Sabatini: «La Roma senza Totti e De Rossi è possibile, ma senza presidente è imperdonabile»

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AS ROMA NEWS – A pochi giorni dall’annuncio choc di Sinisa Mihajlovic dove ha confessato di essere malato di leucemia, Walter Sabatini, il direttore sportivo del Bologna, ha espresso un suo pensiero a riguardo nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport in edicola.

«Cosa avrei voglia di fare dopo quella notizia tragica? Sinisa lo sa: la cosa che mi lascia, per ora, un rammarico è che avrei voluto con Sinisa sfidare il mondo da subito, in maniera irriverente. Ora serve tempo, dobbiamo frenare solo un po’. Lui ce la farà. Sì, resilienza è la parola-chiave. Un football club. Con quella il Bologna si è tirato fuori trionfalmente in 4 mesi. E c’è tanto Sinisa là. E in tutto ciò che è oggi e servirà per il domani.

C’è coesione, sensibilità, familiarità – le parole del dirigente rossoblù – Ho avuto a che fare spesso anch’io con la resilienza. E mai ho fatto patti col Diavolo. Solo con me stesso, e forse perché io stesso sono il Diavolo. Sono stato a contatto con l’aldilà: come dicevano i medici sono stato morto due volte in quei 40 giorni di coma. Ero a contatto con una realtà sovrannaturale. Ma l’ho contestata. Mi facevo sentire. Negoziavo anche con Dio. Con educazione ma anche con furore. Mi sentivo pronto per il Paradiso. Non mi ha dato le chiavi».

Poi Sabatini non ha potuto fare a meno di soffermarsi anche sulla Roma: «La Roma senza Totti e De Rossi? È come se a Roma togliessero il centro storico. Guardi: arrivo a dire che senza loro è anche una Roma possibile, i giocatori passano. Ma la Roma senza presidente è imperdonabile».

(Gazzetta dello Sport)

43 Commenti

    • Carissimo Kawa ammetto di essere una vedova di Sabatini, uomo intelligente e mai banale e grandissimo talent scout.
      Alla faccia dei database.

    • Walter Tabagini è di una spontaneità disarmante… Poi può piacere o non piacere. A me piace.

    • imperdonabile per il liverpool vincere la CL senza il presidente tutti i giorni lì.

      crea un pericoloso precedente, il coatto si vede distrutto un dogma radiolaro, vinci se c’è il presidente.

      Come fa Ferrero tutti gli anni.

      io sono convinto che la cosa sia perfetta quando ognuno faccia ciò che deve fare, e bene.

      Il tifoso tifare, e bene,

      il dirigente dirigere, e bene,

      il calciatore calciare, e bene.

    • Il presidente presiede..come?
      Lo dice l’etimo del lemma: presiedere ovvero sedersi davanti… a chi? A tutti quell’altri di cui sovraintende le funzioni, quindi un’attività molto legata alla presenza, di certo vicariabile ma non esercitabile’ in continuo, per tele-induzione.
      Poi uno s’accontenta…

    • quindi mi stai dicendo che alla tele-induzione tu preferisci l’induzione.

      stamo a parlà de pentole agnelli per caso? 😀

    • Io parlo del fatto che chi dirige l’orchestra conosce alla perfezione le partiture di tutti gli orchestrali che ha davanti, inducendoli a rispettarle lo spartito assegnato con la presenza e con il comando e ricevendone il rispetto dovuto.
      Se poi preferisci la cojonella…..famose pure du risate, così, tanto pe ride io stavo a parla’ de presidenti mica de Pallotta

    • se per te presiedere significa sta seduto a sparà ca@@ate allora non abbiamo lo stesso concetto di presidenza.

      Tutto si può dire fuorché il presidente non faccia il suo.

      Ma immagino che a voi piacciano i presidenti che presiedono i talk show, e che stanno seduti in tribuna a guardare tutte le partite, o che stanno nello spogliatoio a passare in rassegna la squadra.

      i giocatori penso abbiano abbastanza gente sopra a dirgli cosa fare, cioè allenatore e DS, e se necessario l’amministratore delegato.

      Mo senza presidente giocano male?

