Roma, un pari che brucia

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FBL-ITA-SERIEA-AS ROMA-SASSUOLOAS ROMA NEWS (IL MESSAGGERO, U. TRANI) – Il primo gol preso dai giallorossi all’Olimpico in questa stagione rovina il pomeriggio a Garcia. Che conta le occasioni sprecate da Ljajic nella ripresa e anche le assenze in attacco. La prestazione è più che decente, specialmente nel secondo tempo, con diverse chance fallite sul più bello. Qualche disattenzione difensiva, però, incide sul risultato almeno quanto gli errori davanti a Pegolo. In più l’arbitro Giacomelli non concede un rigore che si poteva dare, spinta di Marrone a Ljajic, e non vede un fallo di Floro Flores su Bradley che rinvia lento e permette a Berardi di segnare al fotofinish: 1 a 1. E il secondo pari di fila, sempre subendo una rimonta, brucia tantissimo. In due giornate i bianconeri hanno recuperato 4 punti.

STERILITÀ OFFENSIVA
Il paradosso della sfida inedita con il Sassuolo è questo: la Roma fatica di più nel primo tempo, quando riesce comunque a passare in vantaggio. A firmarlo è però il difensore Longhi che sbaglia porta e di sinistro, al diciannovesimo, rende inutile la respinta di Pegolo su Florenzi. L’azione sintetizza tutte le difficoltà dei giallorossi che inizialmente non riescono a sfondare il muro organizzato dall’ex Di Francesco: il 5-4-1 è efficace, con Floro Flores unica punta e gli altri a difendere con pressing e sacrificio. Davanti Garcia non ha troppa scelta: parte con Borriello centravanti e con Ljajic e Florenzi sui lati. Per le tre punte c’è assoluta libertà di spostarsi per non dare riferimenti agli avversari. La rete viene da uno scambio ripetuto tra Pjanic e Florenzi: solo così si può aggirare la difesa ospite. Non è semplice. Alla mezz’ora si fa male Borriello. Con l’ingresso di Bradley a centrocampo, la Roma va meglio davanti. Basta uno spostamento in campo. Ora nel tridente c’è Pjanic che accende, già prima dell’intervallo, Ljajic: Pegolo devia in angolo. Senza Totti, in tribuna, e Gervinho, in panchina, la Roma è meno concreta: media di un gol a partita da quando i due non giocano, mentre prima era quasi di tre. Solo una rete segnata contro l’Udinese, il Chievo e il Torino. E ieri contro il Sassuolo che ha la difesa più fragile del campionato: 28 gol incassati in 12 giornate.
TROPPI SPRECHI
Pjanic, nella ripresa, riceve da Castan la palla del possibile 2 a 0, ma calcia malissimo. La Roma è vivace e spaventa Pegolo più che nella prima parte. Ljajic potrebbe diventare il protagonista assoluto. E invece fallisce le occasioni più nitide: una su lancio di Florenzi e l’altra su imbucata di Bradley. Niente da fare, Pegolo vince il duello con l’attaccante giallorosso che si mangia due reti grandi così. E subisce la spintarella da Marrone in area. Il signor Giacomelli lo punisce con un giallo per simulazione che proprio non merita. Di Francesco, rispetto a Garcia, ha risposte migliori da chi entra in corsa: Farias per Missiroli, Kurtic per Gazzola e Zaza per Magnanelli.
POCHE OPZIONI
Fa poco Caprari, dentro per Pjanic, e non ha tempo Marquinho, chiamato a sostituire Florenzi prima del recupero. Bradley, intanto, è impreciso, cala Strootman, Maicon è meno lucido e Burdisso sembra deconcentrato, tanto da regalare la palla al Sassuolo, lancio che Kurtic, di testa, utilizza per mandare in porta Floro Flores con De Sanctis bravo a deviare in angolo con il corpo. Berardi aspetta la fine del recupero per regalare la nuova impresa a Di Francesco, già capace alla quinta giornata, con lo stesso punteggio, di fermare il Napoli al San Paolo. Maicon è fuori posizione, De Rossi si fa saltare da Kurtic che mette al centro, torre di Zaza, Bradley non può respingere bene perché ostacolato da Floro Flores, e missile del diciannovenne juventino che realizza la sua sesta rete in questo torneo. La Roma spreca la grande occasione e stavolta sono i suoi errori a pesare di più. Non chiude la gara, come a Torino, anche perché non è squadra che sa gestire il vantaggio. Adesso che è diminuito quello in classifica, Garcia sa che la prima rivale è la Juve. Il Napoli scivola a meno 4. L’Inter quarta e la Fiorentina quinta guadagnano, proprio come i campioni d’Italia, due punti. Ne hanno rispettivamente sette e otto in meno dei giallorossi.
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