AS ROMA NEWS – Provarci sempre, arrendersi mai. Essere usciti a testa alta dal Bernabeu scatena ancora più rabbia nelle reazioni di Luciano Spalletti, una furia di emozioni sovrastate dal rimpianto del risultato finale. L’unica cosa che conta. Almeno per il tecnico: «Abbiamo perso 2-0 all’andata e 2-0 al ritorno, quindi zitti e tutti a casa. Se pensate che dopo una partita come questa io venga qui a fare i complimenti ai miei giocatori allora non cresceremo mai come mentalità e convinzione».
Parole dure, ma inevitabilmente sincere e necessarie per il lavoro che Spalletti sta continuando a portare avanti, con la convinzione che il passato recente abbia lasciato strascichi più pesanti di quello che si poteva immaginare: «Dobbiamo fare dei balzi, non dei passi in avanti, quando rientro negli spogliatoi dopo aver perso 2-0 e vedo i giocatori predisposti ad essere soddisfatti, allora questa cosa mi crea un malessere difficile da superare. Ci sarà sempre rimpianto quando non te la giochi convinto di portare a casa il risultato. Pensa dove eravamo caduti».
E la discussione non accenna a terminare di fronte al fiume in piena toscano, notevolmente infastidito dagli atteggiamenti generali respirati tra la squadra e i complimenti arrivati dall’esterno: «Non voglio sentire elogi per nessuno, altrimenti possiamo rotolarci su certi discorsi e non crescere mai – aggiunge il tecnico con il viso serrato dall’arrabbiatura – lo si fa quando si è forti mentalmente e si sfruttano quelle situazioni di vantaggio e noi a livello di testa probabilmente siamo ancora deboli, non c’è verso. Si vede che in alcuni momenti con la fermezza, con la forza, ci si abbassa, ci si ferma, non siamo continui, non ci si aiuta, non siamo cattivi né ci trasmettiamo la fiducia».
Un messaggio totale che non risparmia nessuno, un altro macigno su un percorso in cui non viene ricercato alcun tipo di alibi da infilare all’interno dello spogliatoio. E la realtà dell’allenatore continua ad essere sbattuta in faccia senza filtri: «Se la dobbiamo dire tutta poi, Il Real Madrid non sta passando un bel momento, dobbiamo essere coscienti di cosa riesce a proporre adesso, che non è che sia qualcosa di irresistibile, ecco». Inutile quindi ritornare su cosa sarebbe potuto essere e che non è stato, come il forfait dell’ultimo minuto di Nainggolan: «La squadra sarebbe stata uguale anche con Radja – ammette Spalletti – in futuro sicuramente metteremo a posto qualcosa. Ci sono situazione che vanno messe a posto velocemente, adesso ci rimangono 10 partite di campionato».
Perché non capiterà tutte le settimane di incontrare il Real, ma per arrivare a certi livelli ogni partita deve essere giocata con lo stesso atteggiamento: «I miei giocatori sanno benissimo il valore di una partita come questa qui e a noi viene l’ansia di non potercela fare. Si vede che gli avversari sono più determinati. Noi siamo la Roma ma bisogna comportarci da Roma e bisogna venire in questi campi facendo vedere negli atteggiamenti che siamo la Roma. Contano poco i discorsi perché sono perdite di tempo». Perché una sconfitta anche se onorevole, rimane sempre una sconfitta: la lezione di Spalletti farà più bene alla squadra della prestazione.
