Roma record senza coppe

30
983

AS ROMA NOTIZIE – La stagione della Roma è finita con un secondo posto e l’addio di Totti. Non sono arrivati trofei ma i giallorossi hanno fatto segnare una serie di record. Queste le pagelle de Il Tempo:

Szczesny 8: La migliore stagione della sua carriera, con una continuità mai dimostrata prima. E pensare che era iniziata malissimo con i tre gol subiti dal Porto nel playoff di Champions. Poi ne ha giocate 38 su 38 in campionato, lasciando ad Alisson le coppe. Che fosse un anno magico s’è capito in tre momenti: le uniche sue papere sono state ininfluenti (gol annullati a Crotone e Palermo), l’uscita a vuoto nell’ultima gara col Genoa nell’azione del 2-2 poteva costare la Champions, ma è stato lui stesso a rimediare con la deviazione sul palo del possibile 3-2 di Lazovic. Il regalo finale di un grande portiere che saluta.

Alisson 6,5: Il titolare del Brasile che fa la riserve della Roma e gioca solo ogni tanto le coppe. Non era per nulla facile calarsi in questo ruolo, lui c’è riuscito mostrando un carattere e una personalità da applausi. Anno d’ambientamento che lo aiuterà molto l’anno prossimo, quando le chiavi della porta saranno nelle sue mani.

Bruno Peres 4,5: Si diceva: finalmente un terzino, può essere l’erede di Maicon. Ma l’unica cosa in comune che ha mostrato è il numero di maglia. Impacciato, smanioso di dimostrare, quasi mai sufficiente. Una grande delusione rispetto alle aspettative che lui stesso aveva creato a Torino.

Rudiger 7,5: Recuperato in tempi record il grave infortunio al ginocchio, grazie al suo fisico fuori dal comune, ha giocato da centrale e da terzino con una forza e un carattere incredibili. Lieve flessione nel finale, ma era stata messa in conto. Un altro giocatore rispetto al primo anno pieno di tentennamenti.

Manolas 7: Prima parte di stagione ai suoi livelli, poi un lungo periodo di buio, ma nel complesso ha dimostrato ancora di essere un difensore di livello superiore alla media. Con i suoi difetti – un disastro palla al piede e carattere non proprio da leone forse incorreggibili.

Fazio 7,5: Si è guadagnato in fretta il soprannome di «comandante» ed è forse la sorpresa più grande della stagione: arrivato nello scetticismo generale, ha guidato a lungo la difesa da leader vero, con un fisiologico peggioramento nei mesi finali.

Juan Jesus 6,5: Ci ha messo un po’ a scrollarsi di dosso l’alone dei dubbi, ma quando sembrava essersi perso ha dimostrato perché in Brasile si parlava benissimo di lui. Duttile, il più bravo tra i difensori a impostare, sempre pronto quando è stato chiamato in causa. In una rosa uno come lui ci sta benissimo.

Vermaelen 4,5: Doveva essere la guida della difesa grazie alla sua esperienza invece è diventato presto una comparsa. Ha iniziato con l’espulsione di Oporto e non si è mai ripreso

Emerson 7,5: Insieme a Fazio è l’altra vittoria di Spalletti, che lo ha trasformato in un terzino elegante e, a tratti, devastante. Un vero peccato che la sua stagione si sia chiusa con l’infortunio quando aveva appena conquistato la maglia dell’Italia. Una favola guastata.

Mario Rui 5: Penalizzato in partenza dal crac al ginocchio, ha faticato tantissimo a recuperare e inserirsi nei meccanismi di squadra. Quando ha giocato, è sembrato sempre anni luce indietro rispetto agli altri.

Florenzi SV: Un crociato rotto dopo l’altro gli hanno lasciato in mano solo la palma della sfiga.

De Rossi 8: Una nuova giovinezza, con un finale di stagione da standing ovation. Finalmente assistito da una discreta condizione fisica è tornato un punto fermo nell’ingranaggio romanista e si è allungato da solo una carriera che sembrava agli sgoccioli.

Paredes 6: Alti e bassi tipici di un diamante da sgrezzare. È tornato da Empoli più «uomo», la qualità del suo piede, Totti a parte, nella squadra non ce l’ha nessuno ma deve ancora lavorare parecchio sui suoi limiti tattici e di «lettura» dei momenti delle partite. La convocazione nella Seleccion argentina è comunque una laurea, in attesa della specializzazione.

Strootman 7,5: Una nuova giovinezza, con un finale di stagione da standing ovation. Finalmente assistito da una discreta condizione fisica è tornato un punto fermo Il primo obiettivo l’ha raggiunto restando «sano» per tutta la stagione dopo due anni di calvario. La «lavatrice» si è riaccesa, senza toccare i picchi del primo Strootman ma con una sostanza che ha aiutato la Roma a vincere una miriade di partite.

