NOTIZIE ROMA CALCIO – Forse la chiave per risolvere il «giallo» meno misterioso della storia del calcio italiano — ovvero il rinnovo del contratto di Totti — a James Pallotta gliela ha involontariamente fornita il suo più illustre concittadino, il bostoniano Edgar Allan Poe. Nel celebre racconto «La lettera rubata», infatti, si scopriva che la missiva «scomparsa» era nel posto più banale, sotto gli occhi di tutti, e per questo nessuno l’aveva cercata proprio lì. Più o meno questo è successo nella convulsa giornata di ieri, quando si è «scoperto» la cosa più ovvia: che il presidente della Roma preferirebbe che il capitano giallorosso a giugno smettesse col calcio giocato per diventare dirigente, mentre Totti vorrebbe giocare ancora un’altra stagione. Detto che Pallotta ha tutto il diritto di fare ciò che vuole, il problema è che era stato lui a incagliarsi in una promessa: «Francesco farà ciò che vorrà». E il capitano vuole andare avanti. Morale: lo si accontenta o si esercitano i propri legittimi diritti?
IL VIDEO – Tutto nasce da una conferenza tenuta dal presidente a Boston, alla «Sloan Sports Analytics Conference». Pallotta ad un centro punto si lancia a parlare di Totti, dicendo: «A Roma noi abbiamo quello che probabilmente è stato uno dei più grandi giocatori in Italia di sempre ed è Francesco Totti. Francesco ha 39 anni ed è ancora un talento con delle qualità incredibili, ma credo sia ovvio per lui e per molta gente che non può più giocare allo stesso modo di prima. Semplicemente non lo fa. Il suo corpo non fa bene quello che gli dice la mente, il suo contratto scade quest’anno e tutti ne vogliono un altro. La pressione a Roma nei miei confronti per fargli il rinnovo è incredibile. Ho avuto molti colloqui con lui e gli ho detto che starà con la Roma per altri trent’anni e di pensare a come smettere. Io non trovo che sia difficile capirlo, ma lo è per la cultura italiana, visto che un giocatore del suo calibro ha fatto vendere a lungo il maggior numero di magliette, è il simbolo di Roma e lo sarà per altri 30-40 anni o per sempre in un altro ruolo. D’altronde, quando si pensa a un giocatore del calibro di Messi o Ronaldo, e quel giocatore è un’icona, si deve sapere che influenzerà lo stile di gioco del resto della squadra». Tutto sommato, niente maleducazione, anche perché — contattati gli amici più stretti — tutti confermano come il presidente l’invito a smettere al capitano gliel’abbia già fatto di persona, ricevendo la cortese risposta: «No, vorrei continuare». Ma è il modo in cui queste frasi sono rimbalzate in Italia (attraverso la testimonianza di uno dei presenti che ha scritto ad un blog romanista, ChiesadiTotti.com) che ha destato scalpore, tanto da convincere Pallotta a una mezza smentita: «Non ho mai detto queste cose su Francesco, ho detto solo che è un grande giocatore ed è stato il migliore in Italia per moltissimo tempo. Potrà rimanere a Roma per quanto tempo vorrà». A riportare tutti al via c’è stato però il video del suo intervento. Non solo. Pallotta ha rivelato anche come a Totti non dispiacerebbe una esperienza di calcio Usa«a Miami» — dove è stato invitato anche dall’amico Nesta — però il club non gioca ancora in Mls. Ma il capitano difficilmente prenderà questa strada. Lui vuole giocare e la Roma, a dispetto delle promesse, deve ancora decidere, e questo spiega lo stallo sul tema dall’ultima visita. Morale bis: queste notizie ieri hanno irritato Totti (che accusa un affaticamento alla coscia sinistra, nulla di grave), anche se il club fa sapere che è stato tranquillizzato.
GARCIA E DE SANCTIS – Ma Pallotta ha parlato anche di Garcia, pare con linguaggio non proprio da educande, dicendo che «usava sempre la stessa tattica e non seguiva i dati analitici. Per fortuna Spalletti è più aperto». Pallotta ha anche confermato la stima per Morgan De Sanctis: «Vorrei farlo allenatore o direttore quando si ritirerà», mentre sul nuovo stadio ha detto che lo vorrebbe pronto «per il 2018/2019». Se così avverrà, di una cosa siamo certi: Totti avrà smesso di giocare. O no?
(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini / D. Stoppini)


Ed ha pure smentito.. Sia Pallotta che la società… Senza vergogna.. É uno stillicidio..e lui sta li a pensare ai caxxi suoi..Penso solo a Roma-Inter..
