Totti, la voglia matta: trascinare la Roma anche nei big match. Il Napoli è avvisato

12
610

totti panchina

ULTIMISSIME AS ROMA – Rapido riassunto delle (ultime) puntate precedenti. Tappo, luce che oscura gli altri, il male della squadra, semplicemente un problema. Se pensate che basti chiamarvi Francesco Totti per vivere felici a Roma, sbagliereste tutto. Passato il celebratissimo compleanno, a 40 anni, quando il corpo racconta storie diverse da quelle dei venti – e nonostante tutto il gruppo paia dipendere sempre da lui («con Francesco in campo ci sentiamo più forti», copyright Strootman) – nella Capitale è più facile di quanto si pensi trovare chi pensi che la rivoluzione americana dovrebbe avere il coraggio di gettare a mare l’ultima zavorra (?) del passato per collocarlo nel pantheon degli Eletti e nel presente dei dirigenti.

Intendiamoci, prese di posizione legittime, intrise di amore per i colori giallorossi o di strategie dagli orizzonti troppo lontani per tanti comuni mortali. D’altronde, se la psicoanalisi racconta che a volte per diventare grandi ci sia bisogno di «uccidere il padre» (virtualmente, mi raccomando), quale migliore occasione per criticare Totti – papà «in pectore» di tante squadre giallorosse – e sentirsi, così, piccoli Edipo gioiosamente maledetti? Altro che le banalità di chi canta ogni settimana «C’è solo un capitano» e tiene la contabilità dei gol (segnati e fatti segnare). Insomma, confessiamolo, essere «anti» dà sensazioni forti, da cercare (perché no?) sistematicamente. Quelle che lo scrittore francese Joris Karl Huysmans, ad esempio, aveva già descritto alla fine dell’Ottocento nel romanzo «Controcorrente», ma volete mettere come sia trendy parlare di Totti – in segrete stanze o in chiassosi dibattiti fa lo stesso – piuttosto che di un libro? E chi li legge i libri? Morale: hanno ragione loro, ci mancherebbe.

GRANDI SFIDE La fortuna di Totti, insomma, è che negli ultimi 25 anni è riuscito spesso (non sempre) a staccare la spina dalle critiche, anche quelle non infondate. Per questo, dopo che l’attualità gli ha restituito un ruolo centrale nella Roma – pur partendo sempre dalla panchina, ad eccezione che con l’Astra Giurgiu – l’obiettivo è quello di tornare protagonista anche nelle grandi sfide, nelle partite che contano. Quelle in cui finora il numero dieci giallorosso è stata solo una comparsa. Ecco, se valutiamo che di «big match» la squadra di Spalletti finora ne ha giocati 4 (i due col Porto e quelli con Inter e Fiorentina), il risultato è scarno: 0 minuti nei primi tre, 13 contro i viola. Nella scorsa stagione invece, dal ritorno di Spalletti, tra Real Madrid, Napoli, Fiorentina e Milan, ne possiamo aggiungere 74. Totale: 87 (recuperi esclusi). Ma il bello sta per arrivare, visto che sabato la Roma giocherà contro il Napoli e, prima di Natale, i giallorossi saranno attesi dalle sfide contro Lazio, Milan e Juventus. Quanto basta perché l’appetito venga mangiando, provando magari a ritagliarsi spazi importanti anche in partite più significative rispetto a quelle masticate finora. Certo, immaginare che Totti possa essere titolare in confronti del genere al momento sembra essere velleitario, ma se il ruolo che gli è stato saggiamente cucito addosso da Spalletti , quello di «risolvi-problemi», pare essere perfetto per gestirne il tramonto, di sicuro al capitano piacerebbe avere qualche minuto in più, e non solo quando le partite sembrano nate male (dalla Sampdoria al Torino). Intendiamoci, immaginiamo che trovare l’equilibrio sia complicato, così come pare chiaro come il numero dieci giallorosso non sia solo un rigorista (2 su 2 segnati in questo campionato). Ma se il calcio è anche voglia, come sorprendersi che, col Napoli alle porte, Totti scaldi già i motori?

(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteNainggolan, il club chiarisce con il Belgio
Articolo successivoRoma, operazione San Gennaro

12 Commenti

  1. Francesco nn ha giocato con inter ed è ben riposato visto che nn è stato in nazionale.
    Con il napoli lo vedo bene dal primo minuto. Bisogna partire forte e vincere assolutamente.

    • Ancora a implorare Totti dal primo minuto, ancora non ci capacitiamo che c’e’ una squadra da sostenere in tutta la sua rosa, e non solo il mago che che con la bacchetta magica ci fa vincere le partite. Grandissimo Totti in passato, ma ora facciamo crescere gli altri, responsabilizziamo chi va in campo senza l’ossessione di passare la palle a Totti, capite che tipo di tappo (Sabatini dicet) e’ ormai il pupone?

    • @orange

      Non mi piace e non sono astemia 😀

      Però preferisco una bella Adelscott e via 😀

      Festeggiamo la nostra Roma e …zitti e mosca ahahahahha

    • Pollice su a te @Franco50

      Mi aspetto spolliciate per me e per te.
      Spero tu sia romano, perché se non lo sei come me, inizieranno a dire che sei (siamo) laziale/i…formellese/i..anti Totti….ecc…ecc…

      P.S.: pollice su perché hai capito cosa hai letto (a differenza di tanti).

    • Caro KK, sono romano e romanista da tempo immemore, ma, a differenza di tanti altri, non vivo di idolatria, pur riconoscendo i grandi meriti di Totti in passato, amo guardare avanti ed essere obiettivo il piu’ possibile, la squadra prima di tutto, ma tra noi di obiettivita’, purtroppo, ce n’e’ sempre meno.

    • Non ti preoccupare @Franco50 ,anche se andiamo “controcorrente” non importa, guardiamo avanti.
      Guardiamo il cammino della nostra Roma in prospettiva futura, la vediamo camminare e tra poco la vedremo correre.

      Quindi, non importa cosa diranno gli altri, a noi interessa solo tifare la Roma vero? 😉

      P.S.: sono donna 😛

    • Scusami per l’abbaglio, cara KK, pensavo fossi uomo, faccio ammenda. Si, hai ragione, il luogo comune che serpeggia tra tanti tifosi romanisti, purtroppo e’ pensare che se critichi, anche costruttivamente come penso di fare io quando necessario, allora sei laziale. Ma io guardo sempre la squadra prima di tutto, perche’ si vince e si perde con il gruppo, mai con un campione solo, anche se all’interno ci sono gerarchie in cui ci sono piu’ o meno bravi, ma gli anni passano per tutti…

  2. Sei ancora il più forte di tutti grande capitano !!!!!

    illumina di immense questa squadra e portaci I 3 punti !!!!!

    lascia perde tutti sti somari che ti criticano, si meriterebbero una squadra de scarpari a vita !!!!!

    GRANDE CHECCO

  3. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome