AS ROMA NEWS – Di buono, c’è stato soltanto il risultato. Il successo per 1-0 con il Gent, permette alla Roma di guardare al ritorno in Belgio con un minimo di ottimismo e di approcciare in modo diverso la gara di domani con il Lecce. Partita che va vinta: il -6 in classifica dall’Atalanta (avanti anche negli scontri diretti) non permette ulteriori frenate. Al netto del successo sui belgi, i problemi però rimangono.
La Roma vista giovedì sera è una squadra ancora in palese difficoltà. Fisica e tattica. Fonseca invece, continua a pensare che sia un problema mentale. Il campo, però, e la squadra dicono altro. Basterebbe analizzare la prestazione di Carles Perez: arrivato qui a fine gennaio, l’altra sera sembrava volasse rispetto ai compagni. Gli stessi che ogni volta che viene tirato in ballo il problema mentale, lo rimandano al mittente.
In un momento di scarsa brillantezza a livello atletico, emergono i limiti individuali dei calciatori e della rosa costruita da Petrachi. Ma c’è anche dell’altro. In primis: la Roma in questo momento fatica a giocare con il 4-2-3-1. Semplicemente perché non ha gli interpreti per farlo. Manca un regista di ruolo (che non può essere Cristante), i due terzini (Peres ha dichiarato di «aver messo la testa a posto») non hanno la qualità (e la corsa) richiesta da Fonseca e gli esterni del tridente offensivo dietro Dzeko segnano (e tirano) troppo poco per supportare il gioco voluto dal portoghese. Se nella top 40 della classifica dei tiri in porta della serie A, le squadre di vertice figurano tutte con almeno 3 calciatori (Lazio e Atalanta addirittura con 5) e la Roma, oltre al bosniaco, annovera al trentaseiesimo posto il terzino sinistro (Kolarov), è la spia evidente di qualcosa che non va.
Perdendo la forza fisica di Zaniolo e le geometrie di Diawara la Roma – al netto dell’eccezione nel derby – ha dato qualche segnale di vita soltanto quando ha riprovato a schierarsi con il 4-1-4-1. Che può trasformarsi facilmente nel 4-2-3-1 in fase offensiva ma non è altro che la formula difensiva del 4-3-3. Modulo che Fonseca sinora non ha mai attuato ma che potrebbe in questo momento andare incontro alle difficoltà dei giallorossi. In un periodo dove si fatica a creare gioco, il 4-3-3 permette di farlo anche senza un playmaker di ruolo, potendo contare sull’utilizzo delle mezzali. E la Roma in quest’ottica ha Pellegrini, Cristante e Veretout che nella loro carriera hanno quasi sempre giocato in questa posizione.
La speranza è che Paulo abbia ragione, perché insistere potrebbe rivelarsi fatale nel momento in cui i giocatori, non riuscendo più a fare quello che chiede, non dovessero più credere allo spartito del portoghese. Per informazioni chiedere a Garcia o a Di Francesco.
(Il Messaggero, S. Carina)

Non x colpa di Fonseca, ( non lo era nemmeno x EDF Garzia , Ranieri ecc), ma a Roma certe situazioni o le risovi in uno o due partite o purtroppo e’ meglio cambiare.
E’ vero: purtroppo, se c’è una fronda contro Fonseca – ed a questo punto temo che ci sia – o lo confermi espressamente (epurando a fine anno i ‘contestatori’) oppure prendi l’ennesimo traghettatore per salvare il salvabile.
Lo dico e lo ripeto.
La squadra si allena poco e male, le distrazioni, gli errori in campo sono da neopromossa in serie A.
I calciatori si sono ammutinati, i motivi risiedono all’interno dello spogliatoio, il D.S. Petrachi ha fatto più danni di un elefante in cristalleria e Fonseca non ritrova il capo del bandolo della matassa ergo i calciatori sembrano un branco di cavalli allo stato brado.
FORZA ROMA c’è ne bisogno.
Stessa cosa successa con EDF e Ramon Inetto steccarolo Monchi…niente è cambiato!
I calciatori si sono ammutinati, ma non e che il motivo è per nascondere la loro scarsa qualità, così poi alla fine paga Fonseca?
