Roma-Eusebio slitta a martedì

14
840

NOTIZIE AS ROMA – C’è solo da aspettare, senza avere fretta. Il nuovo allenatore può attendere, visto che da Trigoria (e anche dagli States) escludono che in questo weekend ci sia un’accelerazione. Pallotta, del resto, ha invitato i suoi collaboratori a Boston: Baldini, Gandini, Baldissoni e Monchi martedì sono volati oltreoceano per il solito meeting di fine stagione con il presidente. Di Francesco, invece, si muove in Italia. Ma ancora da allenatore del Sassuolo, tant’è vero che ieri, al fianco dell’ad Carnevali, ha partecipato con gran parte dei giocatori all’appuntamento annuale con la Sponsor Cup al Mapei Stadium. Non ha incontrato, però, Squinzi. E non ancora avuto aggiornamenti su quando riceverà la convocazione del patron che, per ora, non si è fatto vivo. Ogni giorno è buono, in teoria anche oggi o domani. Il faccia a faccia è in calendario, anche se non sembra più essere la priorità per il club emiliano. Che, prima di parlare con il tecnico ancora sotto contratto per due stagioni, ha interesse di risolvere la questione con la società giallorossa. Non prima della prossima settimana, dunque. Da martedì, quando i dirigenti della Roma rientreranno nella capitale dagli Usa.

TRATTATIVA IN CORSO – La penale da 3 milioni, inizialmente considerata di secondaria importanza, sta invece diventando, con il passare delle ore, il vero ostacolo nel percorso che Di Francesco deve fare per riattraversare il cancello di Trigoria. Adesso lo staff di Squinzi, se non proprio lui in prima persona, intende vedere il ds Monchi per trovare la soluzione che possa accontentare entrambi i club. La Roma, al momento, non è intenzionata a concedere sconti sul cartellino di Ricci che, avendo mercato, ha la possibilità di cedere anche a qualche altra società di serie A, con il Genoa in prima fila. C’è, dunque, da trovare la contropartita tecnica, anche per ammorbidire il presidente del Sassuolo, abbastanza infastidito dalla situazione. I giovani della Primavera di De Rossi senior, come al solito, interessano al club emiliano. Da qualche giorno sono entrati indirettamente nel discorso sia il difensore Marchizza sia il centravanti Tumminello, guarda caso gli stessi giocatori già proposti all’Atalanta a gennaio quando i dirigenti giallorossi si avvicinarono a Kessie. Da stabilire la formula, anche perché la Roma, su input di Pallotta, vuole evitare di dover ricomprare alcuni giocatori del vivaio, come è successo con Florenzi e, peggio ancora, come può accadere con Pellegrini che, per riaverlo a Trigoria, bisognerà spendere 10 milioni, da versare proprio nella cassaforte di Squinzi. Anche Politano, a proposito di ragazzi lasciati al loro destino, sogna il ritorno alla base: «Sarebbe bello andare a giocare alla Roma. Sono contento per Di Francesco che va ad allenarla: spero che possa fare bene. Siamo tanti i giocatori ceduti del vivaio: il club giallorosso poteva farci un pensierino in più».

QUESTIONE DI PREZZO – Confermato, intanto, il viaggio a Londra di Abbas, il manager di Salah: il Liverpool, da mesi interessato all’attaccante, ha convocato il procuratore per girargli l’offerta da portare a Trigoria. Al momento, però, la cifra non è quella fissata da Monchi che chiede 50 milioni per averne almeno 45. Il club inglese, invece, è ancora fermo a 35: la distanza da colmare, insomma, è di 10 milioni. L’affare, quindi, rimane in stand by. Ma a 40 è possibile la fumata bianca. Perché sia la Roma sia il giocatore (riceverebbe un ingaggio da 5 milioni a stagione) puntano a trovare al più presto l’accordo. Salah, a meno di sorprese, dovrebbe essere il calciatore in uscita prima del 30 giugno per rispettare i paletti del Financial Fair Play. Berardi potrebbe essere il sostituto, ma ci vogliono 35 milioni. L’Inter, intanto, insiste per Ruediger, offrendo 25 milioni. Il procuratore del giocatore, però, ha fatto capire al club neazzurro che ne serviranno 30 per convincere Monchi. Che, per la verità, ne vorrebbe 40. In Argentina, invece, danno per concluso l’acquisto dell’attaccante Driussi (classe ‘96) del River Plate che riceverebbe 10 milioni (più bonus). Il manager Pedrozo conferma solo la trattativa: «L’interesse c’è». Dal summit di Boston, però, è già arrivata la smentita.