      Dai su, mi sembra che ci stiamo attaccando a delle stupidaggini, rifaccio l’esempio di Ferrero, onnipresente in tv, spogliatorio e tribuna.

      e i risultati sono quelli che sappiamo.

      Liverpool, PSG e Manchester invece? tutti a presiedere?

    • eddai adelmo il presidente deve presiedere deve essere presente.
      Poi se per te il ristorante con il proprietario presente
      funziona meglio di quello in cui non è presente.
      E’ sicuro che che tu ne dica

  1. Sono parzialmente d’accordo. Sabatini è, come si definisce lui stesso, un romantico e ciò che dice è romanticamente ineccepibile. Ma c’è il problema che il calcio di oggi non ha niente a che fare col calcio che conoscevamo noi, quello del presidente tifoso, dei soldi spesi senza criterio per comprare il campione che esaltasse il tifoso. Oggi il calcio è un discorso da manager, è alta finanza; Pallotta a Roma non farebbe nè più nè meno quello che fa da Boston e i tifosi si lamenterebbero lo stesso. La Roma è infarcita di dirigenti, con skype e gli aerei le distanze stanno a zero e ai calciatori deve interessare solo l’allenatore, il campo e i tifosi. Il presidente assente è oggi solo una scusa.

  2. Tra l’altro mi viene in mente la conferenza di addio di Totti quando disse che con Pallotta praticamente non riusciva mai a parlarci. Ma quanto ha viaggiato in due anni Totti, tra sponsor, beneficenza e vacanze? Ma da Pallotta non poteva andare se voleva parlarci? Il problema tra l’altro era la lingua, dato che in due anni con l’inglese non si è applicato. Ecco che anche un campione come Totti non è in grado di stare nel calcio di oggi e come presidente sarebbe ugualmente un soprammobile messo dal padrone di casa. Vogliamo essere un top club mantenendo una mentalità obsoleta. A me piace il calcio pane e mortadella di un tempo, ma oggi ci faresti la serie B così.

    • Pallotta con 9 anni non spiccica manco una parola di italiano…allora cosa dovremmo dire di costui ?

    • E perché dovrebbe scusa? Se prendi nella tua azienda un operaio straniero impari tu la sua lingua? Pallotta se vuole imparare l’italiano bene, ma nel calcio globale la lingua è l’inglese, quindi non ha problemi. Comunque la mia non è una critica mirata a Totti o Sabatini, ma a noi tifosi che vogliamo primeggiare in un contesto calcistico che non capiamo ancora. Se fosse per me vorrei una dirigenza di soli ex campioni romanisti, Totti presidente e DDR in campo o in panchina. Fai te…

    • Non c’è niente da fare il popolo è bue.
      Critichi i tifosi ?
      Ma se sono quelli che mantengono tutto l’altarino in piedi…ma per favore và…ma de che parli?

  3. No vabbè, ma solo qui si sentono certe cavolate.. Non è importante che il Presidente stia vicino la squadra… È importante che si fà o $$$$$$tadio eh??? Voi non siete tifosi, non amate la Roma e sapete solo ripetere a cantilena ciò che dice il vostro padrone… Che vergogna, che vergogna….. Sparlotta vattene vattene vattene

    • Se “Sparlotta” mettesse ogni anno 200 mln da investire sul mercato a voi tifosi casti e puri manco fregherebbe sapere dove sta. Essere tifosi è bello, ma non a scapito della logica

    • Tolto forse il PSG e il City (con sponsor farlocchi), dimmi una squadra che ogni anno mette 200mln a fondo perduto? Tutte le squadre spendono quanto possono. La differenza tra noi e la juve sono che loro pagano un difensore quasi 80mln e noi ne prendiamo uno con prestito, riscatto e bonus a 20-25mln. La forbice è quella e alla juve non c’è nessuno che butta 200mln l’anno ma sono quelli che fatturano o “aggiustano” con plusvalenze tarocche.

    • Il concetto era solo che il tifoso si lamenta quando non vince. Alla Juve vincono imbrogliando da sempre ma ai tifosi non interessa. Comunque squadre che spendono tanto ce ne sono. Io sono sicuro che se gli americani non fossero arrivati in concomitanza del ffp la situazione sarebbe migliore. Se poi sono solo speculatori finanziari vuol dire che per come stanno andando le cose ci sono capitati i più fessi sulla piazza.