Ogni volta scende in campo una squadra con 4/5 calciatori scarsissimi (B. Peres scartato anche da una squadra della seri b. Brasiliana)Kalinic, Juan Jesus, Fazio (in pensione da parecchio) o adatti ad una squadra di mezza classifica Kluivert, Under, Cristante Santon, Spinazzola Minkiataris, o ormai in fase calante per gli anni Kolarov Dzeko( gran calciatore ma non può giocare tutte le partite data L’età)
@Max,
cosa pensi che ce ne siamo accorti solo noi o se ne è accorto anche qualche compagno di squadra dei nomi che tu hai fatto sono inadeguati.
Chi li ha scelti?
Chi gli permette di essere in rosa ?
Chi li allena ?
Ru ci sei mai stato un uno spogliatoio ?
Sai come pensano i calciatori ?
I calciatori pensano come tutti noi, quindi il risultato é uguale all’ammutinamento in quanto se l’allenatore continua a vedere lucciole per lanterne avrai quel risultato punto.
Tu come al solito indichi la luna ma guardi il tuo dito.
Vivilo uno spogliatoio da calciatore e da allenatore, scoprirai che c’è una enorme differenza, da giocatore pensi a te ed a svolgere bene il compito assegnato, da allenatore devi entrate nelle teste di 25 persone che pensano tutti di essere scelti per giocare e pensano soli ed esclusivamente al loro egoismo.
Prova a fare l’allenatore, troverai sempre degli scontenti sia che giochino e magari lo sono perché chi gli gioca di fianco o davanti non lo aiuta e magari non capisce che è lui inadeguato come i nomi che tu hai fatto, sia che non giocano perche pensano di meritarlo solo per il fatto che anche loro si ritengono importanti come tutti, questo avviene dal Real Madrid al Roccacannuccia.
La palla sta sempre dietro. Kolarov è il campione del mondo per passaggi indietro. Sarò ripetitivo ma non sarebbe meglio lanciare sta c@@@o di palla a scavalcare la difesa, come fanno squadre che non hanno giocatori tecnici. E la Roma in questo frangente dimostra di non essere tecnica. È poi Pau Lopez mamma mida me fa veni i scompensi
Ma poi ha ragione in che cosa? Questa squadra è come un pugile alle corde che al primo pugno va a terra, la ragione è dei fessi
La Roma sta andando male (malissimo…), non c’è dubbio. Ma scrivere che ‘di buono c’è stato solo il risultato’ (col Gent) lo può fare solo una persona dalle idee confuse.
Perché il risultato, di fatto, è tutto. E’ il 100%, l’essenza stessa dello sport professionistico. L’unica cosa che ha un valore, che viene registrata / tramandata e che determina l’umore di chi tifa.
Non ci sono punti per la miglior giocata. Aver fatto un’azione pazzesca ma aver preso il palo non consola da una sconfitta o da un’eliminazione. Semmai lascia ancora di più l’amaro in bocca…
Il calcio è un confronto all’ultimo respiro. E se il pareggio può accontentare entrambi, la vittoria coincide sempre con la delusione di uno dei due.
Ed è per questo che vincere è difficile e ci sono alcuni (società, allenatori, piazze…) capaci di farlo (con continuità) e altri no. I soldi? Ci vogliono ma da soli (ci sono mille esempi) non bastano.
Insomma vincere e poi menarla per due giorni non ha senso. Pensiamo a ripeterci col Lecce piuttosto… in qualunque modo questo succeda…
@Enrico
Complimenti, argomentazione ineccepibile che esprime in modo chiaro come una organizzazione possa costruire risultati senza troppi giri di parole.
@JCbS62
Sono contento che tu la veda come me… e speriamo bene, caro mio. Che il Lecce nelle ultime 3 partite ha fatto 9 punti (tre vittorie). E noi zero…
Caro Enrico non è proprio così in un sedicesimo di Europa League…. Ti vorrei ricordare che siamo solo a fine primo tempo e che questo è l’unico obiettivo stagionale rimastoci…
Vedere quella prestazione è un colpo al cuore ed un PESSIMO auspicio .
@Max,
cosa pensi che ce ne siamo accorti solo noi o se ne è accorto anche qualche compagno di squadra dei nomi che tu hai fatto sono inadeguati.
Chi li ha scelti?
Chi gli permette di essere in rosa ?
Chi li allena ?
Ru ci sei mai stato un uno spogliatoio ?
Sai come pensano i calciatori ?
I calciatori pensano come tutti noi, quindi il risultato é uguale all’ammutinamento in quanto se l’allenatore continua a vedere lucciole per lanterne avrai quel risultato punto.
