Zaniolo e Kluivert, ventenni al potere: «Roma, ora fidati»

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ULTIME NEWS AS ROMA – Quando si nominavano «I ragazzi del ‘99», la mente correva ai libri di storia e alla toponomastica delle nostre città, che ci aiutavano a non dimenticare quella generazione di diciottenni che fu chiamata alle armi e sacrificò la vita per difendere la Patria (ma sì, con la maiuscola) durante la Prima Guerra Mondiale, quando la sconfitta di Caporetto sembrò essere l’inizio della fine.

Adesso che viviamo la più lunga epoca di pace della storia, a simulare la guerra – come insegna la sociologia – resta il calcio, che ci porta anche a Roma ad esaltare altri «ragazzi del ‘99». Quelli a cui il secolo che li separa ha regalato una insperata felicità. Parliamo di Nicolò Zaniolo e Justin Kluivert, espressioni della felicità giallorossa in vetrina dopo il roboante successo (4-0) in Europa League contro il Basaksehir, santificato grazie anche alle loro reti e, soprattutto, a due prestazioni eccellenti, che dilatano il senso del tempo.

GRAZIE SARA Nicolò comunque conta i giorni: 58 quelli che lo dividono da Justin (più grande di lui), un anno e due giorni dal suo esordio in giallorosso, consumato – come accade ai predestinati – in Champions League e addirittura al Bernabeu contro il Real Madrid, L’impressione è che, dopo lo sbandamento di fine stagione e le sciocchezze fatte con l’Under 21 (e che gli sono costate l’ultima convocazione del c.t. Mancini con la Nazionale) il ragazzo si sia ritrovato. Chi lo conosce bene dà il merito anche alla fidanzata Sara, che gli ha regalato serenità, ma è tutta la famiglia Zaniolo (mamma Francesca, meno sovresposta dopo le raccomandazioni del club, papa Igor e sorella Benedetta) ad aver fatto quadrato intorno a lui.

«È passato un anno, sono cresciuto molto – spiega sul “match program” –, ma devo farlo ancora come persona e calciatore. Trequartista è il ruolo che preferisco, ma anche esterno mi trovo bene, come ho dimostrato in Europa League. Ma è tutta la Roma che ha disputato le due ultime partite in modo perfetto. Dobbiamo continuare su questa strada». La concorrenza, comunque, non spaventa Nicolò. «Ora è arrivato Mkhitaryan, che è un calciatore formidabile e mi ha impressionato per l’umiltà e lo spirito di sacrificio. È il rinforzo giusto per il ciclo importante che ci attende. Bisogna continuare così, con il piede giusto. Forse dopo questo ciclo di partite potremo fare le prime considerazioni. A Bologna sarà una partita tosta. Stanno facendo molto bene, hanno 7 punti e stanno lì davanti. Dobbiamo batterli e scavalcarli. Meritiamo quel posto». Occorre dimostrarlo nella prima trasferta stagionale. «Il nostro modo di giocare non deve cambiare. Siamo la Roma e dobbiamo imporre il nostro gioco ovunque. La squadra è forte, competitiva al massimo, piena di campioni e giovani validi. Noi dobbiamo prendere da loro e dare il massimo per riportare la Roma dove merita».

TOTEM DZEKO Tra l’altro, a far decollare i due ventenni è anche il «tutoraggio» di Dzeko, giunto a 90 gol in 183 partite giallorosse. Kluivert ne è consapevole e ringrazia tutti. «Ho fiducia in questa squadra e in Fonseca – spiega –. Sono felice, perché il calcio italiano mi sta migliorando. Il primo anno è stato difficile, in questo sto facendo meglio. Sono solo poche partite, ma voglio crescere ancora di più. Certo, ci sono tanti giocatori bravi, ma dobbiamo giocare tante partite. Se faccio gol e posso giocare, sono felice. C’è bisogno di tutti». Ma soprattutto dei nuovi «ragazzi del ‘99». Il volto bello del calcio, a Roma, da ora in poi potrebbero essere loro.