    • 200 cosa? bruscolini forse.
      Se mettesse, dovesse potrebbe po esse ahahah ma quando mai.

  4. Latitanza finita, a settembre l’illustrissimo Presidente ? tornerà a Roma, che il countdown abbia inizio!!

    15 mesi so volati ?

  5. Ma secondo me se tu hai una governance societaria ben pensata puoi pure farne a meno del presidente, non mi sembra questo il caso visto il peso che ha nelle decisioni qualcuno che Trigoria non la vede da diverso tempo…

  6. Ancora co sta cassata che il presidente debba stare a Roma…..basta guardare i grandi club con proprietà straniere….continuate a farvi lobotomizzati dai giornalai di Roma….tipo cazzaroni…forza Roma sempre

  7. Quindi, prima parla di una cosa molto ma molto seria e poi se ne esce sparando M su Pallotta.
    Qualcosa non torna, cioè non è normale una cosa del genere.
    Poi dice “Guardi: arrivo a dire che senza loro è anche una Roma possibile, i giocatori passano.”

    Credo che con questa affermazione rischia il linciaggio dai vari “tifosi” ???

  8. Il calcio non si può raccontare al telefono o per mail,social vidioconferenza ecc. ecc. Una società ma il calcio no.Quando c’è burrasca il presidente deve essere presente, lì in mezzo alla tempesta, a vedere di persona chi lavora o non lavora bene a sentire gli umori della squadra a dire a tutti quello che devono fare per portare la nave in salvo.Insomma a sentire voi Agnelli ormai è un presidente anacronistico???? Mah!

  9. Sabatini è vissuto per tanti anni a Roma, ma evidentemente non ha imparato una regola che qui è come il primo Comandamento….de fasse li kazzi sua e no quelli dell’altri..

  10. Pallotto dovrebbe imparare l’Italiano per dirci cosa ? Le solite fregnacce ? No grazie.

    Semmai era Totti che doveva fare la persona seria: imparare almeno 3 lingue come qualsiasi persona normale del terzo millennio e soprattutto mandare i figli a studiare nelle migliori università americane.

    Cosi’ tra 10 anni sarebbero stati super managers ricchissimi e se la compravano loro la Roma, altro che il fruttarolo di Boston.

    Ma no, lui vuole stare comodo a casa ad ascoltare claudio villa e cosi’ i suoi figli ce li ritroveremo all’ isola dei famosi.

    Perché questa e’ l’italia: mediocre, antiquata, chiusa in se stessa, e abitata da gente che pensa che siano gli altri a doversi adattare alla loro arretratezza.

    Non ci libereremo mai di pallotto con dei tifosi cosi’ arretrati…

  11. Ha detto solo la sacrosanta verità.Che abbiamo un presidente senza alcun interesse per la crescita effettiva e tecnica del club e che per di più è assente fisicamente da Roma,delegando a persone che a loro volta non sentono minimamente il successo del club come una necessità,un’impellenza,una priorità;espressioni che ha saggiamente lui stesso usato nella sua conferenza di addio.

    Ma ormai al tifosetto 2.0 da azienda invece che di pallone,va bene tutto,visto che ormai va di moda fare “i fiduciosi,gli ottimisti,i costruttivi” ,persino quando te vendono pure la madre,perchè bisogna reagire al clichè del romanista disfattista.
    Peccato che in Italia il tifoso romanista è preso in giro per gli scudetti ad agosto però…

  12. Bah… meglio tocca il sacro suolo meglio è.
    Di rifiuti ne abbiamo già abbastanza per strada.

  13. A Sabbatì, t’ho sempre difeso ma adesso la stai a fa fori dal vaso …pensa alla squadra tua che ce ne ha bisogno …inoltre è inutile che provi a sbatte Hacca sulla Roma co cazzate del genere ! So 200 le squadre che il Presidente l’hanno visto solo il giorno della presentazione e che sta 20000 kilometri de distanza ! Lascia perde, stai a fa la figura del rosicone laziale !

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