Faccia un’altra intervista annunciando di voler rinnovare al minimo federale..penso solo a Roma-Inter
Per scrivere sto pezzo di gran letteratura, ci do voluti Cecchini e Stoppini !!! Ahahahahah fate voi..penso solo a Roma-Inter
Io fossi dopo queste dichiarazioni smetterei subito adesso.
Ho grande stima per James però stavolta c’è andato giù troppo pesante,c’è modo e modo di dire le cose.
Ma ragazzi dire ad una persona il corpo non fa più quello che dice la mente,significa dargli proprio del rincoglionito totale.
Ma perché si deve arrivare a questo punto ?
Io personalmente non sono mai stato un Tottista all’ultimo stadio,ma come facciamo noi questo anno a dire che lui è un calciatore completamente finito ?
L’abbiamo mai visto giocare titolare per due partite di seguito ? Non credo e allora?
Ma poi anche se fosse finito,credo che per tutto quello che ha fatto per la Roma,meriterebbe comunque rispetto.
Sanofi crolla in borsa, chi l aveva comprata a piene mani nella speranza di incrementi delle vendite di Maalox ecdi magliette ha perso tutto e adesso vive in mezzo ai cortoni sotto ponte mollo che poi è mammolo. Pallotta, che di calcio ci capisce poco, ha capito che Garcia conosceva un modulo solo, di fatto un incompetente, una sorta di forrest gump. Mi chiedo, c è gente, tifosi top che vanno allo stadio da 60 anni ma non è meglio dhe vanno al cinema..
…ma ponte mammolo sta tra ponte pisolo e ponte dotto….
scusa ubrr ma dov’e’ la mancanza di rispetto? forse sostenere che un giocatore a 40 anni nn e piu in grado di essere titolare lo e? come x qualsiasi altro sportivo? o anche un attore o cantante? credo che prendere atto di una realta…..dell’eta che avanza x TUTTI nn sia mancanza di rispetto ma onesta intellettuale.
e x fortuna che aveva detto che decideva totti, sto presidente rischia di essere ricordato come quello che oltre a non aver fatto vincere un cavolo alla roma anche per quello che ha cacciato il più forte giocatore di questa squadra
Totti non sarà mai dimenticato da noi Romanisti però credo che se il presidente ti dice basta e basta non deve essere criticato se preferisce investire i suoi soldi in altri atleti perché alla fine si parla di soldi e di atleti che ti fanno guadagnare soldi non spenderli solo in ingaggi totti de rossi maicon Keita sono lussi che non può permettersi la Roma
Pinguino la mancanza di rispetto e quando sottolinea,la mente il corpo etc. etc.
Per me se la poteva risparmiare.
E’ chiaro poi che ha 40 non puoi più giocare in serie A,ma nel dirglielo e’ stato troppo crudo.
a roma chi se offenne paga da beve….
caro Jimmy, pensa, siamo parenti alla lontana, e oggi ti scrivo con il cuore in mano.Certo anche tu hai un cuore ma non è ne romano ne giallorosso ma (spero di no ) verde come i dollari. Tu non hai comprato una importante società di calcio italiana, tu hai preso la Roma. Roma città è unica nel mondo, l’as Roma è unica per noi. Forse,voglio sperare mal consigliato,hai un po’ stravolto le nostre abitudini e tradizioni (colori ,simbolo,scritte ecc….. ),ti abbiamo quasi perdonato viste le promesse che ci hai fatto dopo aver smaterializzato Di Benedetto. poi però non è andata benissimo ma noi siamo la Roma e come sempre aspettiamo.Noi siamo speciali,abbiamo valori che tu non conosci e nessuno ti spiega.
caro Jimmy tu in america puoi spostare una “franchigia “da una città ad un’altra per businnes.Prova a vedere se puoi spostare l’as Roma a Velletri. Noi abbiamo l’orgoglio di essere unici perchè non rubiamo ma siamo derubati,perchè non abbiamo record di scandali,e perchè abbiamo l’unico capitano,forse al mondo che è nato qui,gioca qui e che se La Roma è conosciuta nel mondo ,appunto, è per lui,non certo per i trofei ,pochi, che ha vinto e che tu hai promesso per adesso senza mantenere. Ecco lui è una certezza, tu una promessa. Scusa se preferiamo lui a te. Non devi farlo giocare ma rispettare chi per noi ha fatto cose che tu non so se farai mai ma di sicuro non capisci. Non puoi rubarci orgoglio e dignità che altri ci invidiano come ci hanno sempre invidiato Francesco. Con affetto…..
non mi pare abbia detto una bestemmia… la bestemmia per Totti sarebbe quella di farsi fare le scarpe a qualsiasi medianaccio della serie A, solo perchè l’età non consente di stare dietro ai ritmi che impone il calcio moderno…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.