ULTIMISSIME AS ROMA – Salvo nuove sorprese (e conseguenti ritardi), la Roma si muove per consegnare entro la fine del mese il progetto definitivo dello stadio, che prima di passare in Regione per l’apertura ufficiale della Conferenza dei Servizi verrà esaminato nuovamente all’interno degli uffici comunali. Nel frattempo l’intero incartamento è finito sotto la supervisione del Coni. Ieri le prime indicazioni del presidente Malagò: «Credo ci fossero una o due prescrizioni che avevano bisogno di ulteriori informazioni per ricevere il nulla osta da parte del Coni, ma ho chiesto, senza entrare nelle questioni decisionali, di fare il prima possibile».
In mattinata sono stati resi noti i termini del finanziamento ottenuto da Goldman Sachs per la copertura dei costi preliminari di sviluppo. Dalla banca americana 30 milioni di euro a disposizione della società costituita ad hoc (Stadio TDV Spa), che dovranno essere rimborsati entro 22 mesi. A garanzia è stata aperta una linea di credito da parte dell’As Roma, ma sarà Pallotta attraverso la controllante del club Neep, a coprire eventuale rimborso pari a 32 milioni totali, compresi gli interessi. Il finanziamento annunciato anticipa quello più corposo, concesso da Goldman Sachs per coprire i costi di costruzione. Per la realizzazione dell’intera opera è stato stimata una spesa massima di un miliardo e mezzo.
(Il Tempo, A. Serafini)


Finalmente qualcuno che non ci mette i bastoni tra le ruote!! Adesso l’opera deve iniziare a procedere rapidamente!! Non vedo l’ora!!!dajeeeeee
Ho sentito tanti romanisti essere contro lo stadio solo perché rappresenta un progetto di Paollotta!!!!!
Ma vi rendete conto?
Chi leggendo si identificasse nella categoria di romanisti che sperano che lo stadio non venga fatto.
Fucking idiots!
Mai definizione fu più appropriata.
carissimi daje sbrigateve nu perdete tempo sa co sto stadio quanta gente famo rosica.
È chiaro ora perché lo stadio se intestato alla Roma finirebbe in fallimento è questo il motivo perché Pallotta lo compra lui ma sono la stessa propieta’e vedrete che una volta incassato il Sì molti investitori entreranno nel progetto come sponsor o come i diritti stadio ect….ethiad sansung e gli amici cinesi che da tempo aspettano solo questo per entrare
La Roma, con il debito ereditato da Rosella, non potrebbe costruirsi nemmeno la rimessa per i tagliaerbe del prato, del nuovo stadio.
Nemmeno un semplice stadio a Valmontone, senza annessi e connessi richiesti a Tor Di Valle.
Allora i “mariones” e chi li fomenta vorrebbero che arrivasse babbo natale, mettesse un miliardo e mezzo di euro nella Roma, con quelle risorse costruisse lo stadio e quello che c’è attorno.
Così (forse) sarebbero contenti.
Ma la gestione di un complesso immobiliare da 1,5 miliardi di euro, è sfaccettatto in una miriade di diverse competenze!
Ci saranno esercizi commerciali, ristoranti, negozi, cinema, uffici…
e soprattutto deve esserci un ritorno economico per chi mette i soldi!
E’ la normalità che affari di questa portata (anche molto più limitati) siano –>
gestiti da più società.
D’altro canto: la Roma è di Pallotta, lo stadio è di Pallotta. Ma è lo stadio della Roma. Non è che se Pallotta vende la Roma lo stadio lo vende alla AS Stella Maris. Senza la Roma, lo stadio è niente. Che ci fanno?
Intorno c’è una parte che venderanno di uffici, ma anche una parte che ha senso se ci girano decine di migliaia di persone. E chi le porta se non la Roma?
Se l’operazione avrà successo il nome della Roma, e l’amore dei suoi tifosi, servirà al business. Ma è un business che più la Roma è grande e più va bene. Quindi a noi va bene, no?
E’ così che vanno le cose. Il grande sport sono grandi soldi che girano.
E le compartecipazioni sono la normalità, nella finanza.
Io spero che a Pallotta vada bene. Perché vuol dire che andrà bene alla Roma.
Voglio il mio Colosseo che deve fare invidia a tutto il Mondo. Dajeeee Roma
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.