(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini)

8 Commenti

    • Certo che se non ve svagliate contro Pallotta almeno nà volta al giorno…
      Ogni occasione è buona Evidentemente siete amanti dei pollici verso
      Oltretutto: Cambiate nick ma oramai ve se riconosce al volo Per fortuna che son diverso
      Senza alcuna polemica Però:
      .La cosa buffa è che se io cambio nick me bloccano I vostri mex passano…
      Trovavo tutto ciò al quanto strano
      P.s non son Pallottiano!
      Forza Roma!!!

      • Stanno qui per questo. È scritto nel contratto.

        Quando la Roma non vince o non convince vengono a frotte, infestano social e siti per imporre la loro propaganda.

        Quando invece le cose vanno bene per noi e quindi per la Roma, allora spariscono, escono fuori solo se spunta la faccia di Pallotta, e comunque mantengono un minimo presidio mandando qualche nick al massacro.

        Giusto per testare se conviene ricominciare con i loro mantra o gli tocca aspettare tempi peggiori per noi, ideali per loro.

        Si sa, compri? Eh in prestito, è bollito, te pare che ce lo davano se era forte.

        Rinnovi? Eh ma tanto plusvalenza l’anno prossimo.

        Lo vendi? Straccioni siamo come il Sassuolo.

        Pallotta è come la finanza a Torino, ha fermato il business del bagarinaggio, ecco perché lo odiano.

  1. Cecchini, negli incipit dei suoi articoli, fa sempre il fighetto con citazioni ricercate. Il che non è un male, anzi. Solo che bisognerebbe evitare degli stucchevoli luoghi comuni, come quello di dire che viviamo il più lungo periodo di pace della storia.

  2. Ora tutti in coda ad elogiare Zaniolo e Kluivert, ma sarebbe bene ricordare che moltissimi di questi giornalisti, giornalai e tifosi sono gli stessi che fino a gli davano addosso e beffeggiavano la As Roma che li aveva acquistati.

  3. Premesso che tutti e due hanno ancora molto da dimostrare,in particolar modo Kluivert che si esalta molto quando trova spazi aperti davanti a lui,ma molto meno quando le squadre si chiudono all’ indietro.Quindi da un punto di vista evolutivo Zaniolo mi convince di piu,Kluivert va atteso a altre prove,e contro altre difese meno propense a concedere.Non ho mai creduto ai cambiamenti improvvisi,non era una s*ga prima e non e’ un fenomeno ora,kluivert a differenza di Zaniolo e’ destinato a tornare nei ranghi!

  4. Il soprannome ZanioloMultiruolo è nato dopo il tuo esordio contro il Real Madrid (che tempi quelli),trovandomi spollicinato a più non posso,sei la mia freccia scoccata dal mio arco e adesso sono orgoglioso e fiero della mia creatura,alcuni utenti Bamboli son nessuno! eheheheh

    Buon Giorno Romanisti

  5. È un’ottima assicurazione per il futuro avere due ventenni titolari in squadra (parlo di una rosa di 15-16 elementi).
    A chi evoca vendite e plusvalenze, chioso che di doman non v’è certezza. Per ora godiamoceli visto che indossano la nostra maglia.
    Sono contento che abbiano trovato un Fonseca, che non esita a schierarli pur essendo giovanissimi. È un mistero per me l’involuzione avuta con Ranieri. Sì vede che il tecnico attuale sa bene come utilizzarli, responsabilizzarli e motivarli.
    E sono contento che sia rimasto Dzeko, un partner d’attacco da cui hanno l’opportunità di imparare moltissimo.
    Se Zaniolo fosse mai andato alla Rube, sarebbe stato una riserva di lusso. Gli sarebbe convenuto?
    Questo diventerà un trascinatore in nazionale, grazie al percorso che sta facendo qui.

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