(Il Tempo, A. Serafini)


Bravo mister
E’ un grande !!! Ma quanti avrebbero parlato cosi’ ??? Avrebbero tutti fatto i complimenti alla squadra parlando di sfortuna. Tutti tranne lui. Bravo Luciano, solo cosi’ si cresce e si diventa grandi
sto con te lucio,se sti giovanotti capiscono quello che dici , diventeranno i più forti veramente (poco tempo hai avuto , i risultati si vedono ,si evidenzia anche i limiti ,cosa che hai fatto bene a evidenziare ,da qui inizia un lavoro lungo ,continuo nella testa )
ora torniamo alla mentalità vincente , tocca vincere a udine , il napoli smalmareggerà a palermo con un as squadra quotata per la serie b ,avendo un presidente che insulta gli allenatori come solo un boss si permette , penso che domenica se vinciamo le distanze tra noi e il2 posto sono invariate cosi’ per il3 posto ,sicuramente la viola cercherà di vincere ,di francesco spero che vinci contro la juve ,sarebbe la prima squadra a vincere all’olimpico (ladri del nome) di torino
Io sto assolutamente con te mister. Qui c’è da cambiare una mentalità alla radice. La mentalità ad esempio di quando, dopo aver perso 6 a 1 a barcelona, i giocatori anziché essere incazzati andavano a chiedere le magliette a quelli del barcelona (tra cui anche il tanto osannato iturbe…). Questo é il nostro male. Si chiama sudditanza psicologica. Si vede nella mentalità di tanti tifosi che fino a ieri dicevano che la partita col real non valeva nulla e che l importante era il campionato. E poi ci ritroviamo a prendere sberle. Serve l’occhio della tigre. Serve scendere in campo con la rabbia dell’inter che recupera 3 gol alla juve. Se scendiamo in campo con la paura non andremo mai da nessuna parte. Noi siamo la roma e a noi non servono le standing ovation. Noi dobbiamo capire cosa vogliamo. Se le standING ovation da perdenti o se vogliamo vincere.
Ieri qualcuno ha fatto notare a Spalletti che la Juve avrebbe vinto e aveva ragione. Il loro carattere fa la differenza ma anche i loro calciatori. Lo stesso personaggio ha detto “a parità di valori” mbe , se avessi potuto rispondergli, gli avrei ricordato che davanti, a fronte di dzeko, loro hanno dybala, morata , manzukic , zaza. Su questo punto, il pur bravo sabatini è veramente poca cosa se consideriamo quello che ha speso fra dzeko, dounbia, itutrbe e ibarbo, quattro punte una peggio dell altra. Penso che con Spalletti e il nuovo Ds le cose cambieranno anche da quel punto di vista. Prendere un giocatore finito come Dzeko a quelle cifre, qualche dubbio lo fa venire.
Bravo Spalletti a non cercare alibi. Abbiamo perso, punto.
Detto questo, non posso non però non rimarcare che la fortuna non ci ha arriso per NIENTE.
Penso alla partita con la fiorentina, Salah tira Astori devia la palla entra. Salah tira addosso al portiere e la palla gli va sotto le gambe. (idem secondo gol del real sotto le cambe di Sceszny).
Ieri ci ha detto quasi TUTTO male. (e anche all’andata).
Ok, Dzeko prima e poi 2 volte Salah sbagliano dei rigori in movimento. Poi altre 3 occasioni in cui è bravo il loro portiere (e ci può stare, sta lì apposta…) loro hanno CR7 ma…
pure lui sul 2-0 sbaglia un gol incredibile.
Che dire?
Giusto.. niente alibi. Ma usciamo a testa alta.
Purtroppo quello che dice il mister e’ gravissimo ma si sa. Mentalità da provinciali che nn porta da nessuna parte. Ci vogliono i giocatori di un certo livello x poter fare cambiare questa mentalità oltre al mister
OK Mister. La squadra e’largamente incompleta .,Keita, Vainqueur, hanno deluso. Pjanic l’avrei visto più’ alto,Perotti non puo’ fare il Soriano.. meglio sulla fascia sx. DZECO va servito meglio.nessuno sa crossare una palla decente in mezzo . FORZA ROMA
Ma guardate che in campo i giocatori hanno dato tutto quello che avevano! Non è che fossero deconcentrati o arrendevoli.
La mentalità di cui parla il mister sta nel non accontentarsi di perdere con onore. Ci mancherebbe solo che perdi e sei soddisfatto. Non se hai delle aspirazioni.
Però non si può dire che ieri la squadra non abbia tentato. Poi l’emozione, la sfiga, il gran lavoro di copertura che portava a scarsa lucidità sottoporta…ok, è andata male, nessun alibi, ma non si può accusare nessuno di scarso impegno o di averla presa sottogamba.
La mentalità da killer va coltivata.
E’ il contrario del “braccino corto”. La paura di vincere.
Di questo, parla il mister.
… io sono con il mister !!! poca mentalità … resta di buono la prestazione e l’uscita a testa alta dalla Champions ma questo purtroppo non basta … i complimenti servono poco !!!!! ora testa al campionato e andiamo a prenderci il secondo posto !!!! sempre forza Roma !!!!!! dajeeeeeeeeeeeee
Che tutto ciò lo dica spalletti e giusto lui è l’allenatore e sicuramente questa è la mentalità che deve trasmettere ai giocatori.
