Sono bastati pochi allenamenti a Rodrigo Mora per mettere subito in difficoltà Gian Piero Gasperini. Il portoghese, arrivato a Trigoria soltanto mercoledì, ha avuto un impatto molto positivo nelle prime sedute e si è già inserito nella corsa per una maglia da titolare contro la Fiorentina. Lunedì sera, davanti a un Olimpico esaurito, il nuovo acquisto potrebbe dunque fare il proprio debutto dal primo minuto.
Contro una difesa a quattro, Gasperini dovrebbe affidarsi al 3-4-1-2, con un trequartista alle spalle di Paulo Dybala e Donyell Malen. Per quella posizione la corsa coinvolge Matias Soulé, Rodrigo Mora e Bryan Cristante. Al momento l’argentino resta leggermente favorito, ma Mora nel giro di appena due allenamenti avrebbe sorpreso favorevolmente il tecnico e può giocarsi seriamente le proprie carte. Cristante offrirebbe invece maggiore equilibrio, ma la situazione della mediana potrebbe spingerlo a partire più basso.
Manu Koné è infatti rientrato più tardi dopo il Mondiale e sta ancora completando il percorso per raggiungere la migliore condizione, mentre El Aynaoui è nella stessa situazione. Niccolò Pisilli è tornato regolarmente in gruppo dopo il problema muscolare ed è nuovamente a disposizione, ma arriva da diverse settimane di stop. L’ipotesi più probabile resta quindi quella di vedere Cristante e Koné insieme in mezzo al campo, liberando il posto sulla trequarti per uno tra Soulé e Mora.
Buone notizie anche da Wesley, che continua a lavorare parzialmente con il gruppo dopo la distorsione alla caviglia ma resta candidato alla titolarità sulla fascia sinistra. A destra è atteso il debutto di Nahuel Molina, mentre in difesa Mario Hermoso parte in vantaggio su Kostas Koulierakis. Non sarà invece disponibile Lorenzo Pellegrini, che prosegue il lavoro personalizzato e punta al rientro per la successiva sfida contro l’Atalanta.
Qualche dubbio arriva anche da Firenze. Arthur Atta e Rolando Mandragora continuano infatti a svolgere lavoro individuale e soprattutto le condizioni del francese restano da valutare in vista dell’Olimpico. Sono invece già rientrati in gruppo Alex Jimenez e Joao Mario. La Roma prepara dunque l’esordio con una novità inattesa: Mora, che sembrava destinato inizialmente a partire dalla panchina, sta già bussando alla porta dell’undici titolare.
FONTI: Corriere della Sera, Corriere dello Sport, Il Messaggero, La Nazione

la concorrenza è utilissima.
più su che vai di livello e più ce n’è.
dybala almeno di un miracolo non le giocherà tutte, quindi arriverà il momento per tutti.
❤️🧡💛
che poi in attacco è concorrenza fino ad un certo punto dato che è prassi che il mister cambi tutto l attacco nel secondo tempo .. per questo chi si lamenta dell acquisto di Castro fa capire di non conoscere minimante le esigenze del nostro allenatore e giudica senza una logica
Purtroppo Soulè non è andato oltre l’essere un ottimo prospetto. Si è involuto in un buon giocatore, e anche se ancora giovane non fa intravedere doti che portino a un salto di qualità. Salvo il tiro di sinistro.
Credo che sia il momento giusto per venderlo e finanziare i prestiti di Endrick e un esterno di sinistra.
Un centrocampista che scalzi definitivamente Cristante è anche auspicabile.
Soulé resta un pupillo, non ha ancora potuto giocare con continuità una stagione intera, in due metà stagioni ha segnato e fatto assist e porta un sacco di punti…prima di cederlo vorrei vederlo per una stagione intera. Continuiamo a rinnovare giocatori che hanno visto la CL col binocolo mentre Mati la giocherà a 23 anni.
Davide, Soule “non fa intravedere doti che portino a un salto di qualità. Salvo il tiro di sinistro” (che lo porta ad avere una media minuti/goal altissima per un ala)… aggiungerei anche: salvo gli assist (secondo della squadra per assist lo scorso campionato), salvo la corsa, salvo il fatto che lo devono ingabbiare sempre in due, salvo il fatto che difende…
perché, ti aspettavi che a Roma ci possa essere Messi di 23 anni ?
@kansas, e non ti viene in dubbio se un ragazzo tra i 20 e i 23 anni non riesce a giocare con continuità? tra l’altro dalla pubalgia non si può guarire, può solo peggiorare… è il motivo principale per cui fuori da Trigoria non c’è la fila….
Spiego Soulè una volta per tutte :
Soulé non ha accelerazione post-dribbling.
Non è un giocatore che “strappa” come Kvaratskhelia, Leão o Zaniolo ai tempi migliori.
Fa il dribbling e Rallenta, cerca il passaggio e ricomincia. I dati dicono che viene recuperato:
54 possession lost (molti),
percentuale di dribbling riusciti non altissima (37–42%),
tanti dribbling tentati in zone affollate.
Dribbla senza cambiare ritmo, dribbla da fermo, in zone centrali dove è chiuso
Non serve. Chiaro
il Soulesplanning di Alex è fantastico!
(guarda il caso però da due stagioni, quando ha potuto e anche oltre, Gasp lo ha sempre schierato…o vale solo per Cristante?)
invece partirei con Dybala dietro ai finalizzatori Malen e Soule. per personalita e sagacia tattica preferirei vedere Paulo da 10 all inizio.
Dybala dietro Malena e Castro che sembra quello più in forma al momento?
mah, partendo piu largo Soule dovrebbe offrire piu soluzioni e imprevedibilita. terrei Castro di riserva nel caso Malen abbia na giornata no.
in pratica sulla mediana l’unico a posto sarebbe il solito Cristante ( nulla contro Bryan ) ma la mediana non é il suo posto migliore
io continuo a pensare che anche se giochiamo prevalentemente a 2 in rosa aggiungerei almeno un altro mediano di ruolo ( Cristante é sempre un adattato ) e in grio ce ne sono tanti anche a parametro zero o cmq a prezzi accessibili
Caro Paolo… Cristante è un mistero tutto italiano. Il soldato perfetto. E infatti…
Comunque per Gasp i centrocampisti devono essere due pistoni Koné, elA, Pisilli e Cristante sono perfetti per lui. Nel mio fantamondo avrei preso Atta.
Atta non c’entra nulla con il gioco di Gasperini, se giochi con due soli centrocampisti, devono essere forti in fase di interdizione, altrimenti gli avversari vanno a spasso in mezzo al campo.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.