Roma, allungo Champions

33
4123

AS ROMA NEWS – L’allungo è prepotente e rumoroso. In campo e in classifica. Il 2-1 all’Olimpico contro il Napoli è il messaggio inviato al campionato dalla Roma. Che, con il 3° successo di fila, passa la notte al 3° posto, in attesa del risultato di Atalanta-Cagliari, lunch match di oggi a Bergamo.

Fonseca, insomma, accelera in zona Champions e stacca proprio Ancelotti che, dopo aver perso terreno nella corsa scudetto (-11), La Roma, dunque, fa sul serio. Tatticamente e caratterialmente. L’identità data da Fonseca è riconoscibile nell’organizzazione di squadra. I giocatori sanno che cosa fare in campo: corti nei reparti,alti nella linea difensiva, sereni nel palleggio, assatanati nel pressing offensivo ed efficace dentro e fuori l’area di rigore.L’approccio, insomma, è per lasciare subito il segno.

Il 4-1-4-1 è nato in piena emergenza, piazzando alle spalle di Dzeko sia Veretout, straordinario nel dinamismo, che Pastore, superbo per la qualità. E, sull’onda del guardiolismo, ha fatto la differenza nell’ultimo periodo. Solo 2 novità dopo il turno infrasettimanale, in difesa: Cetin per lo squalificato Fazio e Spinazzola al posto di Santon. Ribadito lo spartito: Mancini fa il play basso, lo stopper aggiunto e il motivatore scelto. Aiuta i compagni, a cominciare da Cetin, alla prima da titolare. Il lancio di Mancini, in stile Bonucci, per Spinazzola a destra, è il timbro sul vantaggio. Palla a rimorchio del terzino e sinistro terra-aria di Zaniolo per il 4°gol consecutivo.

A Rocchi sfugge il tocco di mano di Callejon. Ci pensa Aureliano: Var e rigore. Meret respinge il tiro di piatto del mancino Kolarov. La Roma si blocca dopo lo spreco. Il Napoli ne approfitta: sono 20 minuti di fuoco e 7 occasioni: Smalling salva sulla linea e in acrobazia dopo il colpo di testa di Di Lorenzo, Insigne di sinistro sull’esterno della rete, Milik di destro fuori, Insigne di destro e volo di Pau Lopez, , traversa di Milik e palo di Zielinski nella stessa azione, rigore in movimento di Mertens in cielo.

Fonseca sistema la Roma nell’intervallo. Avanti in pressing e partenza nella ripresa come quella di inizio match. Show sotto il diluvio. Ora il braccio è di Mario Rui. Rocchi vede e interviene: rigore. Veretout trasforma e raddoppia (10° marcatore in 14 gare). Traversa di Kluivert e ancora spettacolo. L’arbitro, dopo il richiamo dello speaker, sospende per 1 minuto la partita: cori della Sud contro i partenopei.

Lozano, dentro per Callejon, regala il 5° gol in 4 partite a Milik (6° in 5, contando quello con la Polonia) e l’apprensione finale ai giallorossi. Cetin scivola sul più bello. Ecco Perotti per Kluivert, Under (dopo 2 mesi) per Zaniolo e Santon per Pastore. Annullata la rete di testa di Dzeko (fuorigioco). Espulso, doppio giallo, Cetin a fine recupero. Ma il 3° posto rimane al sicuro (ultima volta il 20 maggio 2018).

(Il Messaggero, U. Trani)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteRoma-Napoli 2-1, le pagelle dei quotidiani: Veretout + Mancini, un centrocampo da applausi. Che bocciature per Cetin!
Articolo successivoFlorenzi resta solo in panca. E in Coppa può rientrare

33 Commenti

  1. Direi a Kolarov che i rigori non sono fermate di bus, per cui una si può e un’altra no, ma sono stop di metropolitana, dove ogni fermata-centro è obbligatoria. I rigori li battesse Veretout. Ieri abbiamo rischiato di non vincere.

    • che partita hai visto Franz !? ………
      La Roma ha rischiato di non vincere ?
      Loro un doppio legno (ma è da considerare 1 perché presi uno a due secondi dall’ altro) un tiro salvato da Smalling e un goal preso di sfortuna che è passato sotto le gambe a a Cetin andando al giocatore del napoli solo ea porta vuota; tra l’ altro quell’ azione da cui nasce il goal l’ abbiamo subita perché la partita si è fermata (grazie a quei “geni” di tifosi che hanno fatto i soliti cori). Noi, due rigori sacrosanti, uno tirato male se no era un goal anche quello; Pastore che se tira al volo era solo in area segna un goal a porta quasi vuota, Zaniolo che solo in aria anziché stopparsi il pallone tira al volo e manda alto il pallone, una traversa di Kluivert, due azioni sprecate da dentro l’ area, e 75% di possesso palla della Roma … dov’è che avremmo rischiato di non vincere ?