Ma io che sono semplicemente un tifoso e pensando a come stavamo un mese fa dico brava Roma ieri mi sono sentito orgoglioso e non mi devo nascondere da niente e nessuno.
Sono arrabbiato per quello che poteva essere e non è stato. Dopo la partita di andata credo che noi tutti sapevamo intimamente che si poteva fare. Il Real è veramente solo Ronaldo. Non è una frase fatta e Spalletti lo ha sottolineato anche ieri sera. Loro stanno a pezzi. Tra andata e ritorno ci siamo ritrovati una decina di volte soli davanti al loro portiere segno di una difesa incedente. Marcelo non ha mai visto Salah. Ho seguito il derby di Madrid, l’Atletico gli ha fatto due tiri e se l’è portata a casa. Ha ragione il mister, basta con le partite con i complimenti degli e i punti semore agli altri. È arrivato il momento di raccogliere. Spalletti ci sta indicando la via. Mi illudo di potermi rivolere alla società. Per favore sostenetelo.
Grandissimo Luciano Spalletti
Mi sbaglierò ma per me questa partita di ritorno è stata caricata troppo dalla società (Pallotta in particolare).Troppe aspettative create. La Roma non aveva nessuna possibilità di passare il turno. Spero adesso non ci siano ripercussioni sul campionato ( tra morale e infortuni).
Per quello che la Roma ha creato, secondo me, la partita è stata caricata nel modo giusto.. è proprio qui che sta il confine tra una buona squadra che china il capo dinanzi alle migliori del mondo e quella che se la vuole giocare a testa alta, come pure ha fatto la roma. Spalletti ha ragione ad essere furioso..tante occasioni create 4 gol clamorosi sbagliati, uno, quello sbagliato da dzeko al 13mo minuto, che pesa come un macigno, perché se l’avesse buttata dentro, davvero cambiava tutto. Fino al gol di CR7 il Real non aveva fatto molto.. e noi potevamo davvero vincerla.
Alla squadra, credo, manca la consapevolezza di essere all’altezza di questi squadroni, segno che le imbarcate prese col bayern e col barça hanno lasciato una ferita profonda. Che questo ci serva di lezione per il futuro.
@nico er pirata, condivido pienamente. La sfortuna esiste, ma nell’arco di 180 minuti è lecito pensare che oltre quella ci stia anche un problema psicologico. Il sentirsi inferiore ti fa essere inferiore. Il “braccio corto” del tennis, che non riesci a chiudere i punti decisivi. Giochi bene ma quando si tratta di chiudere il game, sbagli.
Sbagli per la paura di sbagliare.
Il senso di inferiorità in europa ce lo abbiamo. Lascito degli ultimi due anni.
E’ da ricostruire la mentalità sanando quelle ferite a poco a poco. Un buon girone ci avrebbe aiutato, ma abbiamo fatto pena. Il nome “real” ci ha annichilito fin dal sorteggio.
Si è subito pensato che al massimo “perdiamo con onore”. E così è stato.
Spalletti randella a destra e manca, e fa anche bene!
La mentalità di una squadra la fanno i calciatori di classe e personalità. Noi ne abbiamo uno solo, Strootman, ma è ai box da 2 anni (l’altro, Maicon è solo un veterano, ormai). Liedholm di mentalità ne aveva da vendere, ma solo con Falcao in campo vinse, non con Maggiora.
Ora Spalletti capisce che tutto gli è permesso, le sette vittorie gli danno una gran mano, ma da quando è arrivato è spesso preso da attacchi di fenomenite e culto eccessivo della propria personalità.
La strada intrapresa è questa, spero che la Società gli dia i pieni poteri e si continui così fino in fondo, acquistando, però, i giocstori di personalità.
Eh si. La personalità vincente si fa in due modi. Vincendo o innestando nel tessuto della squadra dei “vincenti”.
Ma poi devi vincere, se no si rischia il processo inverso. I “vincenti” smettono di esserlo.
Poi il calcio è fatto di episodi. Con un po’ di fattore C questo round con il Real andava in modo diverso e avevi messo dei bei mattoncini per creare la “mentalità vincente”.
La Juve ce l’ha perché vince in italia e perché lo scorso anno è arrivata in finale di CL.
