IL CENTROCAMPISTA EX NEWCASTLE GIOCAVA IN CINA – Il mondo del calcio piange Cheick Tiotè. Il centrocampista del Beijing Enterprises, 30 anni, ha perso la vita mentre si allenava col proprio club a causa di un arresto cardiaco.
A confermare la drammatica notizia è l’agente dell’ivoriano, Emanuele Palladino: “E’ con enorme tristezza che confermo la scomparsa del mio assistito, al momento non possiamo dire altro nel rispetto della privacy dei suoi familiari in questo momento difficile”.
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R.i.p. Questo è uno spazio ricreativo, ma una notizia del genere ci riporta un pochino alla realtà che, spesso, è fatta di eventi drammatici, se non tragici, come la scomparsa di Tiotè (che sinceramente non conoscevo). In genere dietro i calciatori africani di successo ci sono storie, incomprensibili per noi occidentali, di sacrifici, povertà, illusioni, speranze e successo condivise con famiglie numerose, in nome di quel tradizionale filo di solidarietà che caratterizza la cultura tribale. Un ragazzo che arriva al professionismo diventa una risorsa vitale per il suo clan, che lo segue ovunque. La morte di questo giocatore si trasforma inevitabilmente in funesto fatto collettivo. Per tal motivo non ho mai criticato il nostro Gervinho nella sua corsa ai contratti sempre più ricchi.
R.I.P
Pienamente d’accordo con te Amedeo…nn posso far altro che unirmi a te e tantissimi altri tifosi e sportivi in un caloroso abbraccio x la famiglia di questo ragazzo.
Povero ragazzo… non ci sono parole
Tragedia atroce. Riposa in pace, ragazzo
Davanti a questo episodi ogni parola è superflua condoglianze alla famiglia
Nel 2017 è incomprensibile come si possa morire d’infarto su un campo di calcio professionistico. Pace a te ragazzo.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.