AS ROMA NEWS – Il campionato della Roma ricomincia da Marassi con il successo (1-3) contro il Genoa penultimo e contestato. Basta mezza rosa a Fonseca per riprendersi il 4° posto, aspettando il risultato dell’Atalanta, stasera in campo a Bergamo contro la Spal, e restare comunque protagonista nella corsa Champions. I resti non lo tradiscono: chi di solito va in panchina, si comporta nel rendimento da titolare. Soprattutto chi è stato vicino all’addio come Spinazzola e chi è ancora in bilico come Under. Sono loro a indirizzare il match. Da vincere, in attesa delle 2 partite che possono decidere la stagione: mercoledì il turno secco dei quarti di Coppa Italia contro la Juve e domenica il derby contro la Lazio terza.
EMERGENZA – Fonseca, pur felicissimo di poter ripartire dal suo sistema di gioco preferito che rimane il 4-2-3-1, inizia la full immersion di 3 partite in 8 giorni con i giocatori contati. Che però si fanno trovare pronti. Cosi, nonostante i 10 assenti con cui si è presentato a Marassi, riesce comunque a dare un senso al suo lavoro. Nei ruoli, nelle caratteristiche e anche nei reparti, la Roma rimane affidabile. Mancano i ricambi, è vero. La formazione di partenza, però, è equilibrata e al tempo stesso logica. A partire dalla difesa con Santon a destra e Spinazzola che, proprio dopo essere stato a una firma dal trasferimento all’Inter, ha avuto spazio a sinistra, la corsia che ritiene sia la sua rampa di lancio. Come ha dimostrato nel 1° tempo, attaccando il Genoa su quel lato con continuità e qualità.
Confermata la coppia dei centrali, con Mancini accanto a Smallig, e ancora in regia Diawara che ritrova il dinamismo di Veretout. Davanti i resti del rombo offensivo: Pellegrini trequartista, Under e Kluivert sulle fasce e Dzeko centravanti. Nicola replica con il 3-5-2 eccessivamente prudente in cui Ghiglione e Barreca si allineano a Biraschi, Romero e Goldaniga. La linea, responsabile sui 3 gol con gaffe dei singoli, è quindi lontana dalle punte Pandev e Sanabria che sopravvivono grazie a qualche raro contropiede organizzato da Cassata e soprattutto Sturaro, con Schone che resta di guardia al fortino e quando serve si affida al lancione.
DIGIUNO INTERROTTO – Under, dopo quasi 5 mesi, ritrova il gol: l’ultimo, il 25 agosto, proprio al Genoa che è stato anche il 1° dei giallorossi in questa stagione. Tiro cross di sinistro, con Perin tradito anche dal velo occasionale di Pellegrini che non riesce ad arrivare sul pallone. C’è solo la Roma in campo. E la conferma arriva dal dato del possesso palla: la superiorità va oltre il 70 per cento. Dzeko, su invito di Spinazzola, ha la chance per il raddoppio: colpo di testa centrale. Ghiglione si pappa il pari dopo lo strappo dell’ispirato Barreca, favorendo il recupero di Lopez. Il Genoa rischia di chiudere il tempo sotto di 2 reti: autogol di Biraschi su cross di Spinazzola. I giallorossi, però, riescono a complicarsi il pomeriggio regalando a Pandev il pallonetto facile, su lancio di Schone e dormita di Santon più che di Mancini, qualche secondo prima dell’intervallo. La Roma, anche nella ripresa, ha il controllo del match. A intermittenza, però, permettendo al Genoa di restare in partita e di alzare il baricentro, spingendo a sinistra dove Under sembra stanco.
GESTIONE IN ALTALENA – Pau Lopez vola sulla girata di testa di Goldaniga. Nicola decide di osare: Favilli per Cassata e per il 3-4-1-2 con Pandev trequartista. Fonseca risponde con Cristante per Veretout. Perin scivola e prepara il tris dei giallorossi, appoggiando il pallone a Pellegrini, appostato fuori area. Da lì, assist per Dzeko che chiude il match, ritrovando il gol dopo un mese di astinenza. Rotazione in corsa, guardando alla Juve: Cetin per Santon e Peres, alto a destra, per Under.
(Il Messaggero, U. Trani)

Bravi Fonseca e squadra a tenersi a galla nel momento di difficoltà.
Due vittorie importanti necessarie per affrontare la montagna che ci troviamo di fronte.
Tanto credo che dovranno arrangiarsi così perché rinforzi determinanti dubito ne arriveranno.
Nelle prox due partite si decide probabilmente la stagione.
Una nota di merito a Spinazzola che ha dimostrato professionalità.
Il match mette in evidenza, secondo me, l’unico neo della strategia di Fonseca: il poco turnover; e spiego perché:
Under ha fatto un partitone, proprio nel giorno in cui, forzatamente, gli è stata data la maglia da titolare;
Zaniolo si è fatto male dopo una lunghissima striscia di partite giocate dall’inizio alla fine;
Spinazzola ha determiminato la vittoria nel giorno in cui gli è stata data la maglia da titolare (e intanto Kolarov si sta ricaricando);
Inoltre, nelle scorse partite è ricresciuto Florenzi, dopo essere stato fuori per diverse partite…
Pastore, dopo essere rientrato, ha ritrovato una motivazione tale da trascinare la Roma in una serie di vittorie belle e convincenti. Si è fatto male di nuovo e sarebbe stato probabilmente evitabile se avesse giocato un po’ meno…
Sicuramente ci sono tanti “se”, ma il concetto che voglio esprimere è che Fonseca tira troppo sempre sugli stessi e si trova a fare turnover proprio perché si infortunano in tanti. A volte fa due sostituzioni e le fa a partirta quasi finita. Io credo che se il turnover fosse naturale e continuo, la maggior parte si troverebbero a rendere sempre vicini al 100% e gli infortuni diventerebbero meno frequenti
Juventus Stadium
Smalling Cristante Mancini
Spina Diawara Kolarov
Under Pelle Flore
Kalinic
La freschezza di Veretout e Klyvert nella ripresa
Mah… capisco Trani sempre meno. Il più panchinaro (se così si può dire…) in campo ieri era Under. A meno di non considerare Cetin (e soprattutto Peres…) dei veri e propri cambi, cosa che esito a fare, vista la manciata di minuti che hanno giocato…
Abbiamo schierato 11 titolari (secondo me) e abbiamo vinto (meritatamente ed aspettatamene) una partita comunque difficile, con Marassi che sembrava il Colosseo (dei bei tempi), specie nel secondo tempo, con Pau Lopez (il grande Pau Lopez…) sotto alla curva Genoana.
E la nostra condizione (il nostro stato psico-fisico) mi sembra vicino al suo apice in questo momento: ottimo. Il momento giusto per affrontare due tra le tre partite (la terza è l’Atalanta ad Atalanta secondo me…) che ci aspettano a breve.
Bravi tutti: Fonseca in testa (e Pau Lopez secondo)…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.