La Roma nell’ultimo periodo ha preso schiaffi pure nelle amichevoli all’oratorio. (si fa per dire).
Spalletti “deve” essere come è. Cosa è cambiato da Garcia? si certo lezioni tattiche, culto del lavoro… ma se guardi la squadra l’impianto è lo stesso. La scelta dei giocatori anche.
La Roma è cambiata psicologicamente
in italia. In europa ha ancora dei dubbi su se stessa.
Ma questo cambio lo dobbiamo a Spalletti e all’essersi preso la squadra sulle spalle con i suoi dubbi e paure. E questo puoi farlo se non hai dubbi o tentennamenti, se sei deciso e convinto, assolutamente convinto. La mentalità l’ha creata perché ci ha creduto e ha avuto anche culo. Se col Sassuolo entrava il rigore, se con la samp… invece abbiamo vinto e la mentalità è arrivata, si è vista con la fiorentina.
Ma siamo ben lontani da avere mentalità da grande squadra.
Ma la Roma a dicembre pareggiava con lo Spezia.
Un Mito , grazie mister di come vedi il calcio e cosa e come vuoi la asroma . Forza Roma!
O.P. centopercento.
Mister vedrai che l’anno prossimo faranno passare anche te x un incapace…quando la società dovrà fare il salto di qualità acquistando calciatori forti non ci riuscirà come sempre x cui il male ricadrà su di te…spero di essere spernacchiato con i fatti non le chiacchiere che questa società e’ abituata a fare
Spalletti è un grande…speriamo non si faccia risucchiare dall’ambiente romano alla lunga, ricordo garcia che dopo averne presi sei col Barcellona rideva in conferenza stampa dicendo “noi la nostra partita la abbiamo vinta a borisov” alludendo al pareggio tra leverkusen e bate …con Spalletti adesso in campionato eravamo a ridosso della prima perché ricordo che il Napoli è stato preso a calci dal villareal che di certo non è il real Madrid.
Io negli spogliatoi non c’ero e non so cosa ha detto davvero spalletti. Ma sinceramente ribadisco che questa partita doveva essere solo una vetrina ed invece ci troviamo con un pjanic acciaccato, un centravanti mortificato (che poi non ho capito perché lui così maltrattato e salah ignorato) e una squadra che esce quasi complessata da questa partita.
E abbiamo pure corso troppo col rischio di arrivare domenica senza ninja senza pjanic e senza fiato.
Se spalletti ha parlato così ha sbagliato di grosso. Se vuole costruire una macchina da guerra avrà tempo di farlo ma molte delle chance se le gioca nelle prossime 10 di campionato. Accumulare tossine fisiche e mentali non aveva senso.
Non adesso.
La cosa che più mi lascia felice stamani, malgrado la sconfitta, sono, a parte le parole di un mister immenso tatticamente e psicologicamente, i vostri commenti in linea con lui. La tifoseria ha capito il suo messaggio e lo segue in blocco per diventare finalmente VINCENTI. Spero lo facciano presto anche i giocatori! Occhio di tigre!!! Grazie a voi per i post odierni e forza magica Roma!!!!
Score, OK
Score, il passaggio più bello di Spalletti, a parer mio, è stato quando ha detto che in questo gioco tu puoi fare bene anche per 50 partite ma quella che conta è 1 e solo quella partita che ti fa fare il salto di qualità il il real Madrid di oggi poteva darti quella chance e i giocatori non lo hanno colto. La juventus, il salto di qualita lo ha fatto lo scorso anno arrivando il finale di CL. Quest anno arrivi secondo, terzo ma anche primo, non hai fatto il salto di qualità. Oggi la visibilità è solo a livello internazionale se vuoi crescere.. Risenti l intervista..
Sarà con dici tu Alex. Ma un buon allenatore deve sapere quali sono i limiti della sua squadra. Se abbiamo avuto l’impressione di poter competere col Real è perché siamo riusciti in poco tempo a recuperare un minimo si condizione e di auto stima. Oltre il nostro limite ieri ci siamo già andati. Pensare di più è da illusi. E non vorrei che spalletti avesse perso un po’ di senso pratico e di sano realismo. Che lo perdano i tifosi è concepibile. Se invece dovesse perderlo l’allenatore nel bel mezzo di una fantastica rimonta sarebbe terribile, e purtroppo nella storia di spalletti non sarebbe manco la prima volta.,
Spalletti sta spazzando ipocrisia e buonismo da uno spogliatoio fin troppo lusingato da tutti. Sarà la nostra fortuna. Ora testa al campionato e in estate 3 giocatori di livello in entrata (umtiti willems aubameyang) e il resto (iturbe pjanic de rossi totti maicon dzeko torosidis falque) fuori.
