NOTIZIE AS ROMA – Ora sarà il caso di diventare una coppia di fatto, perché l’unione fin qui è rimasta solo nelle speranze di Luciano Spalletti. Kostas e Thomas finiscono tutti e due con la S, ma hanno pure un altro punto in comune su cui magari cominciare a familiarizzare: né Manolas né Vermaelen ha iniziato bene la stagione. Il 2-2 di Cagliari ha spadellato in faccia tutti i problemi di una Roma che non ha equilibrio difensivo e che da quei due si aspettava una soglia di resistenza allo svarione decisamente maggiore. Perché il materiale c’è e se Spalletti ha chiesto con forza l’arrivo del belga a inizio agosto – dopo l’infortunio di Mario Rui – è perché si fida delle referenze avute, direttamente e indirettamente, sul giocatore. E perché se per Manolas la Roma ha resistito ai corteggiamenti di Chelsea e Arsenal su tutti, non è solo per la clausola pro-Olympiacos, ma pure perché per l’allenatore il greco non è giocatore a cui rinunciare facilmente.
IL GRECO – Novanta minuti a testa due sere fa, per la Grecia e il Belgio sono punti fermi e guai a chi li tocca. Solo che poi, li metti insieme e la scintilla non scatta immediatamente. Serve lavoro, serve tempo, per accoppiare la forza fisica di Mabnolas alla capacità di impostare di Vermaelen. Settembre è il mese giusto per aspettarsi progressi. Da Manolas in primis, che per tutta l’estate ha vissuto male – l’ha confessato Pallotta stesso nei giorno di Boston – lo stallo sul rinnovo e le offerte che arrivavano da mezza Europa. Nervoso come mai, una faccia che a volte pare farti un favore, un atteggiamento a volte sopra le righe con compagni e staff: questa è stata l’estate di Manolas. Ma ora per il rinnovo sono stati fatti dei passi in avanti, quegli stessi passi che Spalletti si aspetta in campo.
IL BELGA – Sulla partenza di Vermaelen, invece, ha pesato soprattutto quell’estate un po’ così, con i pochi allenamenti sulle gambe tra Barcellona e Roma e quella catapulta che l’ha proiettato nell’universo giallorosso. Adesso, ad un mese dal suo arrivo, il belga ha l’opportunità di mettersi alle spalle le difficoltà iniziali e quel rosso ricevuto ad Oporto che ne ha condizionato un po’ la testa e un po’ i giudizi. Ora l’attesa è per l’altro Vermaelen, quello «vero». Lui e Manolas, anche più di una coppia di fatto. L’attesa è tutta qui…
(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese – D. Stoppini)


J jesus una pippa; fazio una pippa; vermaelen una pippa.spesi soldi inutilmente quando a centrocampo siamo contati e il dubbio è se far giocare de rossi o paredes altre due pippe.
Chiedi ai tifosi del Siviglia cosa pensano di Fazio, per loro è un idolo, Vermaelen se sta bene è fortissimo, ma qui sono tutte pippe.
E basta!
FORZA ROMA
CERBERO, tu non puoi fare il tifo per una squadra di pippe. Vai sul sicuro e tifa Juventus.
Altrimenti c’è la Lazio che è una squadra splendida, non hai che l’imbarazzo della scelta.
Tifare ROMA vuol dire saper soffrire e avere cuore e fede per una squadra, tu dici di pippe, io dico di giocatori della Roma, che vanno incitati ed aitati quando sbagliano.
Se un altro anno dovessimo vendere qualcuno di questi siamo una società di straccioni, vendiamo i migliori… con noi sono pixxe, quando li vendiamo sono campioni. Un pò di equilibrio?
Consideriamo pure che i due giocano con due ali ai fianchi invece che con due terzini
che avrebbero dovuto rinforzare la scarsa capacita’ difensiva della nostra squadra.
Vermaelen a barcellona ha giocato praticamente mai la tua supposizione”se sta bene” è emblematica
Se sta bene il barca lo da via per quattro spicci? Su fazio dico che in premier portava il seccchio dell’acqua, il campo non l’ha mai visto.a Siviglia l’ultimo anno faceva ricca panca.p.s hanno accollato la colpa del 2 gol del cagliari a schesny che qualcosa c’entra ma a fazio la palla gli è passata a neanche un metro.andstevelo a rivedere
Dilla tutta, la colpa è del 16 che è andato a fare il quarto centrale ed il pallone gli è passato due volte vicino e non ha avuto la forza ad allungare una gamba, invece di stare a centrocampo a dare una mano a correre e contrastare a Nainggolan e Strooiamo a Cesare quello che è di Cesare.
Seguo la roma dal 1970 ho tifato e idolatrato giocatori tipo musiello giovannelli boni salvori era la mia rometta ma nessuno mai spacciava tali giocatori per fenomeni non avendo ingaggi miliardari.ora compriamo giocatori famosi”finiti”o rotti garantendo loro ingaggi di come quando erano”sani”.
Quindi il problema non è che so’ tutte pippe, ma che so’ pagati troppo… Detta così potrei anche essere d’accordo… ma questo non mi impedisce di continuare a tifare per la mia amata ROMA, sempre e comunque! I nostri giocatori li ho sempre sostenuti, a prescindere dal fatto che fossero campioni o meno, l’essenziale è che onorino la Maglia!!! Daje!
La fase difensiva la fa la squadra…non la difesa…
(per me qualcuno qui una partita non l’ha mai giuocata,,, shh) Però quello è una pippa quell’altro pure ahahha nemmeno sanno quando uno stop di palla è facile e quando è un gesto da campione,,, perché sembra a vederlo da fuori tutto così semplice aahha
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.