ULTIME NOTIZIE CALCIO – Il calcio italiano riprova a partite, ma per “La Repubblica” (M. Pinci) è una missione praticamente impossibile. Con una lettera al ministro Spadafora, inoltrata per conoscenza a tutto il mondo dello sport (e non solo), il presidente dell’Udinese Giampaolo Pozzo ha annunciato: “Se si torna a giocare ci autosospendiamo“.
Una lettera che ha squassato il clima dell’Assemblea dei club di Serie A proprio mentre votavano unanimi la ripresa del campionato. “Ripartiamo il 13 giugno“, la scelta di 15 club. Altri 5 avrebbero preferito il 20. Spadafora non è convinto della possibilità di tornare a giocare e lo ha ribadito ieri alle Camere: “Si tornerà a giocare solo se sarà sicuro“.
A oggi c’è uno scoglio insormontabile: la quarantena obbligatoria della squadra al primo contagiato. “Al primo positivo si ferma tutto“, per la sottosegretaria alla Salute Zampa. Un vincolo imposto dal Comitato tecnico scientifico e tutto italiano: Premier, Liga e Bundes isoleranno i positivi.
Fonte: La Repubblica

Qualcuno mi spieghi: 15 club vogliono partire un giorno; 5 club un altro; totale: 20, ovvero tutti; però se si riparte l’Udinese si autosospende…
Qui di “impossibile” oltre che la ripresa del campionato c’è pure la ricostruzione del giornalista!
Che scelte garibaldine, al primo contagiato tutta la squadra in quarantena, bene allora sospendiamo il campionato prima di ricominciarlo, siamo al paradosso scientifico, tanto annullarlo ormai è tabù
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.