TOTTI: «E’ la partita della svolta, può cambiarci il futuro»

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AS ROMA NEWS (Gasport, A. Pugliese) – È il primo derby vinto dalla Roma made in Usa e di questo James Pallotta può esserne già orgoglioso. Dopo le quattro sconfitte ed il pareggio raccolti nelle due stagioni precedenti, ci voleva una vittoria che aiutasse ad allontanare i fantasmi e lenire le ferite ancora sanguinanti del 26 maggio. Il presidente della Roma (che oggi lascerà la Capitale per far ritorno a casa sua, a Boston) l’ha vissuto con partecipazione ed alla fine si è lasciato andare ad un profondo abbraccio con Walter Sabatini, il d.s. che gli ha ridisegnato la squadra, facendogli incassare anche numerosi soldini. «Complimenti, bravi tutti. È la strada giusta, adesso voglio che la Roma continui così» sono le parole che il presidente ha rivolto a molti dei suoi dirigenti dopo la partita. Del resto, nessuno si aspettava una partenza del genere (4 vittorie iniziali su 4 partite la Roma le aveva collezionate solo nel ‘5253 e nel ‘6061, fermandosi poi però alla quinta giornata), tantomeno lui e Sabatini. «Il nostro campionato inizia da mercoledì—ha detto lo stesso Sabatini — Sono felice di una cosa, che questa giornata abbia ridato felicità e decoro a Federico Balzaretti».

Entusiasmo La settimana di Pallotta è scivolata via così, dunque, ed il presidente ritorna in America con la gioia della vittoria del derby e la sicurezza di aver firmato un contratto importante come quello del rinnovo di Francesco Totti. Il capitano, tra l’altro, ieri non ha segnato, ma ha giocato ancora una volta una partita di livello sublime: da «falso nove»ha costruito gioco, disegnato traiettorie e lasciato spazi importanti agli inserimenti dei compagni. Totti ieri non ha fatto quasi mai un movimento da centravanti puro, giocando sempre sul «semicerchio» esterno all’area di rigore. «Questa vittoria l’abbiamo ottenuta con la concentrazione, con una tenuta migliore nei 90 minuti e con la forza di volontà e del gruppo —ha detto a fine gara il capitano giallorosso — Come dico spesso, il derby è una partita diversa da tutte le altre e vincerlo può cambiare una stagione perché rafforza le certezze e regala entusiasmo». Verso Genova Adesso bisognerà vedere se Garcia a Genova vorrà dare un turno di riposo a Totti o meno, considerando le tre partite in 7 giorni. Certo, rinunciare a chi la chimica di questa squadra la gestisce, non sarà facile, anche perché Francesco lo sta aiutando non solo in campo, ma anche fuori. «Adesso non lasciamoci prendere dai festeggiamenti— chiude Totti —La partita con la Sampdoria è già alle porte, dovremo farci trovare pronti. Se vorremo costruire davvero qualcosa, dovremmo farlo mantenendo sempre alta l’attenzione partita dopo partita». Parole sagge, da vero capitano.

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