ALTRE NOTIZIE – Nella giornata di oggi è andata in scena la riunione di Lega Serie A ed è stato raggiunto un accordo sulla trattativa club-giocatori per il taglio degli stipendi.
Secondo il comunicato della Lega, “è necessario, per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevedere una riduzione pari a 1/3 della retribuzione annua lorda totale (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati.
Sulla ripresa del campionato, invece “la Lega sta seguendo l’evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con la UEFA, la FIGC e l’ECA. È stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno“.

“confermata la volontà di portare a termine la stagione”
Lo Sput…tirchio vuole il suo Scudo! Oramai il Calcio ha perso “qualsiasi” dignità
Contano solo i guadagni, nient’altro.
Ma tra le righe ammettono finalmente che non spetta in ogni caso a loro la decisione…
I tagli sono legati alle prestazioni,cosa giusta e niente da dire
i ns volevano lasciare solo il 60% di marzo , gli altri 3 mesi di cui si parla volevano recuperarli il prox anno.
ossia non volevano lasciare un euro che fosse un euro.
bene cosi la lega calcio, per 1 volta.
Certo, giusto così, ma teniamo presente che la Lega è costituita dalle Società, cioè dal datore di lavoro privato. È tutto risparmio per le società, che altrimenti fallirebbero. Nessun impeto filantropico, tranquilli. Anzi, lo Stato ci rimette per il mancato versamento delle imposte, per dirla tutta.
dietro questo accordo c’è la regia di un dietologo, anche la bilancia dei calciatori sta per raggiungere il picco
a chi ieri si domandava il pensiero di Tommasi oggi l’ha ripetuto chiaramente “È una proposta vergognosa e irricevibile”…
Kawa, siamo sicuri che tutti noi siamo disposti a rinunciare al giocattolo del calcio??? se il giocattolo si rompe anche forum come questi rischierebbero di sparire… per lo Stato invece secondo me dovrebbe annullare le tasse per questi 2 mesi a tutte le attività che sono rimaste chiuse, mentre sono solo slittate, ossia il bar sotto casa dopo st’estate cmq dovrà pagare le tasse di questi mesi che non hanno lavorato…
Caro GS, il calcio, per noi tifosi, è pura e semplice passione; per tutte le altre componenti di questo “mondo” è solo (o, nel migliore dei casi, anche) business, lavoro, una mucca da mungere. Paradossalmente, il loro problema è proprio non far estinguere questa passione, anzi, alimentarla. Certo, quelli come me sono dei fossili viventi… non siamo certo noi il target nella guerra di conquista di supporter-follower-customer e chissà cos’altro. Lo vedi bene anche nelle dinamiche di questo blog…
Sono d’accordo per quanto riguarda la sospensione delle tasse, data la situazione disastrosa in cui verserà, a breve, l’economia di milioni di famiglie italiane. Come avrai capito, la mia riflessione riguardava il presunto “sacrificio” delle società di calcio…
Se a decidere il taglio degli stipendi fosse stata l’Assocalciatori, il gesto avrebbe avuto tutt’altro valore e significato, ovviamente. Ma tant’è. E torniamo al punto di partenza del ragionamento…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.