Scommesse, indagati Gattuso e Brocchi. Nel mirino match di Milan, Lazio e Juve

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ALTRE NOTIZIE (CORRIERE.IT) – Nuova operazione contro le scommesse clandestine nel calcio con un blitz all’alba da parte di decine di agenti della squadra mobile di Cremona e dello Sco di Roma. E il mondo del calcio trema di nuovo. L’ex giocatore del Milan e campione del mondo a Berlino, Gennaro Gattuso, e l’ex giocatore della Lazio Cristian Brocchi sono indagati nell’ambito del nuovo filone d’inchiesta partita da Cremona. Ma l’inchiesta no si ferma qui. In tutto sarebbero 20 gli indagati, compresi diversi calciatori ed ex giocatori.

INDAGATI – Intanto, secondo quanto si apprende, l’accusa ipotizzata nei confronti di Guttuso e Brocchi dalla procura è associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva. Nei confronti di entrambi sono state eseguite dalla polizia delle perquisizioni. Secondo le prime indiscrezioni Cristian Brocchi e Gennaro Gattuso erano in contatto con due de i quattro arrestati nel blitz. In particolare Francesco Bazzani, detto Civ, in un’occasione si era introdotto nel centro sportivo di Milanello, dove si allena il Milan, e aveva inviato messaggi allo stesso Gattuso. È accaduto nel febbraio del 2012 quando si erano svolte partite di Milan, Lazio e Juventus sulle quali Bazzani avrebbe cercato di influire.

«FULMINE A CIEL SERENO» – «È stato un fulmine a ciel sereno». Così Andrea D’Amico il procuratore di Rino Gattuso commenta la notizia delle indagini su «Ringhio» nell’inchiesta di Cremona sul calcioscommesse. «Rino è caduto dalle nuvole – ha detto ai microfoni di Sky Tg24 – . Non sa come mai il suo nome sia balzato fuori. Ora bisogna capire come escono certi nomi, quali sono le circostanze che hanno determinato questa situazione. E prima di trarre conclusioni bisogna verificare tutto. Sappiamo bene che quando vengono fuori queste notizie l’eco che ne deriva è importante. Dobbiamo aspettare prima di dare giudizi. È doveroso attendere in attesa degli sviluppi futuri per la moralità di Rino».

L’INCHIESTA – Quattro i mandati d’arresto firmati dal Gip Guido Salvini e legati all’ultima fase dell’inchiesta «Last Bet», partita a giugno del 2010, che ha già coinvolto decine di giocatori ed ex giocatori anche di serie A, tra cui Beppe Signori, Cristiano Doni e Stefano Mauri. Gli arresti sono stati eseguiti a Milano, Bologna, Rimini, Messina.

«MISTER X» -In particolare in manette sarebbero finiti due «intermediari» delle scommesse. Si tratta di Salvatore Spadaro e Francesco Bazzani, soggetti che i calciatori coinvolti nel corso delle precedenti fasi dell’inchiesta avevano identificato come «Mister X». I due, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano il collegamento tra il mondo delle scommesse clandestine e i giocatori e le società di calcio. Spadaro, secondo l’accusa, sarebbe legato al giro dei «bolognesi» di Giuseppe Signori mentre Francesco Bazzani avrebbe avuto collegamenti sia con i commercialisti dell’ex bomber della Nazionale, Bruni e Giannone (entrambi finiti in carcere in una delle precedenti fasi dell’inchiesta), sia con Almir Gegic, uno dei leader del gruppo degli zingari.

ALTRI ARRESTI – Le altre due ordinanze di custodia cautelare sono state emesse nei confronti di Cosimo Rinci, amico di Spadaro e dirigente del Riccione calcio nonché in contatto con l’ex presidente dell’Ancona calcio Ermanno Pieroni (anche lui coinvolto nella prima fase dell’inchiesta) e Fabio Quadri, considerato il factotum dello stesso Spadaro.

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