(Il Messaggero, U. Trani)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteSalah-Liverpool trattativa avanzata per salvare il Ninja
Articolo successivoSalah-Liverpool, Ruediger-Inter. Ma la Roma chiede 90 milioni

14 Commenti

  1. I giornalai fanno pure il prezzo dei ma giocatori. A proposito di stecche. E si continua co sta storia del fpf, pure dopo il co.unicato UEFA

  2. godono perchè hanno il potere di aver spaccato la tifoseria romana ,nell’aver enfatizzato con il veleno sia totti e spalletti , nel distruggere tuttociò che è stato fatto fino ad oggi ,questa però è quella parte di stampa romana che fa’ impallidire quella del nord per come odia la ROMA ,e la odia veramente altre che critiche costruttive solo odio ma chi semena vento raccoglierà tempesta non siamo andati in B , non abbiamo lottato per la salvezza ma per i primi posti son 4 anni che stiamo li’ cosa rara e unica per la ROMA quando dovrebbe essere la costante ,errori li hanno fatti tutti ma da qui a colpire in questa maniera pone anche il serio dubbio su una parte di tifosi romanisti che si prostrano ai giornalisti di turno per questo dico ,urlo FORZA ROMA .

    • Hai descritto benissimo la situazione. Soprattutto ora che i dirigenti sono lontano da Trigoria, ‘sta gente lavora d’odio e fantasia non potendosi avvalere dei soliti topini informatori. Boston è lontana e non sanno nulla.

  3. siamo certi che il prossimo sia di francesco ? Visto che la stampa accelera solo sto’ nome ? Non ci sarà un altro a sorpresa ? per motivi suoi spalletti è andato via c’è sempre un terzo e il suo nome potrebbe essere a sorpresa vistoo che non è stato ancora fatto da lla societa’ in accordo con monchi potrebbe non essere italiano

    • E’ quello che penso, e spero, anche io.
      I giornalai, nn sapendo nulla (e bocche cucite dai dirigenti), stanno piazzando articoli su articoli con delle loro ipotesi come se fossero certezze.
      A me un po’ puzza sta cosa…anzi, parecchio.
      Spero, vivamente, ci sia una “sorpresa” per noi gradita e per i giornalai una bella mazzata nei denti.
      Io ci spero fino alla fine perché nn voglio lui sulla panchina della mia Roma.
      Dobbiamo fare il salto di qualità, dalle “stalle alle stelle” e nn il contrario e con lui sarebbe proprio il contrario.

  4. Allora, ricapitoliamo.

    Pallotta, Monchi, Baldissoni e Gandini erano a Roma quando è arrivato Di Francesco.

    Però invece di parlare e firmare sto contratto, decidono di partire tutti a Boston, lasciando qui Eusebio.

    uno che non è imbecille già dovrebbe farsi venire qualche dubbio, ma loro no, loro imperterriti spiegano come sia normale che stando tutti a Roma, vadano a Boston per poi portare lì Di Francesco a Firmare.

    Sta firma non arriva, si parla di fumate grigie per via della clausola del Sassuolo, e quindi che fanno questi? gestiscono tutto da Boston, magari hanno pure il coraggio di dire che faranno venire qualche emissario di Squinzi a Boston per risolvere.

    Insomma, i cervelli dei pennivendoli sono quelli che sono, ma un dubbio che possa esserci altro l’avete?

  5. Ugo Trani legge di fretta i giornali di ieri per scribbacchiare un articolo per oggi. E questo scrive su un quotidiano nazionale! Almeno Balzani ha la scusa che lavora per un non-giornale quindi non si deve impegnare perchè tanto non lo prende sul serio nessuno. Ma Ugo Trani che scusa ha ? Ancora non lo licenziano sto incapace ? Ma come si fa a esse cosí scarsi e mantenere il proprio posto di lavoro ? 40anni che non fa un caxxo e sta ancora lá. Ma un ricambio generazionale della categoria dei giornalisti di può avere ? Perfino in politica c è stato un minimo di ricambio ! I giornalisti però no, gli stessi da 40 anni, guai a cambiare.
    Poi chissá perchè un giovane su tre non trova lavoro. PAESE RIDICOLO !!!

    • Il problema è che se il ricambio generazionale è Pinci, ti viene quasi da rimpiangere ugo tavernello.

      Paese ridicolo, sottoscrivo.

  6. Il tuo ragionamento, Adelmo, è sensato. Non dimentichiamo, poi, che alcuni giorni fa Monchi, delineando il profilo del nuovo allenatore, ha usato l’aggettivo “vincente”. Un termine che, se preso alla lettera, non ricondurrebbe a Di Francesco, il quale non ha ancora avuto la possibilità (con il Sassuolo) di vincere. Potrebbero esserci ancora sorprese. E se, alla faccia dei giornalai, all’improvviso uscisse fuori…. Ancellotti?!

  7. Si tenessero Di Francesco, di allenatori ce ne sono tanti, soprattutto meglio di lui.
    Però a questa società così vomitevole,gli leviamo tutti i calciatori e mai più affari con loro.
    Voglio dire, giocano da sempre con la Roma primavera, hanno un allenatore che praticamente era nostro, glielo chiediamo,lui non vede l’ora, di venire a Roma e loro blaterano di clausole da pagare ?
    Vergogna se glielo chiedeva la Juve state sicuri che non esisteva nessuna clausola.
    Se Di Francesco non viene alla Roma, bisognerebbe interrompere​ i rapporti con il Sassuolo,se non si fa, allora significa che siamo masochisti.

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome