Roma, la variante Lazio

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AS ROMA NEWS (Corsport, R. Boccardelli)  – Suo malgrado, Rudi Garcia sta facendo in questi giorni una full-immersion di Lazio. Ne avrebbe fatto volentieri a meno, forse, di un derby a questo punto del campionato, ma il calendario lo ha inserito alla quarta giornata e allora il tecnico francese, evidentemente in accordo con i suoi giocatori, ha deciso di portarsi avanti con il lavoro. A quota 9, con tre vittorie di fila e la Lazio a meno 3 in classifica. Ma la posizione privilegiata non basta e visto che tra le tante doti messe in mostra fin qui da Garcia c’è quella della prudenza, mista a furbizia, ecco che lo studio dell’avversario diventa necessario. (…)

PROVA DEL NOVE – Come i punti in classifica. Tutti avevano indicato nel match di domenica pomeriggio il primo severo esame per la nuova Roma di Garcia, ma quasi nessuno poteva ipotizzare che la Roma ci sarebbe arrivata da prima della classe, ritrovata, lanciatissima, nuovamente convinta dei suoi mezzi e degli obiettivi da raggiungere. Favorita? Parola impronunciabile a Trigoria e in tutto il quadrante giallorosso della città. Sicuramente tutta la Roma dovrà alzare l’asticella. Livorno, Verona e Parma erano tre partite con un coefficiente di difficoltà non proprio insormontabile (anche se la classifica delle prime due, stessi punti della Lazio, starebbe ad indicarre il contrario). Il derby costringe la Roma a misurarsi su altezze maggiori sia per il valore tecnico dell’avversario, sia per tutte le implicazioni psicologiche che una partita del genere implica. Ricordate quando Ranieri lasciò negli spogliatoi Totti e De Rossi durante l’intervallo e vinse la partita? Insomma, il derby è derby, sfugge ai pronostici e alla logica. (…)

GIOCO E CONTROGIOCO – Il gioco della Lazio consiste nel farti giocare. Nell’attirarti nella munitissima difesa per poi ripartire velocemente sulle fasce, soprattutto quella destra dove Antonio Candreva (forse convinto di essere laziale solo da una sana e feroce professionalità) galoppa come un cavallo e spiana terzini di ogni sorta. Figuriamoci il Balzaretti in ambasce di Parma, dove Biabiany gli danzava intorno senza farsi mai prendere. E’ un problema. Balzaretti è un professionista serio. Su impegno e dedizione non si discute: in campo dà tutto, ma il tutto di questi tempi può essere poco se la Roma non riuscirà a proteggerlo dall’insistere della Lazio sulla destra con Candreva e soci. La Lazio costruì la vittoria nella finale di coppa proprio con un doppio scambio sulla destra e Candreva liberato al cross teso, smanacciato da Lobont sui piedi di Lulic.
OPZIONI – Ci sarà da fare un gran lavoro in quella zona. Garcia fino ad oggi ha schierato sempre la squadra secondo il 4-3-3. Probabilmente lo farà anche domenica, magari con l’accorgimento di Florenzi a sinistra a chiudere il triangolo lungo con Balzaretti e Strootman. Ma potrebbe esserci anche la possibilità di una variazione di schema, peraltro indicata dallo stesso Garcia come possibile in alcuni frangenti e anche a gara in corso. Vale a dire il 4-2-3-1 in cui Pjanic sarebbe avanzato come trequartista centrale, ma i due esterni alti potrebbero stare qualche metro più indietro per proteggere meglio le fasce. (…)
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