ON AIR – VALDISERRI: “Potrebbe ricrearsi la coppia Corvino-Fenucci”, GENTILE: “Sarebbe un segnale di continuità”, CORSI: “Sabatini come Moggi”, RENGA: “Attenti a non beatificare Garcia troppo presto”

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GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.

Antonio Felici (Centro Suono Sport): “Per come la vedo io Ljajic deve giocare sempre. Se c’è Totti finto centravanti, uno degli altri due attaccanti deve saper segnare. Gervihno ancora lo prendono in giro in Inghilterra, diciamo che non  vede benissimo la porta, perciò non lo vedo bene in coppia con Florenzi. Puoi far giocare esterno alto Gervinho o Florenzi a seconda del tipo di partita che affronti: il primo è più offensivo e magari può essere più utile in gare dove devi cercare di attaccare l’avversario, il secondo dà più equilibrio e può essere importante in quelle partite dove devi stare attento a non prestare il fianco all’avversario”

David Rossi (Tele Radio Stereo): “Io De Rossi difensore centrale nella Roma non lo vorrei vedere mai. Ma non perchè non può farlo, ma perchè lui se sta bene è uno dei cinque centrocampisti centrali più forti del mondo: ha corsa, tiro, tecnica, oltre che grande capacità di ripiego. E per questo non lo leverei mai da quella zona del campo per schierarlo in difesa.”

Gianluca Lengua (Centro Suono Sport): “Attenzione a Dodò, si sta allenando ormai assiduamente con il gruppo. Il brasiliano sta bene, perciò dico di stare attenti alla sorpresa Dodò. Contro il Parma non credo che Garcia possa lasciare fuori Ljajic. Borriello dove lo metti? Può giocare solo al posto di Totti…”

Alessandro Angeloni (Rete Sport): “Un direttore sportivo come Sabatini non è felice di come è andato il mercato, non vorrebbe cedere i suoi pezzi milgiori per comprare. E’ stato un mercato molto faticoso, fatto di vendite e acquisti. Un ds come lui preferirebbe avere i soldi in mano e andarsi a scegliere i talenti in giro per il mondo. Se la Roma non dovesse andare in Champions sarebbe costretta ad altre cessioni dolorose. Corvino? Grande talent-scout, forse anche più di Sabatini. Però Sabatini ha delle capacità diverse sotto l’aspetto della gestione dei giocatori. Comunque siamo lì’, le caratteristiche sono quelle.”

Riccardo Gentile (Rete Sport): “Corvino al posto di Sabatini? Dimostrerebbe finalmente continuità nelle scelte della proprietà americana, si passerebbe da un ds abile a trovare talenti a un altro grande intenditore di calcio. Non come quando si passò da Luis Enrique a Zeman, o da Zeman ad Andreazzoli. La Roma quest’anno ha venduto i giocatori migliori, e per questo ha incassato tanto. Li ha sostituiti con criterio, ma non dico che la Roma sia migliorata e più forte di quella della scorsa stagione”

Ugo Trani (Rete Sport): “La preoccupazione per il rinnovo di Pjanic è minima. Se vai in Champions, vuol dire che hai fatto un’ottima squadra e puoi fare solo dei ritocchi. Già risparmiando sui vari giocatori che vanno in scadenza di contratto o che venderai, tipo Taddei, Borriello e Julio Sergio, puoi fare tranquillamente il contratto di Pjanic. Se contro il Parma non dovesse giocare Benatia, preferirei la coppia De Rossi-Castan rispetto a Burdisso-Castan. “