Spalletti mi fa godere, finalmente uno che va contro questa mentalità provinciale di essere contenti di perdere solo perchè hai giocato abbastanza bene.
Invece mi ha deluso tantissimo Totti.
Ieri sera sono tornato a casa molto deluso, e quanto ho aperto Giallorossi e ho letto che lui ora “si godeva il momento” per gli applausi del Bernabeu avrei tirato il cellulare contro la parere. Cioè, noi veniamo eliminati e lui dice che “si gode il momento”?
Dio mio che delusione…
Il migliore di ieri,ancora una volta Spalletti nel dopo gara.
Basta con l’elogio delle sconfitte,se vogliamo misurarci in Champions,dobbiamo crederci che si possono battere,sul serio e sul campo.
Altrimenti e’ inutile giocarsela solo pensando a salvare l’onore.
Ho appena riascoltato l’intervista di Spalletti a Mediaset. Ragazzi perdonate la presunzione…ma QUELL INTERVISTA DOVREMMO IMPARARLA A MEMORIA. Dobbiamo ficcarci in testa ogni parola che esce dalla bocca di spalletti. I concetti erano: 1) se si perde vuol dire che si è meritato di perdere, inutile cercare scuse, 2) se si perde e si è contenti per i complimenti che si andranno a ricevere (vedi totti che entra nello spogliatoio del real) non si è capito NIENTE, si rimane in una mentalità egoisticamente provinciale, 3) i giocatori non hanno dato l’impressione di volersela giocare fino in fondo invece questa era una partita FONDAMENTALE, E’STATA UNA GRANDISSIMA OCCASIONE PERSA. Questa è la palese verità. Tutto il resto che possiamo dire noi sono balle. Grazie che ci sei mister!
Non sono uno per cui Totti is God. Se c’è da criticarlo lo faccio. L’intervista l’ho criticata, l’atteggiamento cazzaro mentre la squadra lottava anche.
Ma ieri sera era una situazione diversa e distinguo l’atteggiamento generale delle squadra da quello di Totti.
Ieri sera la squadra aveva fatto una partita di 180 minuti.
ieri sera Totti ha dato l’addio al grande calcio, di 20 ANNI.
Se non capisci questo, Teofilo, scusa se te lo dico, ma manchi di obiettività e elasticità mentale.
Ma cosa stai dicendo?? Ma di cosa stiamo parlando?? Totti ieri sera non ha dato nessun addio al calcio. Non l ha annunciato e non vuole dare nessun addio al calcio. IL PROBLEMA NON É TOTTI, IL PROBLEMA É CHE LA SQUADRA SI É SFALDATA MENTALMENTE E NON HA VOLUTO LA VITTORIA CON LE UNGHIE E CON I DENTI. Ho parlato di totti non per attaccare totti ma come esempio. Se tu dopo che perdi in Europa godi perché gli avversari ti hanno applaudito e vai da loro a chiedere autografi. ..tu puoi essere il più grande campione ma lì dimostri di essere un perdente. Questo vale per tutti non solo per totti. Spalletti ha voluto dire che non forza che questi atteggiamenti sono sbagliati e che non ci faranno crescere mai. É chiaro adesso?in che lingua devo dirlo più? ?
Io ti ho risposto solo su Totti, mi sembra. Significa che il resto lo condivido, come potresti capire anche da tutti gli altri interventi che ho fatto su questo argomento.
Quindi non ho niente altro da dire.
Invece, su Totti, ribadisco che secondo me quello è stato un vero addio a un palcoscenico di un certo livello. Il Bernabeu, i giocatori del Real, Zidane, Spalletti stesso, lo sapevano e lo hanno applaudito per questo.
Le due cose, la squadra e totti, ieri sera erano due cose diverse. Totti in un certo senso, trascende la Roma. E’ patrimonio del calcio. E così lo hanno visto a Madrid.
Dispiace che non lo si capisca a Roma, fra quelli che dovrebbero essere i suoi tifosi.