Tu come al solito indichi la luna ma guardi il tuo dito.
Vivilo uno spogliatoio da calciatore e da allenatore, scoprirai che c’è una enorme differenza, da giocatore pensi a te ed a svolgere bene il compito assegnato, da allenatore devi entrate nelle teste di 25 persone che pensano tutti di essere scelti per giocare e pensano soli ed esclusivamente al loro egoismo.
Prova a fare l’allenatore, troverai sempre degli scontenti sia che giochino e magari lo sono perché chi gli gioca di fianco o davanti non lo aiuta e magari non capisce che è lui inadeguato come i nomi che tu hai fatto, sia che non giocano perche pensano di meritarlo solo per il fatto che anche loro si ritengono importanti come tutti, questo avviene dal Real Madrid al Roccacannuccia..
Per me fonseca,per quello che ha fatto vedere non è per questo campionato.
Però volendo giustificarlo potremmo dire che non poter aumentare i carichi per il rischio infortuni è una bel freno.
Secondo voi internamente ne parlano?
Perché secondo me si,ed è evidente che la società non può permettersi cambiamenti(anche preparatori o strutture), o non ritiene i risultati siano fuori dalle aspettative, altrimenti avrebbe preso provvedimenti.
O quantomeno avrebbe fatto trapelare un malcontento come ha fatto verso il ds.
sembra proprio un:tiramo a campare.
Questo allenatore è solo un mulo. Mi dite perché la squadra con Spalletti giocava è Dzeko segnava? Perseverare nelle proprie idee sbagliate può essere deleterio per tutti ma a noi tifosi quello che fa male e che la Roma vada sempre più giù tanto di Fonseca non c’è ne frega nulla di che fine farà e state tranquilli neanche a lui tanto se verrà esonerato il suo l’auto stipendio lo continuerà a prendere.
Se la crisi nn è di nervi…
Co sta società sempre perdi….
La squadra non è più quella che Fonseca ha allenato in estate.
Troppi infortuni, defezioni, cessioni e cali di forma.
Per questo mi aspetto un cambio di sistema di gioco e uomini.
Se cambiano gli ingredienti o te ne manca qualcuno non puoi fare sempre la stessa torta.
Fonseca si inventi qualcosa.
E faccia presto altrimenti non potrà essere considerato immune da colpe.
Ancora mi ricordo quando il nome di Fonseca venne confermato come allenatore della Roma, Zorro avrebbe portato un calcio rapido ed un bel gioco, si diceva, ma in tanti, io compreso, ci siamo subito chiesti ” ma con quali giocatori?” “di certo non con quella collezione di cessi portata da Monchi!”. La musica non è cambiata ed il mercato è stato sempre magro e nessun acquisto eccellente ed in più il peso dei calciatori di Monchi che non valevano un caxxo sul mercato. Al netto degli infortuni, altro capitolo misterioso, che a Trigoria lo staff tecnico messo su dal Presidente fantasma Pallotta abbia più di qualche lacuna è più di un banale dubbio. La Roma fatica troppo in questo ritorno di campionato come se avesse dato gran parte nel girone di andata. Certo non è solo la condizione fisica ma anche il peso di continue sconfitte a buttar giù però viene spontaneo chiedersi che preparazione hanno fatto? Perché la Romaapoare adesso così lenta? Perché tutti questi infortuni? Se poi ci aggiungiamo che a Fonseca hanno dato una squadra con cui il suo gioco è già mozzato in partenza allora rimane difficile credere che con questa Società cambi qualcosa a prescindere da DS e allenatore.
Domenico con spalletti dseko segnava xche accanto aveva gente del calibro di Salah Totti elsha pianich il vero naingollann ecc.. Questa Roma tecnicamente di giocatori al loro livello ha solo pastore e zaniolo. Che oltretutto sono rotti.
Dal punto di vista tattico ci capisco poco mi sento solo di dire che per fare questo gioco devi avere dei giocatori che giocano bene e velocemente in mezzo al campo che ora nn ci sono.Poi le carenze dal punto di vista fisico mi sembrano evidenti se guardiamo i secondi tempi delle ultime due partite dove camminavano in campo
Poi di buono 1-0 col Gent mi sembra accontentarsi veramente di poco questi sono una squadra modestissima molto più scarsa del Lecce per esempio
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.