  2. Prepotente… rumoroso… allungo… mi domando perché Trani scriva cose simili. Mancano il 70 % delle partite dell’11esima giornata e l’Atalanta ha due risultati su tre per mandarci al 4° posto (le basterebbe anche pareggiare) e la Lazio (e persino il Cagliari…) potrebbe essere a un solo punto da noi a fine giornata.

    Ma soprattutto siamo già stati in situazioni così. E quello che ci è mancato, la maggior parte delle volte, è stata la continuità. Che credo sia ciò di cui parlava ieri Del Piero in TV: un passo avanti lo fanno in tanti, saper rimanere in alto lo sanno fare in pochi.

    Io spero che Fonseca riesca a darci anche questa qualità, senza la quale non si vince niente. E credo che il modo per ottenerla sia pensare che la partita di ieri oggi non conta già più niente. Contano il Gladbach giovedì e i tre turni di campionato alla nostra portata prima dell’Inter.

  3. Vero, però c’è da dire che in situazioni del genere la Roma ne è sempre uscita bastonata. Basti pensare l’anno scorso, quando il numero di infortuni muscolari ci aveva massacrato. In quel contesto, Di Francesco non era riuscito ad ottenere il massimo dalle riserve come Pastore o Kluivert. Quest’anno, in una situazione ancora più complessa, Fonseca è stato in grado di adattare il proprio gioco alle esigenze della squadra e agli uomini presenti, cosa in cui DiFra aveva fallito miseramente. Inoltre, era da un po’ che la Roma non vinceva con questa qualità due scontri diretti così vicini tra loro. Certo, ci vuole continuità, ma al momento sembra esserci tutto ciò che serve per metterla in atto

  4. Bella partita della Roma, contro un avversario più forte tecnicamente e con ambizioni da scudetto.
    I meriti di Fonseca sono lampanti, in piena emergenza sta trasformando il bronzo in argento.
    Allenatore intelligente anche quando evita paragoni inopportuni con Juve e Inter che giocano un campionato a parte, e che già ha capito che lo vogliono eleggere a capro espiatorio dell’eventuale mancato raggiungimento del quarto posto.
    Piedi per terra.

  5. La grande notizia, secondo me, sta nel fatto che ancora una volta in questa stagione la Roma abbia vinto tre partite in sette giorni, evento non molto frequente nella storia dei giallorossi. Complimenti a Fonseca che, a differenza di alcuni dei suoi predecessori, ha saputo far capire ai giocatori che si deve dare il massimo in ogni partita, senza fare calcoli o scegliere mentalmente quale giocare con maggiore impegno: è una questione di rispetto per la maglia e per i tifosi. Poi, certo, non è detto che si vinca sempre, ma ci si deve almeno provare.

  6. Però che bello vedere di nuovo una squadra!! Gente che gioca per la maglia e corre finalmente. Il Napoli ad agosto era accreditato di vincere lo scudetto e ieri siamo rimasti tutti (o quasi) piacevolmente sorpresi dal fatto che , tranne pochi minuti della fine del primo tempo, la Roma ha tenuto testa con un gioco costruttivo e aggressivo.

  7. Ragionamento a freddo: la iattura della serie di infortuni che ci ha colpito è stata, in realtà, la fortuna di scoprire chi fossero i veri titolari. Con Cristante, Pellegrini (e Diawara) abili, avremmo mai visto questo Pastore? E Mancini in questo ruolo?
    Stando all’attualità, degli assenti il solo Mkhitarian potrebbe FORSE oggi contendere il posto a Kluivert (e Zappacosta a Spinazzola, ma ormai è fuori dai giochi). Per il resto, pur essendo vero che con tante partite c’è posto per tutti, i vari Pellegrini, Cristante, Florenzi…sono solo da considerarsi dei ricambi nella formazione attuale

    • Chico, c’è del vero in quel che scrivi; un’osservazione analoga l’ha fatta ieri Fabianone con un post che ho apprezzato. Però non dobbiamo togliere il merito a Fonseca, che ha fatto, come si dice, di necessità virtù.
      A Mancini in quel ruolo non so quanti ci avrebbero pensato (e con che personalità!).
      La via intrapresa è quella giusta, però siamo appena ad un quarto della stagione. Bisogna mantenere questa media punti per ottenere il posto in Champions, che resta il principale (vitale, direi) obiettivo stagionale.
      Soddisfazioni dalle coppe? Magara, ma è ancora troppo presto per parlarne.

    • Anche secondo me Mkhtaryan è (tra gli assenti) quello che avrebbe più probabilità di aggiungere qualità a questa squadra.

