Pallotta – Totti, ci siamo

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AS ROMA NOTIZIE (Corsport, M. Evangelisti) – Si rivolgono a lui perché sono abituati a farlo, perché non c’e nessun altro che vent’anni dopo sia ancora lì ad ascoltare e se possibile a esaudire. Francesco Totti, ripetiamo pedissequamente dal giornale di ieri, ha segnato al Parma 17 gol in campionato e uno in Coppa Italia. Tra queste reti si pesca anche quella del 2001 che significava scudetto. Non esiste un’altra squadra che San Francesco abbia benedetto tanto spesso e tanto volentieri.

GOL O NON GOLMa ovviamente si tratta di una combinazione che capita almeno due volte all’anno, salvo retrocessioni di qualcuno. Come le lancette dell’orologio s’incontrano ogni ora, così prima o poi qualsiasi giocatore incrocia la squadra che lo ispira di più. I cori e gli applausi ricevuti ieri da Totti alla partenza da Fiumicino s’ispirano a tutta la sua vita, a tutta la sua carriera e a tutte le volte che il capitano è partito per un dignitoso tramonto e si è trovato a condurre fino in fondo la carovana. Poi Totti può segnare o non segnare. Non è la faccenda più importante. Per dire: in trasferta non realizza dal 31 ottobre 2012, quando infilò un gol di consolazione proprio contro il Parma. E l’ultimo colpo in assoluto è dell’8 aprile contro la Lazio, gol numero 227 da mettere in cima al mucchio. (…)
Si sa che avrebbe voluto cominciare il campionato con l’accordo già rinnovato, non con questo che scade a metà 2014. Si sa che non ha potuto farlo per una serie di umane complicazioni troppo complesse per elencarle nuovamente. Si sa che adesso tutto è sistemato con un accordo per due anni da tre milioni a stagione. Su quei fogli mancano le firme, che verranno tracciate entro la fine della settimana, in maniera che il comunicato ufficiale sul rinnovo possa essere emesso prima del derby. (…)

GUARDARE James Pallotta, presidente bostoniano, arriverà in questo giorni, probabilmente mercoledì. Ha un mucchio di impegni di lavoro come i più fortunati tra noi e anche un aereo privato, dunque viene quando vuole e quando vuole se ne va. Al derby però non rinuncia, meno che mai nel momento in cui deve diventare l’uomo che mette il proprio nome sull’ultimo contratto di Francesco Totti. (…)
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