Roma, Allegri a un passo

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SERIE A 2008/2009 - ROUND 7° - TORINO-CAGLIARI

IL MESSAGGERO (M. FERRETTI) – E il giorno dopo la vergognosa sconfitta contro la Lazio, James Pallotta, il presidente della Roma, ha lasciato di buonora la capitale. Chi si aspettava che restasse a Trigoria per coordinare l’unità di crisi è stato seccamente smentito: Pallotta se ne è andato al volo, dando la sensazione che quanto accade da queste parti gli interessa relativamente. A smentire il tutto, però, ecco un tweet di Mark Pannes («Passi avanti per il nuovo stadio») che sicuramente avrà rinfrancato una tifoseria avvelenata per la sconfitta del derby e la stagione fallimentare… Si dirà: ma qui ci sono gli uomini del management di Pallotta.. Già, coloro che in due anni hanno sbagliato due, anzi tre allenatori e che ieri si sono riuniti per ore al Bernardini per trovare un sostituto di Aurelio Andreazzoli, dimissionato senza esser stato esonerato.

STALLO ATTIVO
Un altro giorno è passato e la Roma ufficialmente non ha ancora un allenatore. Ma i segnali che portano a Max Allegri, il candidato più gettonato, sono sempre più corposi. Non v’è dubbio che ieri i due direttori della Roma si siano messi in contatto più volte con il tecnico livornese, che a Milano ha avuto l’ennesimo incontro con Adriano Galliani. Un faccia a faccia non previsto e che è stato tenuto nascosto per molte ore, ma che in serata è diventato il segreto di Pulcinella. Pur di convincere Allegri a dire sì, la Roma è arrivata a offrirgli un contratto biennale a 3,5 milioni di euro netti a stagione, con l’aggiunta della garanzia di accontentarlo al cento per cento sul mercato. Una proposta apparentemente irrinunciabile che il tecnico ha spiegato a Galliani e che in chiave giallorossa potrebbe essere vanificata soltanto da un rilancio milanista. Cioè, da un prolungamento dell’attuale contratto, cosa per ora impensabile per Berlusconi. La verità entro giovedì, dicono a Milano. La Roma, però, mette fretta ad Allegri perché vorrebbe annunciare già nelle prossime ore il nome del nuovo allenatore. Max avrebbe chiesto a Baldini ancora qualche ora, ma a questo punto – si dice – soltanto per formalizzare nero su bianco l’addio al Milan. Sembra essersi convinto, Allegri, ad accettare la proposta romanista.

IL RUOLO DI AURELIO
Andreazzoli ieri ha partecipato all’incontro con Baldini e Sabatini nelle vesti di collaboratore tecnico, cioè ha parlato della squadra fornendo ai due dirigenti un quadro chiaro sul rendimento di questo o quel giocatore e sulle prospettive future di ogni singolo elemento.

DOPPIO PJANIC
È finita la stagione e tra le perle della Roma c’è anche il caso Maarten Stekelenburg che alla vigilia di Roma-Siena del 4 maggio si è chiamato fuori e da quel momento ha deciso di non giocare più. Ha fatto il proprio comodo, insomma, con qualcuno che gliel’ha fatto fare. Da Sarajevo sono rimbalzate alcune parole di Pjanic: «Dispiaciuto per la sconfitta, ma contento per il gol di Lulic». Poi, la precisazione. «Solo perché è compagno in nazionale». Mah.

ASSALTO A BENATIA
A proposito di portieri, ieri attraverso facebook Bogdan Lobont ha chiesto scusa ai tifosi della Roma per la sciagurata prestazione contro la Lazio. «Ho passato tanti momenti belli e tanti meno belli nella mia vita, ma non ricordo una sensazione così brutta come questa. Chiedo scusa se vi ho deluso». Indipendentemente dal nome dell’allenatore, Lobont non sarà più il titolare della Roma: potrebbe restare (ma deve rinnovare il contratto) solo perché Stekelenburg è già un ex e Goicoechea verrà rispedito in Uruguay. La Roma sta per mettersi intorno a un tavolo con l’Udinese per discutere i termini dell’ingaggio di Mehdi Benatia, stimatissimo da Allegri, individuato come primo rinforzo per la difesa.

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