Però se ancora rimette in campo dzeco c’è poco da incazzasse non se po meglio Totti che gioca da fermo almeno sa giocare la palla l’altro non riesce neanche a stoppare un pallone si incarta da solo
Abbiamo perso 2-0 all’andata e 2-0 al ritorno, pertanto di certo NON USCIAMO A TESTA ALTA bensì ce ne torniamo a casa con la consapevolezza che c’è da lavorare tantissimo, come ha detto giustamente il mister. Dzeko, errore a parte, non ha caratteristiche utili alla squadra e spero da qui alla fine di vedere sempre Perotti falso nueve e che per il bosniaco sia stata l’ultima chiamata.
Garcia dopo Napoli Roma:”abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. ci siamo chiusi provando a ripartire come a Firenze e siamo riusciti a strappare un ottimo pareggio!! sono molto felice!” Garcia dopo Barcellona Roma:”Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi (partita vergognosa): qui 6 goal li prendono in tanti” Garcia dopo Bayern Roma scorso anno:” abbiamo rimesso le cose al posto loro.abiiamo preso solo 2 0: Ma dove volevamo andare??? Spalletti sta portando ,anche se ancora abbiamo inevitabili strascichi del disastro precedente,una nuova mentalità!! In altre parole …le PA..E!!! fondamentali per una squadra che voglia diventare VINCENTE!!! Tatticamente credo non si possa neanche effettuare un paragone!! Sarebbe addirittura irriverente!Credo sia sotto gli occhi di tutti!! Grande MIster!
È lui il nostro bomber ….. Peccato non vada in campo!!!!
…+ Spalletti – Pallota
forse ti sfugge che spalletti ce lo ha messo e lo paga pallotta.
…a te invece te sfugge che a Pallotta se la Roma vince o meno je interessa poco (ampiamente dimostrato da 5 anni ad oggi) a Spalletti e a noi della Roma ce piacerebbe vince…ciao tifoso delle plusvalenze
E’un grande allenatore e una persona intelligente ma sopratutto coerente ed ho notato che e’migliore tantissimo a differenza della prima esperienza. Penso che nn potevamo avere di meglio… Grazie mister ti ammiro
Credo che da qui alla fine Dzeko il campo lo vedrà col binocolo! Vai va soldi buttati x sto bidone ! Non riusciamo ad imbroccare un centravanti vero dai tempi di Batigol.
Leggo molti commenti di utenti e opinionisti “tifosi” che, come da loro tradizione, strumentalizzano le parole del tecnico per prendersela con i loro bersagli preferiti: gli attuali dirigenti, la società americana, questo o quel calciatore.
Bene, dirà qualcuno, giusta analisi! Ma è davvero questo il punto all’ordine del giorno che vuole trattare spalletti??le macerie lasciate dal mister garcia?la poca sapienza calcistica dei dirigenti attuali?
Sicuramente partiranno una sfilza di “secondo me, a mio parere, io penso…”seguiti da “ognuno la pensa come vuole e dice quello che vuole…ci mancherebbe!”
…ma spalletti, quello del 7-1 di Manchester, tratta un argomento annoso, e ne è estremamente conscio, consapevole. Chi più di lui può dire che questa mentalità è il filo conduttore di tutte le romette della storia. Chi meglio di lui può dare indicazioni che, sta agli addetti ai lavori cogliere e snocciolare?!
Una cosa sola non è discutibile in tutta questa storia, nella storia di questa squadra: la mentalità da provinciale. questo DNA, non te lo da il dirigente di turno ma “l’ambiente”, che non è una parolaccia o un’offesa al romano romanista, bensì una parola dai molteplici significati tra i quali, quello che ci interessa, è quello avente senso educativo: lo sfondo in riferimento al quale acquista significato l’azione dei singoli, siano essi calciatori, tifosi, stampa e opinionisti dell’etere romano.
Il mea culpa generale dev’essere il punto di partenza per acquisire una nuova mentalità (da grande), l’allontanamento(o distaccamento se preferite) da questo ambiente la soluzione immediata.