      Pelle, Diawara e Cristante sono più promesse / da scoprire anche se comunque buoni giocatori, così come lo è Florenzi (e probabilmente Kalinic). Ma gli 11 di Udine (a me) mi sono sembrati i più forti…

  8. Ieri altre ruberie di Inter e Juve, togliete 4 punti ad entrambe e date 2 punti alla Roma e poi ditemi che ora è, in Italia è sempre peggio ma questi americani vinceranno senza fallire, altro che, questo li fa scoppiare tutti. Daje Pallotta. Forza Roma

  9. Ieri Quel gol pazzesco del Golden Boy,poi Smalling Beckenbauer Veretout e il PASTORE strepitosi!
    Fonseca sta dando un’anima vincente a questa squadra,complimenti Mister!

    5 vittorie,Con un filotto di altre 5 vittorie,asfaltiamo anche l’inda, dopo si vola sulle ali dell entusiasmo e la rubbe non e’quel rullo compressore ,resterebbe ancora tutto in gioco. I nostri ragazzi ci devono solo credere.

  10. è una roma talmente camaleontica e difficile da affrontare in campo..che penso quando tornano i centrocampisti, non so se mancini retrocede!! ce pensera’ Fonseca.

  11. Ieri grande fiesta in curva sud coi miei fratelli, avanti cosi forzaaaa romaaaaaaa

    • ecco la differenza tra un vero romanista come ZI BAH : F.C.P.E.P.D.F. e qualche utente infiltrato che si divertiva a ridicolizzare la sua ed altre “assenze”, ieri sera.
      Ho già condannato quest’impennata di vigliaccheria rivolta a chi, probabilmente, ERA REDUCE DALL’OLIMPICO DOPO AVER INCITATO LA ASR.
      La strada è ancora lunga e tortuosa per la redenzione dei neuroni bostoniani

    • Bah, perchè vai a vedere una squadra di perdenti?
      E a proposito di fratelli, chi erano? Suppongo quei 100 deficienti che hanno interrotto la partita?

    • Scusami, Alieno, mi viene da far una puntualizzazione.
      Qui si è arrivati ad aleggiare che la squadra sarebbe stata rafforzata perché la si è criticata su questi schermi, il che è francamente risibile.
      I successi cancellano i malumori e tornano a unire: tutto molto bello, però un minimo di autocritica sarebbe opportuna da chi ha sempre e solo criticato senza costrutto.
      Non sappiamo i risultati attuali dove ci porteranno a fine stagione; però sono risultati di “questa” gestione, piaccia o no.
      E non sono certo io che timbro le patenti di tifo; ho abbastanza rigore comunque da riconoscere che nei periodi di difficoltà, e non sono certamente mancati, c’è chi la squadra la sostiene, e chi invece la affossa.

  12. Abbiamo battuto la seconda forza del campionato.
    Il Napoli lo ritengo più forte dell’Inter.
    La differenza la fanno gli allenatori.
    Se Conte allenasse il Napoli sarebbe primo in classifica.
    La corsa va fatta sull’Atalanta e la nostra sconfitta in casa con la Dea pesa come un macigno.
    Per questo bisogna rimanere incollati ai bergamaschi sperando in un loro passo falso.

  13. Ieri c’è stata la prova del nove, ci voleva una prova di carattere e così è stato, a parte quei 20min dopo il rigore di kolarov. Il cambio di mentalità sta arrivando, si capisce che Fonseca ha vinto in carriera, dalle dichiarazioni e da come riesce a motivare la squadra.. nell’intervallo è riuscito a rimotivare tutti

  14. QUalcuno pensi al povero Manolas, andato a Napoli per vincere e si è fatto portare a spasso per tutta la partita da Pastore

  15. Nessun allungo. E presto. La squadra sta bene, ha fiducia in se stessa e nel mister, e questo si vede in campo e nei risultati. Il mister. Che il tanto agognato testa grigia ha scelto, gli dovremmo delle scuse? Aspettiamo. Scuse che forse dovremmo fare a MONCHI. Pastore sembra un altro, cristante idem, sembra un giocatore persino santon, kluivert in continua crescita, sono sicuro, avrebbe fatto bene persino nzonzi, perché quest’anno abbiamo un allenatore. Il che mi fa pensare, a un quesito, ma era veramente MONCHI il problema? O SCARSEUBIO BROCCFRANCESCO?

  16. Daje…!!!
    Quanto puo’ durare il giocattolo costruito da Petrachi e Fonseca? Vabbe’ lasciamo perdere!……
    Sulle note di Lando Fiorini:…”Il fruttarolo vaaa…contro correnteee…e quando il giocatore non rendeee…sa rirenteee…se e’ vero che la plusvalenza da la paceee…mercato boiaccia…fammela trovaaaaaa….!!!”
    Sempre Forza Roma e buona Domenica a tutti i tifosi romanamente romanisti.

    • “risenteee” intona di piu’!
      Daje Pallo’! Migliora il giocattolo, invertiamo i pronostici

  17. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome