa. Il profilo è comunque diverso da quello di Al Qaddumi. L’importante è che ci sia una definizione della Roma tutta in mano a gruppi privati e senza la banca, che è un ingombro e che per statuto non può essere proprietaria di una società di calcio.  Le commistioni però mi convincono poco, il proprietario deve essere uno, anche se questo prescinde dalla mentalità di Pallotta, che è uno che per mestiere raccoglie i soldi degli altri e li gestisce. Ora sento di nuovo dire che la banca si defila perchè la Roma non è mai stata ricapitalizzata, e invece gli americani  ne hanno fatte due. Ora vorrei sentire tutti quelli che dicevano che la Roma era della banca, e che gli americani erano solo dei prestanome…”.

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “L’ingresso di un nuovo socio? Sicuramente serve una solidità economica diversa, e non essere ogni volta  costretto a vendere per inventarsi i draghi. L’estate scorsa hanno dovuto chiudere in attivo, che poi è stato un capolavoro, ma non si può passare sempre per quelle dismissioni”.

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Se Unicredit conferma che esiste una trattativa, lo deve fare per ragioni borsistiche. E questo è importante, perchè nel caso di Al Qaddumi abbiamo visto un grande scetticismo da parte di Unicredit. Quella era una trattativa che nasceva da contatti americani, invece stavolta c’è la serietà di un colosso europeo bancario. Unicredit non fa figuracce di questo genere. Io da questo punto di vista sono tranquillo. L’unico dubbio che ho sempre è perchè un socio deve entrare con una quota  e non comandare? Certo, si può entrare anche per sponsorizzazioni, o per costruire lo stadio…Io non credo che ci troviamo davanti ad una sòla, per dirlo alla romana. Tante trattative di questo tipo sono saltate, ma non credo sia il caso di questa. Mi sembra un affare ben avviato”.

Roberto Renga (Radio Radio): “Chen Feng entra nella Roma? Se lo scrive Dimito, vuole dire che Unicredit ha già deciso. E’ un giornalista molto, molto, molto informato. Se questa operazione è frutto di un’idea di Unicredit, magari Pallotta potrebbe non essere d’accordo. Perchè sinceramente Pallotta si è impagnato molto. Il tridente d’attacco per Roma-Cagliari ?Le scelte sono obbligate, visto che Borriello non sta bene. Ma è una scelta che avrei fatto lo stesso, perchè Borriello è sempre stato poco servito dai compagni soprattutto con i cross dal fonto, e così serve poco “

Furio Focolari (Radio Radio): “A me sembra strano che una multinazionale entri per comprare il 20%. Se questi entrano, sarà per prendere tutto. Il 20% sono briciole, non ci fanno niente, non ci perdono nemmeno tempo. E’ comunque una buona notizia, perchè arriveranno soldi freschi, i cinesi ricapitalizzeranno e costringeranno Pallotta o a mettere soldi oppure a vendere. Florenzi-Ljajc-Gervinho? Come tridente mi piace, secondo me è meglio trovare un vice Totti che non cambiare modulo. Ljajic non può giocare come Totti, ma è quello che gli si avvicina di più. Con il Cagliari non te la porti da casa, però non vedo grandi insidie”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Questa potrebbe essere una strada nuova, il calcio italiano attira capitali esteri, prima Thohir, adesso anche questo…”

(Continua…)

 

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