Va bene così capitolo chiuso .Ora è importantissimo vincere a Udine quindi testa assolutamente a domenica mi raccomando BRAVO LUCIO
Non per vantarmi ma quello che dice Spalletti io l’avevo scritto un po di tempo fa in tutte le salse. Sono contento che il nostro allenatore esige il massimo in pratica é quello che richiedeva anche il boemo ma non fu accontentato dalla società. Per prima cosa ,per poter costruire una squadra di altissimo livello ci vuole una società di altissimo livello che aspira a vincere seriamente e non soltanto a parole ma con i fatti. Si deve diventare forte dal punto di vista politico ci si deve attrezzare a farsi rispettare dal palazzo, si deve essere in grado di tutelare l’allenatore i propri atleti e addetti ai lavori ma anche i propri tifosi. Nel corso del tempo la società deve stabilire la propria filosofia, il proprio stile, le proprie regole, interne ed esterne e in primis cominciare a comperare materiale umano di livello medio alto, dai giovani talenti ai campioni già affermati, ci vogliono necessariamente campioni e aspiranti campioni. In un gruppo devono funzionare le regole dove le primedonne o i migliori devono essere i primi a seguirle! Per essere esempio per i propri compagni e non il contrario. Si instaura cosi uno spirito di lavoro di gruppo dove esiste il rispetto, la concorrenza leale, ove ognuno deve imparare a sapere coscientemente cosa vuole la società e l’allenatore. Ognuno sprona reciprocamente l’altro, senza mancargli di rispetto a concentrarsi sull’obiettivo, di non accontentarsi di fare il compitino ma si cerca in tutti i modi sempre di migliorarsi ovunque sia possibile, nel campo di allenamento, durante i viaggi di trasferimento alle partite, durante le partite, nell’alimentazione, che molti sottovalutano. Per dare il massimo devi esigere dall’atleta il massimo. Questi concetti il professionista li deve integrare come automatismo professionale. Per aspirare al massimo bisogna che anche nel privato durante un certo periodo bisogna essere seri e non fare vita troppo sregolata. Bisogna essere professionisti dentro e fuori dal campo. In un’organizzazione cosi speciale i nuovi atleti che vengono scelti si integrano più facilmente perché scoprono che ce una certa filosofia di lavoro e non confusione, si fa sul serio, si lavora per poter vincere e per poter ottenere risultati di altissimo livello. Dal punto di vista psicologico e più facile integrarsi dove si vede che si fa sul serio. In un ambiente di questo livello all’atleta viene richiesto sempre massimo impegno e concentrazione per poter conoscere i propri pregi e difetti per migliorare continuamente. In un ambiente cosi strutturato il giovane o il nuovo acquisto trova sempre qualcuno che lo sprona, lo aiuta a migliorasi e a integrarsi nel gruppo, i clan non esistono perché esistono le regole per non farli esistere. Si lavora tutti insieme per dare il massimo. Una sconfitta con onore non basta ad atleti di questo livello si lotta sempre per la vittoria e te lo fanno capire continuamente sul campo e nelle interviste. La mentalità vincente non si acquista facilmente bisogna integrarla negli automatismi giornalieri di comportamento e atteggiamento.
Forza Roma!
io vorrei sape’ come fate a scrive roba così lunga che a me con firefox mi tronca i commenti a 800
Dal pc, pure da chrome, per quanto ne so, te li tronca.. da uno smartphone no. Almeno a me succede questo.
Spalletti parlando così vuole gettare le fondamenta già per il prossimo anno.
In questo modo capirà anche chi effettivamente vuole raggiungere degli obiettivi ed è pronto perciò a fare sacrifici, in perfetto stile di selezione naturale.
Caro Alex, qui purtroppo leggono solo quello che conviene loro leggere. Come quando scrivono del Faraone da respingere al mittente e dopo roma fiorentina segna, non ammettono di essere incauti nel parlare e incapaci di vedere e commentare di calcio. Peraltro,qui di mongolfiere libere ne girano diverse, alcune si auto-incensano e si auto accreditano con racconti ai giardini di piazza Epiro. Non solo si sentono gli unici romanisti ortodossi all’idolatria del capitano ma tacciano di essere laziali, quelli che un dubbio su questa nuova forma di tifo, esprimono un dissenso. E credimi che trinciare un giudizio su un Nome, qui, senza sapere chi è,somiglia molto alla disonestà intellettuale specie se gli si dia del laziale. Scriverò in rime come la penso in forma scanzonata. Tuo pasquino
QUANNNO ME ANDRA’ MI PARE OVVIO
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.