Gerson 5: La scommessa persa da Sabatini, del suo immenso talento visto in Brasile non s’è visto praticamente nulla, anche a causa della fiducia pari a zero che gli ha concesso Spalletti, tranne l’inspiegabile scelta dello Juventus Stadium.

Grenier SV: Unico innesto di gennaio, s’è visto poco o nulla. Non c’era tempo per lui ed è un peccato perché la classe c’è, eccome.

Nainggolan 8: Mostruoso per gran parte della stagione, con le inevitabili pause che la Roma a pagato a caro prezzo. Perché questa squadra, se gira il Ninja, ha un’ altra marcia.

Perotti 6,5: Un anno al di sotto delle attesa, da titolare è diventato presto un rincalzo immalinconito. A parte i rigori da cecchino implacabile, ha aspettato il 90′ dell’ ultima partita per mettere la sua firma. E che firma.

Salah 8: Diciannove gol e quindici assist in una stagione spezzata dalla Coppa d’Africa sono un bottino straordinario. Saetta imprendibile e secondo violino perfetto accanto a bomber Dzeko.

El Shaarawy 7: Sono i suoi gol nel finale ad aver spinto la Roma in Champions. Bravo ad aspettare il suo momento, dopo tanta panchina.

Dzeko 9: Per lui parlano i numeri: 39 gol (e potevano essere molti di più), capocannoniere in campionato ed Europa League, un centravanti completo e quasi sempre decisivo.

Totti 10: Nella stagione in cui ha giocato poco o nulla, il voto è alla carriera, all’attacamento e alle emozioni che ha regalato ai romanisti fino al commovente addio col Genoa. E pure in un anno da comparsa, senza il suo rigore segnato allo scadere contro la Samp ora la Roma non sarebbe in Champions.

Spalletti 8: Record di punti, gol, vittorie, successi in trasferta. Una stagione non vincente solo per «colpa» della Juve. Il neo delle coppe pesa, ma sporca solo in parte un capolavoro.

(Il Tempo, A. Austini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteSalah-Liverpool, Ruediger-Inter. Ma la Roma chiede 90 milioni
Articolo successivoMonchi fissa il prezzo di Rudiger e Salah

30 Commenti

  1. Voto al pubblico della Roma: 4,5
    (tranne Roma-Genoa:10)

    Ormai il tifoso romanista ha la puzza sotto il naso, s’è fatto pariolino, si beve le panzane delle radio, ha velleità di alta finanza, tecnica e tattica, giornalismo, calciomercato. Soprattutto chiacchiera, chiacchiera, chiacchiera e manco tifa più. Perculato tutto l’anno dal laziale, ormai molto più identitaria e coeso
    (eccezion fatta per un ultimo sussulto da veri romanisti con lo striscione al Colosseo sulle “stufe”)

    Per la prima volta, dal 1927, il tifo romanista non è stato degno della propria squadra.

    • c’è andato più di quanto tu andrai mai, e ha sempre tifato all’ultima corda vocale senza se e senza ma, come tutti quelli della nostra età.

      invece quelli come te, che si fanno grandi per essere stati in sud a fare finta di tifare, quelli sono i tifosi di riferimento?

      si, per i pregiudicati che vogliono mettere mano sulla roma sono dei riferimenti.

      andate a farvi un altro selfie.

      ricordatevi che siete UNA VERGOGNA.

      avete distrutto l’immagine che la tifoseria romanista aveva nel mondo.

      ci vorranno 20 anni per far tornare tutto come prima, sempre se ci si riuscirà.

    • Caro Amedeo condivido ma solo in parte la sua analisi per quanto riguarda il tifoso giallorosso che ritengo ormai stranito piu’ che altro da una serie di informazioni deviate ma concentriche di certi media che lo colpiscono quotidianamente senza alcuna possibilita’ difendersi . Per quanto riguarda il tifoso biancoceleste la sua unica coesione si rivela nell’essere dalla nascita primariamente ed essenzialmente un antiromanista travolto dai complessi di inferiorita’ come sappiamo benissimo . Quindi il portarlo addirittura ad esempio di passionalita’ mi sembra fuori luogo…

    • Hai proprio ragione i tifosi della Roma chiacchierano per chiacchierare. Hai riletto il tuo post?

    • È vero frequeto poco l’Olimpico , ma non credo che chi è lontano fisicamente soffra meno . Comunque esci ognitanto dal Raccordo c’è un Mondo che ti aspetta.
      Ps. Ero anche a Manchester al 7 a 1

  2. Ma ci pensano bah e company ad aiutarla ehh. Manderanno tanti messaggi ma solo alle notizie che fa loro comodo.

    • a proposito di notizie,ieri sera e’uscito un post…..

      Secondo i dati FIGC,fra le Big del Campionato pare che la ASR sia quella che spende meno in commissioni per gli agenti.