Mario Corsi (Centro Suono Sport):De Rossi calciatore pulito e grande romanista, ma è molto amico di tanti calciatori juventini che gli hanno sfondato Zeman prima che arrivasse, e lui si è storto. Tutto il mondo del calcio che attacca Zeman, lo fa perchè ha portato certe denucie nel calcio italiano. Io però il suo integralismo tattico non lo capisco, per me fare un solo modulo non è giusto, bisogna sapersi adattare. Zeman è detestato da tutti quelli che sono in nazionale. Le persone che hanno provato ad ammazzare Zeman sno Lippi, la stampa in generale e tutti quelli che lo hanno avversato dopo, e l’ultima mazzata gliel’ha data la Roma. Secondo me Sabatini e Moggi sono la stessa cosa, sia per i problemi giudiziari calcistici, sia per quello che hanno fatto al mister: uno ha cominciato a fargli la guerra e l’altro lo ha finito. Io della Roma so tutto, ma non so chi tra Baldini e Sabatini ha scelto Zeman.”.

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “C’è euforia intorno alla Roma, anche se le persone ancora scottate da quanto successo lo scorso anno sono tante. Spero che Garcia sia pronto quando inevitabilmente qualcosina non andrà, speriamo che in quei momenti non diventi per tutti uno scemo, così come non è un eroe ora dopo due vittorie. Spero che la Roma vada a Parma e dimostri di essere sempre su quella strada, della dedizione e del sacrificio. Spero che la genta che fa comunicazione non si riempa la bocca di Totti, dicendo che si tifa per lui. Si tifa la Roma, la squadra, che c’è mancata per tantissimo tempo”. 

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Quella di Corvino è una voce che gira, anche perchè Fenucci ci ha già lavorato in passato nel Lecce e potrebbe ricrearsi questa coppia. Io però non credo che ci sarà un avvicendamento in corsa nel ruolo di direttore sportivo, mi sembra un discorso prematuro. Dodò al posto di Balzaretti? Perchè cambiare visto che le cose in questo momento vanno bene così. Io credo che il brasiliano sia più interessante, ma adesso la squadra risponde bene, cambiare non darebbe vantaggi. Garcia è uno pragmatico, non mi sembra uno che cambia troppo formazione, lavorerà su quei 15 giocatori”.

Roberto Renga (Radio Radio): “Il Parma lo conosco bene, non è una squadra che acceleri molto. E’ una squadra decisamente alla portata della Roma, io mi aspetto una terza vittoria. Garcia è l’opposto degli allenatori che ha preceduto e del progetto portato avanti in questi due anni. Lui concretizza un lavoro che è esattamente l’opposto: una volta si diceva ‘mai schiavi del risultato’, lui dice che bisogna essere schiavi del risultato. Si diceva che bisognava dare spettacolo, e invece lui dice che non bisogna prendere gol. Si diceva che bisognava puntare sui giovane, e lui dice di no, che bisogna puntare sugli ‘anziani’. E’ lui che incarna la rivoluzione che c’è stata nella Roma. Attenzione però alla beatificazione eccessiva e intempestiva: non possono bastare due partite per mettergli l’aureola, sono i soliti errori romani “

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Garcia sta conquistando un po’ tutti, avete letto le parole di Totti ieri su di lui? Al contrario mi sembra che Petkovic stia perdendo qualche favore”

Furio Focolari (Radio Radio): “Non posso non lodare anche io le qualità di Garcia. Mi piace l’uomo, il personaggio. Lo ribadisco. Non posso dire che mi piaccia l’allenatore perchè non ho riscontri, ha vinto le prime due di campionato contro due neopromosse. Ora c’è il Parma, che è un banco di prova importante: non è così scontato che la Roma vinca a Parma. Se dovesse vincere ancora allora la Roma comincerebbe a ragionare da grande. Lui ha messo subito i giocatori davanti alle responsabilità, gente come De Rossi, Pjanic, Maicon, e questo va a favore di Garcia”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Dopo due anni così disastroso, chiunque poteva immaginare un inizio così. Io sono più preoccupato, perchè se questa è la Roma che vedremo quest’anno è un po’ poco. Se ti metti ad aspettare la Juventus o il Milan o il Napoli, se ti va bene puoi fare un pareggio. Mi aspetto una crescita della squadra, sopratutto del piano del gioco”

(CONTINUA…)

 

 

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