Ora la società si faccia rispettare!

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NOTIZIE AS ROMA (CORSPORT, G. DOTTO) – Dal Pjanic colpito e affondato a Torino, al Gervinho idem a Bergamo e Maicon intercettato da tanto di mano, sempre lo stesso, osceno boccone amaro. Si chiamino Banti, Giacomelli o Damato, li vediamo ogni volta che se ne vanno e, con un’elegante piroetta, volgono le spalle, alla scena del delitto. Altro che maghi lotitiani, è questa la vera magia nera, cancellare le cose con un gesto, farle sparire dalla faccia del pianeta.

Questo succede soprattutto quando la rivale della Roma si chiama Juventus. Sarà un caso, ma succede. Succedeva con Viola, poi con Sensi, succede ora con Pallotta. Sento un rumore di fondo. Il sospetto.Quando, nel dubbio, l’arbitro medio fischia sistematicamente a favore della Juve e contro la Roma, in quell’esatto momento la sua mediocrità alias pavidità, vive il massimo dell’euforia. E sapete perché? Non perché abbia intascato chissà quale favore, ma perché sta obbedendo a un copione già scritto. E’ il suo richiamo della foresta, è il Tarzan dei poveri, si batte il petto perché si sta allineando alla storia scritta dai potenti. E’ la mediocre euforia dell’uomo mediocre.

Ma, attenzione, andatevi a piluccare gli ultimi due anni della disastrata Roma asturiana prima e zemaniana dopo. Anche lì, una caterva di errori contro la Roma. A leggerli uno dopo l’altro, lasciano senza fiato. Vogliamo una società che difenda la squadra, l’allenatore, i tifosi e se stessa. Viola e Sensi, ognuno a modo loro, replicavano eccome, accendevano fuochi, si facevano sentire. Da tre anni in qua, solo silenzi eleganti. Baldissoni è un uomo intelligente, tifoso per giunta, Pallotta e Sabatini sono uomini fumantini oltre che intelligenti. Mettano insieme intelligenza e fumo, alias rabbia e dicano qualcosa.

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