      Curiosi i Mariolone’s:
      parlano sempre della ASR come se fosse roba loro e soldi loro (da vomitare dal ridere),e come se Pallotta fosse un’Amministratore di condominio (da farsela sotto),eppure non uno di loro ha commentato questo dato di fatto. NON UNO. NEANCHE UNO.

      Mariolone’s,siete un bluff totale.

  3. Austini voleva scrivere… record senza una ceppa! Ricordo ai leoni da tastiera che tifare non vuol dire leccare le terga a pallotta e company stando seduti in canotta davanti ad un occhio. ma muovere le chiappe, farsi un paio d ore di fila sia col sole sia con la pioggia e spendere dei soldi ( quindi step non è roba per te ). Comunque a Roma Genoa ( per chi era allo stadio ) si è capito in maniera inequivocabile qual è il pensiero del tifoso nei confronti del vostro presidente americano. I fischi sono stati forti e tanti al di là di qualche patetico tentativo di minimizzare il tutto. L unica via è azionariato popolare! Cacciamo i mercanti dal tempio!

    • Come al soliti ci sono enormi problemi in aritmetica.
      Si stima che ci siano circa 2 milioni di tifosi della Roma.
      A Roma-Genoa avranno fischiato, diciamo in 20000, ovvero l’1% del totale dei tifosi della Roma. Considerando che buona parte dei fischi arrivano dai fucking idiots che ancora sono risentiti per essere stati apostrofati per quello che sono, e considerando che le opinioni esterne a quell’ambiente sono molto differenti, direi che oltre un 5% del totale dei tifosi non si va. Parliamo quindi di una minoranza rumorosa, ma piccola e pressoché inutile ai fini del bilancio AS Roma. Quindi no, la tua conclusione è sballata, per non parlare della patetica proposta dell’azionariato popolare.

    • In ventimila? Ma stai scherzando. Poi se ognuno se la vuole rigira’ come je piace e pare allora vale tutto

    • Nome
      Chi vorresti cacciare te?
      al massimo puoi cacciare il Barboncino dal divano,fessacchiotto.

  4. Step hai visto oggi va DI moda il “nome” , ma mica commentano il comunicato emesso dalla Figc. Shhhh.Bah!

  5. Concordo con il senatore Amedeo il pubblico dei tifosi quest’ anno è mancato come l’ acqua fresca in mezzo al deserto purtroppo è una triste realtà.

  6. Aahahahahahahahahahahahaah

    Lacrime su lacrime…. pensavo che foste stupidi ma non fino a questo punto.
    Avete bisogno di un bravo psico analista. In alternativa qualcuno che vi faccia da assistente sociale.

    Ridicoli ahahahah

  7. Nome, anonimo pusillanime sputasentenze, ubriaco di marionate, quello della Roma grazie a gente come voi è soltanto un pubblico da operetta, Curva in primis. Fischi per i giocatori in difficoltà, un gol preso viene vissuto come una tragedia, quando la Roma è sotto l’isterismo si taglia con la motosega. Niente incitamento, nulla del genere, ormai si fischia solamente, e si chatta col proprio cane a casa. Gli Irriducibili vi hanno zittito decine di volte. Siete soltanto una macchietta. Geppo, Roberto, Coca Cola, Tramezzino e gli altri si rivoltano di continuo nelle loro tombe. Per non dire di Dante..

  8. Blouson, la palma dello stupido per eccellenza è soltanto tua. Mi fa rabbia condividere la mia fede con individui come te. È proprio vero: romanisti solo per moda. Meglio i laziali, molto meglio…..

    • ma stai zitto sei solo un poveretto spara sentenze
      mi stai veramente sui cocomeri

      sei il primo chiacchierone del forum
      sei l’ultimo che può parlare

      fino a quando scriverai mi farai solo che ridere
      pensi pure di mettere paura con i tuoi anatemi

      Ridicolo ahahaahahahaha
      Cesaroni per eccellenza

  9. Caro B F I e tutto il resto se noi siamo da psicologico tu sei da ricovero tso psichiatra legato con la camicia di forza al letto perché sei un folle oltre che completamente idiota come tale ti definisco non vale manco la pena rispondere alla tua follia.
    Distinti saluti e buona giornata.

  10. Caro Fabio, scusami, ma ancora ti metti a discutere con loro dei fischi a Pallotta? in effetti non ha importanza in quanti hanno fischiato, HA SENTITO.Loro da buoni ragionieri,commercialisti,statistici di altissima scuola, li hanno contati dal divano di casa. E’ un pò più difficile vedere i giocatori correre sotto casa loro o al bar ad abbracciarli e a condividerne l’esultanza. Un caro saluto a tutti. Quando torna Pallotta?

  11. Veramente gli “anatemi” li mandi te, Blouson. “Pallotta maledetto” no è roba mia. Vabbè che la tua è una cultura da scuole serali, ma il vocabolario sul web dovresti usarlo, per comprendere termini, a te astrusi, che mutui dai miei commenti.

  12. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome